Noi siamo Francesco

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Fotografie di Marcella Pastore sul set di "Noi siamo Francesco" di Arancia Cinema, regia di Guendalina Zampagni

 Di Andrea Festuccia

Cinema, amore e disabilità

Dal 25 giugno nelle sale italiane un film la cui storia è tratta da testimonianze vere di ragazzi disabili, che fa il punto sul loro rapporto con la vita vissuta “pienamente”.

“Una cosa mi ha colpito: si era venuti per parlare di sessualità, ma, man mano che la discussione procedeva, si finiva inesorabilmente per parlare di sentimenti e di amore”. Questa frase della regista di “Noi siamo Francesco”, Guendalina Zampagni, è forse quella che meglio può testimoniare il tipo di approccio che chi ha voluto profondamente questo film ha poi avuto nei confronti delle storie che è andato ad ascoltare e trasporre poi in un soggetto cinematografico. Nessuna curiosità morbosa, ma al contrario una volontà di guardare con la giusta profondità ad un mondo – quello della disabilità – spesso considerato soltanto nei suoi aspetti più esteriori, sicuramente importanti (vedi la questione delle barriere architettoniche o la realizzazione del proprio”io” in termini lavorativi) ma non esaustivi.

Elena 4

Francesco, un ragazzo nato senza gli arti superiori,  non ha ancora mai vissuto le gioie dell’amore, e questo, a oltre vent’anni, è ormai diventato un problema… ma, con l’aiuto dell’inseparabile amico Stefano, Francesco troverà la strada per vivere serenamente la sua prima volta, con l’intraprendenza che appartiene alla sua età e superando gli ostacoli, le paure e le insicurezze causate dalla sua disabilità. “Attraverso testimonianze vere di ragazzi disabili” – racconta la Zampagni -, “ho maturato la storia che vi sto proponendo e le difficoltà che la madre del nostro film incontra nell’aiutare il figlio ad avere una vita intima autonoma e soddisfacente, sono tratte da testimonianze vere. Sono certa inoltre, nonostante la ‘crudezza’ dell’argomento, che questa storia sia piena di amore, vitalità e leggerezza, e con un po’ di presunzione ritengo che sia anche necessaria.

Fotografie di Marcella Pastore sul set di "Noi siamo Francesco" di Arancia Cinema, regia di Guendalina Zampagni

Nel cast Elena Sofia Ricci, Mauro Racanati, Gabriele Granito, Mariolina De Fano, Cristiana Vaccaro, Diletta Acquaviva, Gelsomina Pascucci, Paolo Sassanelli e Luigi Diberti.  Così Mauro Racanati, che interpreta Francesco: “Con Guendalina abbiamo cercato di lavorare su un’aderenza al personaggio che fosse libera dallo stereotipo che si ha di una persona diversamente abile, lavorando invece sull’esprimere quella spontaneità verso le relazioni, verso l’ambiente, verso i propri desideri tipica di un ragazzo “normale”. Infatti andando avanti nel film ci si dimentica della mia apparente disabilità. Inoltre la scelta della lingua (non un dialetto, ma più un certo modo di parlare dei giovani del sud) ha facilitato questa ricerca sulla leggerezza di Francesco. Che poi, alla fine, cosa è normale? Prendere una forchetta con le mani, invece che con i piedi, ci rende “normali”? E l’Amore? Solo se si è “normali” questo sentimento è normale? La risposta è nel film. Io ho seguito l’amore a discapito di tutto, a discapito dell’oggettività di una disabilità”