Al cinema “La vita è facile ad occhi chiusi”

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Di Andrea Festuccia

Al cinema “La vita è facile ad occhi chiusi”

Arriva nelle sale il film spagnolo vincitore di 6 premi Goya.

Un film ambientato nella Spagna del 1966, alla “caccia” di John Lennon ma in realtà alla ricerca di se stessi. Cominciamo con tre curiosità: Strawberry fields forever l’avete presente? Diciamo che, a parte i lettori “in erba” (ma veramente in erba) è difficile trovare qualcuno che non associ questa frase al titolo di una delle più famose canzoni dei Beatles.

Ebbene, il titolo della canzone, a quanto è dato sapere, venne a John Lennon ispirandosi ai campi di fragole dell’Almeria, regione spagnola famosa, appunto, per la coltivazione di questi frutti. Seconda curiosità: a quanto racconta la storia (vera) a cui è ispirato il film, i Beatles – e dopo di loro tutte le band musicali – cominciarono a riportare i testi musicali dietro gli LP dopo che un professore spagnolo, che insegnava l’inglese ai suoi alunni proprio con le canzoni dei Beatles, andò a trovare John Lennon per chiedergli di correggere i testi, nel caso li avesse trascritti male ascoltando le canzoni. Terza ed ultima: uno dei personaggi del film, il barbiere, è interpretato dal papà del famoso allenatore di calcio Pep Guardiola, Valentì Guardiola.

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E da queste curiosità arriviamo alla storia raccontata in La vita è facile ad occhi chiusi di David Trueba (la frase è tratta proprio da “Strawberry fields forever”), film vincitore di 6 premi Goya, ispirato all’incredibile e commovente storia vera di Juan Carrión, un professore d’inglese che effettivamente incontrò John Lennon sul set in Almeria nel ‘66. Lennon era lì, chiamato a girare da attore il film “How I Won The War (Come Ho Vinto La Guerra)” di Richard Lester, e in quella terra trovò una possibilità di isolamento e riflessione dopo il tour mondiale dei Beatles del ‘65. Durante quel periodo in Spagna nascerá “Strawberry fileds for ever” che rivelerà al mondo il suo lato interiore, fino ad allora sconosciuto.

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Il professore (Javier Cámara) , deciso a conoscere Lennon, intraprende un viaggio in macchina verso il Sud, e lungo il percorso offre un passaggio a un sedicenne scappato di casa (Francesc Colomer) e una ragazza che pure sembra fuggita da qualcosa (Natalia de Molina). Tra i tre nascerà un’amicizia indimenticabile. “Lennon – ha dichiarato il regista David Trueba –  non è il protagonista di questa storia: è piuttosto una icona irraggiungibile, un simbolo… I protagonisti, in realtà, sono tre personaggi della Spagna degli anni ‘60: un insegnante di inglese, esigente, vitale, entusiasta e pieno di desideri che sospetta che le riforme sociali siano il risultato più di ambizioni personali che di programmi politici. E poi due giovani, in modo diverso, combattono contro la frustrazione e le prevaricazioni sociali e contro l’idea che il loro destino possa essere deciso dagli altri. I tre personaggi rappresentano tre forme di ribellione all’ordine costituito. Non sono personaggi storici ma persone anonime che, con battaglie personali, intime e coraggiose, contribuirono al cambiamento sociale del loro Paese. Sono loro i veri agenti di un cambiamento portato avanti da eroi atipici, non tradizionali”.