Di Alessandra Blanco
Maker Faire 2015. III edizione della fiera dell’innovazione più grande d’Europa.
Dal 16 al 18 ottobre l’università La Sapienza ospiterà la III edizione di Maker Faire Rome, un evento di portata internazionale, che negli anni passati ha riscosso successo in città come Parigi, Londra e New York.
La manifestazione, che anche quest’anno si terrà a Roma, sarà dedicata all’artigianato digitale, alla stampa 3D, alla cultura dei makers, al circuito dei FabLabs, e a tutte le espressione artistiche supportate dalla tecnologia più all’avanguardia.
Dalle crepes stampate in 3D alla cuccia domotica per gli amici a quattro zampe, fino ad arrivare alla “House of drones”, una grande voliera che ospiterà acrobazie e sfide di velocità tra droni. Ci sarà spazio per queste e altre 700 invenzioni di ogni genere. Un’esposizione dove, tra stand e seminari, il pubblico potrà seguire percorsi di visita speciali e toccare con mano l’evoluzione di un progetto, dalla fase del prototipo a quella del prodotto finito.
Sono oltre 600 gli espositori, makers, PMI e FabLabs che quest’anno porteranno in fiera le loro creazioni, rivolgendosi a un pubblico di curiosi ed esperti di tutte le età, che vogliono conoscere da vicino e sperimentare invenzioni pensate per risolvere piccoli e grandi problemi di ogni giorno.
“Dimostrare che l’artigianato, il quale ha fatto della tradizione il suo successo, e l’innovazione tecnologica possono incontrarsi e imparare a parlarsi, questo è l’obiettivo di Maker Faire”, spiega Lorenzo Tagliavanti, direttore della Confederazione nazionale dell’Artigianato di Roma e presidente della Camera di Commercio capitolina, organizzatrice dell’evento.
Così, sotto l’insegna della scienza sostenibile, la manifestazione ospiterà invenzioni provenienti da tutto il mondo, accuratamente selezionate tra i ben 1.300 progetti arrivati alla “call for makers” che si è chiusa a giugno.
Maker Faire Rome sarà l’occasione giusta per mettere in luce le qualità della produzione italiana, soprattutto all’interno della sezione “Artigiani innovativi e scuole”. Grande risalto sarà dato quindi al lavoro dei FabLabs, laboratori che offrono servizi di fabbricazione digitale e che rappresentano un punto di contatto privilegiato tra giovani appena usciti dalla scuola o dall’Università e imprese piccole, medie o grandi.







