Di Maria Neve Riemma
I mitici 80 di Elio Fiorucci.
I migliori anni della nostra vita.
Nato a Milano il 10 Giugno del 1935 Elio Fiorucci compie oggi 80 anni. Chi non ricorda i favolosi anni 80 e con essi, gli zatteroni, le t-shirt con gli angeli, le galoche di plastica colorate, e le provocanti campagne pubblicitarie? E le manette di pelliccia rosa “immortalate nel celebre scatto di Roger Corona” che hanno fatto il giro del mondo?
Ma forse la vera rivoluzione c’è stata con i jeans, che divennero poi gli shorts, da indossare con gli zatteroni per essere subito pin-up. Nel 1967 apre il suo primo store disegnato da Amalia Del Ponte in Galleria Passerella a Milano, per poi avere numerose collaborazioni con artisti, designer e colossi della grande distribuzione. Un successo inarrestabile quello di Elio Fiorucci, un vero precursore di idee e tendenze.
Fin da giovane lavora nell’azienda di famiglia, contemporaneamente però si lascia ispirare dal resto d’Europa, soprattutto da Londra in particolare da Portobello Road a Carnaby Street. Fiorucci assorbe le tendenze nate in strada, in particolare i jeans attillati e le scarpe colorate che diventano presto sue cifre stilistiche inconfondibili, ma anche il monokini, il tanga e le giacche corte, tutti trend che arrivano in Italia grazie a lui. Il 1970 è l’anno degli angioletti, celeberrimo logo portafortuna del brand, ideato da Italo Lupi. E dopo l’inaugurazione del negozio di tre piani in via Torino a Milano, apre anche a Londra in Kings Road.
Poi arriva New York. Era il 1976, con l’apertura del negozio sulla 59esima strada, da li cominciano gli anni dello Studio 54, di Grace Jones e Bianca Jagger sul cavallo bianco, ma soprattutto della rivoluzione pop di Andy Warhol, con cui Fiorucci si lega in un rapporto d’amicizia che durerà tutta la vita. Il celebre artista decide di lanciare la rivista ‘Interview‘ proprio nelle vetrine del negozio di Fiorucci.
E poi gli straordinari anni 80, infinite collaborazioni, tra queste, quella con Du Pont, che lancia il tessuto Lycra, di cui lo stilista si serve per i suoi denim stretch. E poi quella con Keith Haring, che riempie di graffiti lo store di Galleria Passarella, graffiando con le bombolette spray l’arredamento del negozio, battuto poi all’asta.
Animalista e vegetariano, nel 2011 diventa garante del manifesto ‘La coscienza degli animali‘ promosso da Michela Brambilla, e nel 2014 decide di collaborare con il WWF creando una t-shirt speciale, contro la produzione di pellicce d’angora.
Uno stile cosmopolita, che ha influenzato intere generazioni, dal Giappone agli Stati Uniti, attraverso l’abbigliamento, gli oggetti in plastica e le icone pop.
[ScrollGallery id=1736]







