FNM Jewels – Giamore is back!

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Giamore

Di Alessandra Rosci

Preziosi consigli di stile!

Per l’appuntamento della rubrica di FNM Jewels, questa volta parliamo della storia di Danilo Giannoni, il giovane piemontese che ha conquistato la Cina con i suoi gioielli di alto lusso e che vuole tornare a lavorare in Italia.

Ho portato con me, sia durante la mia esperienza a New York sia in Cina, il “Made in Italy”, perché tutto il mondo, seppur spesso non lo ammetta, ne riconosce lo stile e l’eleganza”, afferma con entusiasmo lo stilista di gioielli.

Danilo Giannoni, definito a Hong Kong L’Artista dei Gioielli” non finisce mai di stupire. Danilo, classe 1971, nasce ad Alessandria. Apprende l’arte del maestro orafo a Valenza (AL) e lavora in Italia per 10 anni nelle più prestigiose aziende del settore tra cui Leo Pizzo, Luca Carati, e per importanti aziende del settore che forniscono ricerca e sviluppo tra cui, solo per citarne alcune, Damiani, Bulgari, Crivelli.

Nel 1999 si trasferisce negli USA, mentre nel 2002 raggiunge la Turchia e si dedica anche all’arte scoprendo nuove inedite tecniche di pittura. Ma il successo arriva a partire dal 2007, quando viene assunto da una società di Hong Kong e diventa responsabile della creazione e sviluppo di una nuova fabbrica di alta gioielleria in Cina. Sino al 2012, anno in cui fonda due società di successo: Senso Italiano, dedicata al design e all’arte (divenuta una seconda occupazione); Giamore, marchio registrato che si dedica alla produzione di gioielleria di altissima qualità e al servizio di “fatto su misura” per clienti VIP e collezionisti.

Giamore è un marchio italiano di gioielleria di lusso: creazioni uniche realizzate dall’estro dell’artista Danilo Giannoni. L’azienda, fondata nel 2012, è già una solida realtà nel panorama internazionale, con un laboratorio a Hong Kong e alcune collaborazioni in Italia, il tutto gestito da italiani e francesi. I suoi gioielli sono caratterizzati da una manodopera altamente specializzata nella ricerca e nell’acquisizione di pietre rare e nella creazione di pezzi unici del valore di centinaia di migliaia di euro, realizzabili su misura, secondo il gusto e la personalità della propria clientela e dei collezionisti.

Il nostro scopo principale”, spiega Danilo Giannoni, “è quello di creare gioielli che riflettono la personalità o il gusto di chi lo indossa, per questo ci piace la personalizzazione del servizio. Per noi la linea pronta da indossare è come un biglietto da visita: il cliente si avvicina per la prima volta, vede la qualità, la cura dei dettagli, il disegno. E’ il primo passo che poi porta eventualmente a un gioiello personalizzato o un diamante da collezione. Il prezzo è un punto forte di Giamore: il rapporto qualità prezzo é ottimo, e il servizio che forniamo é sicuramente al top al mondo”.

“L’Artista dei Gioielli”, come spesso è stato definito a Hong Kong, dove si è trasferito per coronare il suo progetto d’amore con la sua compagna e la figlia, però, vuole tornare a parlare italiano: “Ho portato con me, sia durante la mia esperienza a New York sia in Cina, il “Made in Italy”, perché tutto il mondo, seppur spesso non lo ammetta, ne riconosce lo stile e l’eleganza. Un biglietto da visita importante, ma soprattutto un bisogno di sentirmi italiano. L’Italia è parte di me, e lo sarà sempre. Ecco perché nei prossimi mesi avvierò l’apertura di shop e boutique nelle principali città italiane”.

Danilo, aprirà prossimamente in Italia dei laboratori artigianali tra Roma e Valenza, dove inizierà a comprendere il mercato italiano e deciderà come e quanto investire. Una grosso impegno per chi del “Made in Italy” ha fatto il suo progetto professionale in Cina; una scommessa per il mercato italiano e soprattutto per il designer.

Danilo Giannoni ci ha aperto, così, le porte del suo mondo dedicandoci un’intervista esclusiva:

-La grande passione per il suo lavoro Le ha permesso di viaggiare in tutto il mondo per poi stabilirsi a Hong Kong. Quanto c’è della cultura orientale nelle sue creazioni?

Io ho sempre  sognato l’Oriente nella mia vita, mi sono sempre sentito attratto da questo mondo lontano. Quando studiavo e lavoravo a Valenza sognavo nei miei lavori e immaginavo dove andassero, e viaggiavo con loro in giro per il mondo nei miei sogni ad occhi aperti. Poi il lavoro mi ha portato a girare il mondo e a vedere quei posti che ho sempre sognato. Successivamente ad Hong Kong tutto ha trovato un senso, un posto e una ragione: è stato quasi come trovare delle risposte a delle domande che non sapevo ancora di avere. La cultura orientale sicuramente si mescola e influenza giornalmente il mio lavoro e adoro il fatto di poter esprimere la mia italianità con tutte le sfumature delle culture che ho incontrato”.

-I gioielli Giamore sono ormai un marchio molto conosciuto anche a livello internazionale. Che cosa l’ha spinto a voler ritornare in Italia?

I miei clienti sono sempre alla ricerca di cose che altri non hanno, vogliono indossare creazioni che parlino di loro e non di altri, io credo che la forza del mio Brand e del mio lavoro come designer è di esprimere l’unicità delle cose che faccio attraverso l’interpretazione di chi l’indossa. Giamore viene espresso da chi lo indossa, esattamente l’opposto di ciò che fanno tutti gli altri, ossia azzerare la personalità di chi indossa quasi come fosse un manichino senza forma. Il ritorno in Italia e la collaborazione con due laboratori al “top” nel mondo per il design, manodopera e creatività mi consentirà di creare collezioni sempre più nuove e all’avanguardia per poter soddisfare chi crede in me”.

-Quali sono i segni distintivi dei gioielli Giamore? A quale tipologia di donna sono destinati?

I materiali, la purezza del disegno, la ricerca infinita delle pietre più importanti e rare, la personalizzazione, la flessibilità che il nostro team ha nell’ascoltare le richieste dei nostri clienti e realizzarle nel miglior modo al mondo. La donna/madre ideale è ovviamente mia moglie: forte, indipendente, sa quello che vuole e se lo compra”.

-Come grande stilista e uomo d’affari, sicuramente avrà dei piani futuri; quali sorprese ha in serbo per il suo pubblico?

Devo trovare casa a Singapore, stiamo anche aprendo un nuovo ufficio per servire meglio il mercato che per noi è ormai importantissimo. Vorrei fare un altro figlio prima di essere troppo vecchio, devo trovare un po’ di diamanti colorati per conto di uno dei miei clienti più importanti. E magari una vacanza yoga per ricaricare le energie. Nel frattempo devo terminare anche la collezione 2016-2017 e circa 40 oggetti su misura per conto di clienti. Ma la priorità di questi giorni, durante il soggiorno italiano con mia figlia è quella di  mangiare soltanto pizza, pasta e gelati”.

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