Intervista a Fabio Curto – L’album di esordio

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Fashion News Magazine- Fabio Curto, album

Di Denise Ubbriaco

Intervista a Fabio Curto – L’album di esordio

Fabio Curto presenta l’album di esordio

Proprio oggi, è uscito l’album di esordio di Fabio Curto, cantautore e polistrumentista, vincitore del talent show di Rai 2 The Voice of Italy”. La presentazione dell’album si terrà il 19 ottobre 2015 a Bologna presso la Feltrinelli. Non voglio svelarvi oltre! Per saperne di più e conoscere tutte le curiosità sul suo album, leggete la mia intervista.

Fabio, qual è il nome dell’album?

Fabio Curto.”

Come mai questa scelta?

Perché ho sognato una notte questo nome e l’ho preso come un presagio di buon auspicio (scoppia a ridere). Scherzo! E’ stato scelto il mio nome, visto che è un album di esordio. Sull’album c’è la mia faccia in bella vista, una foto del servizio realizzato dal fotografo di fama mondiale Cesare Cicardini, fortemente voluto da Alessandra Facchinetti. Gli scatti sono semplici, ma veramente belli. Lui fotografa al naturale, senza alcun trucco.

Com’è stata l’esperienza del servizio fotografico?

E’ stata davvero bella. Venivo da un periodo in cui avevo le telecamere puntate addosso, quindi non è stato così complicato. E’ stata particolarmente interessante anche l’esperienza del video, grazie alla professionalità del regista e dello staff. Non abbiamo ripetuto niente. Abbiamo fatto tre playback e basta. E’ stato bello, bello, bello.

Quali sono le cover di questo album?

Take Me To Church” (Hozier), Emozioni (Lucio Battisti), The Scientist (Coldplay) e Hallelujah (Leonard Cohen).

Proprio i brani che hanno conquistato il pubblico di The Voice.

Esatto. Sono i brani con cui ho ricevuto risposte positive e rassicuranti da parte del pubblico.

Quali sono gli inediti?

“Gli inediti sono: “L’Ultimo Esame”, “Tu mi fai impazzire” e “Non mi assolvo” (scritto da Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio).”

B

L’album è stato supervisionato da Roby Facchinetti. Dimmi di più.

“In fase di registrazione, Roby ha fatto avanti e indietro a Cremona, non tanto per le cover, ma per tutti gli inediti. Ricordo ancora “L’ultimo esame”. Questo brano l’abbiamo masterizzato a Milano in uno studio di fiducia di Roby che ha messo sempre a disposizione tutte le sue conoscenze. Avevamo tempi strettissimi. Si lavora molto bene con lui. Quando qualcosa gli piace, si sente colpito e lo vedi. Lo capisci dai suoi occhi.

Che mi dici del rapporto con i produttori?

Bellissimo! Un merito particolare va dato a Simone Bertolotti. Sono sempre stato a stretto contatto con lui, che è produttore e musicista di Elisa e Laura Pausini. Guarda, lavorare con gente così professionale mi ha aperto un mondo nel quale ho capito come si fa la vera musica. Quando hai un’idea è indispensabile il supporto dei produttori e dei musicisti per trasformare l’idea che hai in testa in una canzone vera e propria. Poi, il tuo lavoro diventa quello di interpretare al meglio il pezzo, di seguire tutte le fasi e vedere se viene rispecchiata l’idea che hai del brano. Con Simone, i miei due ultimi inediti sono stati registrati e mixati in una settimana intera. Di solito, per un brano si “perdono” dai dieci ai quindici giorni. Capisci quanta professionalità c’è dietro? Poi, si capisce anche dalle registrazioni. Le cover le abbiamo registrate altrove e la differenza si sente!

C’è qualche curiosità che vuoi raccontarci sulla realizzazione degli inediti?

Avevo scritto “Non mi assolvo” in inglese. Quando Roby mi ha mandato la base, ho scritto una bozza in inglese. A mio parere, in italiano sarebbe stato un bel testo, ma leggermente classico, mentre in inglese sarebbe stato molto più interessante. Visto che il tempo per decidere era poco e la linea degli altri pezzi era in italiano, abbiamo optato per il testo in italiano scritto da Stefano D’Orazio. Più in là, se il pezzo piace, probabilmente lo faremo uscire anche in inglese.”

Un aneddoto sulla registrazione di questo album?

Ce ne sono tanti. Alcuni mi dicono che a tratti non riconoscono la mia voce. Ciò dipende molto dal gusto del fonico, ma anche dalle giornate in cui prendi il cantante. Il giorno in cui ho registrato “Tu mi fai impazzire”, avevo sbagliato giorno, ovvero pensavo che quel giorno avremmo ultimato l’arrangiamento ed il giorno successivo avrei cantato, così la sera prima ho fatto tardissimo e la mattina, quando sono arrivato a Cremona, avevo ancora la voce di uno zombie. Avevo un tono particolarmente basso ed il pomeriggio dovevo registrare. Quando ho registrato il brano “Non mi assolvo” ero in condizioni molto diverse, ero a voce piena. Una registrazione risulta diversa dall’altra anche per questo motivo. (sorride) Non è come ascoltarmi live solo chitarra e voce. Sono due ambienti musicali diversi.”

Fashion News Magazine- Fabio Curto, album

Quali emozioni hai provato nell’incidere i tuoi inediti? Piano piano il tuo sogno sta prendendo forma.

Denise, sto mettendo massimo impegno e massima serietà per la realizzazione di questo sogno. Ogni giorno è un gradino in più. La mia identità musicale, per quanto riguarda il progetto discografico, non è emersa al 100%. Sto sperimentando. C’è bisogno di capire qual è la direzione giusta da prendere.

Dimmi, a te quale direzione piacerebbe prendere?

A me piace molto l’idea di realizzare un album in inglese. E’ anche vero che in Italia sarebbe rischioso, sebbene sia convinto che un lavoro fatto bene con le giuste sonorità possa piacere. Il fatto che la gente potrebbe capire anche solo un quarto del testo, non è importante. L’essenziale è quello che trasmette. Il prossimo album sarà composto interamente da inediti, perciò questo è il periodo della sperimentazione per capire cosa preferisce il pubblico.”

Sei già a lavoro?

Si, sto già creando nuovi inediti. Probabilmente, abbiamo sessanta prototipi di canzoni.”

Quale genere musicale preferisci?

“Ho sempre fatto tanta musica diversa. Credo che nel folk e nel soul la mia vocalità si esprima al meglio. Sono quelle le dimensioni in cui la mia voce fa la differenza.”

Nella precedente intervista che mi hai rilasciato poco tempo fa, hai fatto cenno ad un obiettivo importante da raggiungere. Parliamo del sogno Sanremo. Ti vedremo alla conquista dell’Ariston?

Come ben sai, Sanremo l’ho messo nel mirino da un po’ di tempo. In questo momento, è un trampolino di lancio troppo importante per me. Cercherò di guadagnarmi il palco dell’Ariston con tutte le mie forze. Voglio assolutamente salire su quel palco! Quello che non posso promettere è che ci sarò. Quello che posso giurare è che farò di tutto per esserci. Se dovessi affrontare l’Ariston, un album in italiano sarebbe una conseguenza naturale. A quel punto farei un sondaggio sulla mia pagina per chiedere ai miei fans come vorrebbero che fosse il mio prossimo album. Il pubblico ti tiene in vita ed io nella mia vita voglio fare musica.

Ringrazio Fabio Curto. In bocca a lupo per tutti i tuoi progetti!

16/10/2015