VisionaireDiary #TopHandbags

0

VISIONAIREDIARY FNM handbags

 

Di Elettra Nicotra

VisionaireDiary #TopHandbags

Si parla di borse: un capriccio necessario.

Buongiorno diario per niente segreto, se dovessi scegliere il feticcio della moda più irresistibile punterei tutto sulle borse. Non c’è donna che non si faccia lusingare dal succulento design di una meraviglia da portare al braccio; che sia super-griffata, che provenga dagli scaffali di Zara, da una bottega artigianale o un mercatino vintage.
La borsa dice molto su chi siamo. Ci sono donne che non riescono ad uscire senza portarsi dietro l’intera casa, pronte all’imprevedibilità delle giornate: donne da maxi shopper che arrivano a superare i settantaquattro chili con conseguenti danni alla colonna vertebrale. Ci sono donne dinamiche, che, con una leggera messenger a tracolla, sfrecciano per le strade della città sfiorando gli ottocento chilometri orari. Neanche le vedi passare.

Ci sono donne messe in difficoltà dalle tendenze: con una mano reggono la pochette, con l’altra l’iphone, con l’altra l’ipad, con l’altra il caffè di Starbucks, con l’altra la giacca e con l’altra ancora sfogliano il volantino del supermercato. Da questo possiamo trarne che le clutch vanno bene per Shiva o per qualcuno che non ha nient’altro da fare se non tenere in mano la borsa e contemplare lo scenario circostante. Potrei andare avanti per pagine, ma mi fermo alle donne che non riescono a rinunciare alla loro quotidiana sfilata urbana, sfoggiando una itbag sgargiante, tenuta rigorosamente sul braccio. Le riconosci anche senza borsa indosso, semplicemente osservandone i bicipiti: state certi che il destro è quasi sempre notevolmente più sviluppato del sinistro.

Se siete curiosi di scoprire quali sono i temi caldi del momento in materia di borse, potete dare un’occhiata agli appunti sulle tendenze di questa pagina del diario di VisionaireAPorter per FNM:

#FashionShow

Louis Vuitton

Gli outfit di ogni sfilata sono sempre valorizzati da accessori indimenticabili che definiscono i trend attuali. Chiaro, il prezzo lievita! Un pezzo da sfilata è però testimone della magia. Unico. Talvolta troppo di tendenza, tanto da non sopravvivere nell’armadio per più di due stagioni. Consolazione: la moda ritorna sempre, quindi è possibile ripescarli col tempo… Nicolas Guèsquière per l’autunno/inverno di Louis Vuitton riadatta un vecchio classico, raccontandoci così della tradizione da un punto di vista moderno e contemporaneo. È così che gli iconici bauli rigidi, punto di partenza della Maison, si trasformano nella borsa a mano Boite Promenade, in pelle Epi e ottone, con dettagli in metallo dorato. Dall’Ottocento al 2015 in uno schiocco di lucchetto.

#PradaONada

Prada

In un riepilogo delle borse più interessanti della stagione autunnale non può mancare ne uno zaino, tantomeno Prada! Nelle ultime tre stagioni gli zaini sono sempre stati al top, galoppando i ’90 con la loro essenza easywear. Miuccia Prada ama però fare le cose a modo suo, come sempre. Chi dice che lo zaino si debba portare su schiena?Trovo davvero stuzzicante l’idea di indossare un backpack come borsa a spalla; della serie: “assecondo le tendenze, ma rompo le regole”.

#ItBag

Stella McCartney

Ad un certo punto dell’anno, tutti i magazine di moda che si rispettano incoronano le itBag del momento. Nulla però batte Vogue quanto la ricerca su campo: è questione di statistica. Provate ad uscire di casa e contare tutte le Michael Kors che vedete per i corsi principali della vostra città. Dopo la ventisettesima perderete il conto ed inizierà a girarvi la testa perché sono ovunque, sono tantissime, ce l’hanno TUTTE! Se iniziassero a cercare lavoro ci ritroveremmo tutti disoccupati. E’ per questo che non me la sento di parlare di Michael Kors. Come nel 2010, quando le Neverfull di Vuitton straripavano perfino dai tombini delle strade.

Oggi la mia statistica è andata in tilt anche davanti al conteggio delle diverse Falabella a piede libero per le vie metropolitane. E perché no? Trovo ragionevole e coscienzioso donare il mio voto ad ItBag a Stella McCartney.

5 Motivi: ha un design classico e semplice, di conseguenza versatile ed adatto a diverse tipologie di look; è un prodotto cruelty-free; è capiente come una shopper ma all’occorrenza può essere ripiegata e diventare una borsa a mano perfetta anche per la sera; ha un prezzo accessibile. Manca il quinto motivo: beh… è stata concepita dalla figlia di un Beatles quindi ha un buon DNA.

#Peace&Love

Moschino

La borsa è anche uno statement ed in questo momento storico di turbolenze, l’unica cosa davvero utile che possiamo fare è combattere per la Pace e non contro la guerra. Parlare di guerra ne amplifica il segnale. Parlare di pace, porta la pace. Non sarebbe magnifico se le news positive avessero lo stesso impatto mediatico di quelle negative?

Ci vuole una sferzata di colori vibranti, sinonimo di buon umore. Il mood Peace&Love viene tradotto da Moschino nella borsa a spalla in pelle trapuntata multicolor su stampa graffiti art e simbolo della pace.

#Clutch&Nightlife

Sara Battaglia

È romantica, ma rock’n’roll. E’ bon ton, ma irriverente. La clutch “Lady Me” è in pelle nera trapuntata, con catene dorate, lining in metallo e chiusura a scatto con fiocco rigido. Ho letto che Sara Battaglia ha ideato la sua prima borsa a otto anni. Come se il mondo del fashion la stesse già chiamando a sé; e quando senti la tua chiamata così forte e chiara ed in tenera età, stai certa che la tua strada è già spianata, il tuo destino già scritto. La sua giovane creatività è perfetta per la scelta da nightlife frizzante. Solo una it girl che frequenta party da jet set può disegnare accessori per it girls che frequentano party da jet set.

#PerSempreTop

Balenciaga

La citybag di Balenciaga è un pezzo che non muore mai. Un musthave, no. Più che un musthave. Il governo dovrebbe stipulare un nuovo articolo della costituzione per il quale ogni donna ha diritto ad avere almeno una Balenciaga. Certo, le abbiamo viste in tutte le misure ed in tutti i colori e forse ultimamente qualcuno si è perfino stufato di indossarla. Ma fidatevi…Balenciaga ritorna sempre! E’ come quel ragazzo che prima vi piaceva, poi non vi piaceva più e dopo ancora avete scoperto di amare alla follia.

Ed eccola, la Classic City, in rosso passione; nella nuova veste Holiday Collection in versione mini, con dettagli e borchie in metallo gold. Irresistibile.

#BohoChic

Paula Cademartori

Ha il sapore dell’estate, ma si può consumare anche in inverno, sorseggiando una bollente tisana accompagnata da biscotti di grano antico, su un tavolo shabby bianco, il camino acceso, un vinile dei Faces sul piatto ed i libri disposti in cassette da frutta riverniciate.

È la tendenza degli spiriti liberi, della condivisione e delle positive vibes. È Boho Chic. Siamo leggere e fluttuanti come le frange di una tote bag firmata Paula Cademartori. La borsa “Petite Bea”, da portare a tracolla o a mano, rappresenta a pieno il trend bohémienne; in pelle di vitello marrone, con frange e chiusura in metallo. Ha anche una “sorella maggiore”, la shopping bag Bea, gemelle nel design, diverse per dimensione; tratte entrambe dalla collezione Radical.

#BohoCheap

Mango

Se trovate il mood perfetto per il vostro guardaroba, la variante su tema dal prezzo super accessibile è proposta da Mango ed indossata nella campagna ai 2015/2016 da Kate Moss; in eco-pelle, a tracolla, con borchie e nappe decorative. A 19,99 euro …ok, apriamo una parentesi: non vi fa seccare questo prezzo? L’illusione di ricevere il resto di una banconota da venti euro (peraltro, quante volte il cassiere non ha il famoso centesimo di resto?). Sarei disposta a pagarne ventuno, ma non diciannove virgola novantanove!

#BacioniBarocchiDallaSicilia

Dolce&Gabbana

In Sicilia siamo tutti un po’ esagerati: nel gesticolare, nell’allargare le vocali, nelle porzioni di cibo, nel volume della voce, nelle espressioni idiomatiche; ma anche nell’estro artistico, nel calore, l’intraprendenza e l’artigianalità. Qualche giorno fa camminando nei pressi del duomo di Catania mi sono imbattuta in un negozio di souvenir storico. Essendo del loco non ho mai prestato attenzione ai souvenir per turisti, eppure una cartolina tremendamente trash con la frase “Bacioni Dalla Sicilia” ha subito conquistato il mio lato sarcastico.

Ho immaginato questa frase urlata da una classica zia siciliana più larga che alta con grembiule a fiori, gambaletto color carne leggermente sceso e tinta di capelli rosso fuoco in abbinamento alle unghie. Di quelle a dir poco “fantozziane”, che con le portate del loro pranzo della domenica potrebbero risolvere il problema della fame nel mondo. E’ anche e soprattutto questo il barocco siciliano.

Dove l’esagerazione non scaturisce nella comicità, eccoli: Dolce&Gabbana. Ora il barocco rispecchia il gusto artistico e architettonico dell’isola chiave del mediterraneo; punto d’incontro di arti ed etnie diverse. I quadri dalle cornici sontuose dei palazzi nobiliari si rimpiccioliscono in piccole clutch in legno, dipinte a mano con tracolla e maniglia in vitello Dauphine, fodera in camoscio e chiusura a lucchetto.

#ImmancabilmenteChanel

Chanel

È un dovere morale parlare di Chanel se si parla di borse. Sappiamo già che una 2,55 è per sempre, che la Boy è sulle spalle di tutte le Girls davvero cool e che forse esiste un mondo ideale, da qualche parte nell’Universo, dove tutte le Pièce D’Exception costano ventuno euro (mi accontenterei anche di diciannove e novantanove) … dunque, parliamo di secchielli!

La borsa a secchiello o Drawstring Bag è un altro modello chiave di stagione, anche questo dal tocco Boho. Chanel la propone in due varianti : quella nera in patchwork fra matelassé e pelle scamosciata (su collage) o su stesso modello, con patchwork di pelle scamosciata multicolor; entrambe dalla collezione Cruise 2015/2016.

#NewVintage

Gucci

Odore di pellame, di naftalina, talvolta di muffa: siamo in un vintage store, lo saprei distinguere anche da bendata. Il vintage va parecchio di moda di recente, eh? Ne sono un’accanita sostenitrice da sempre, ma ultimamente sembrano sempre di più le persone che si lasciano coinvolgere da una ventata di nostalgia degli anni passati con tutta la loro relativa “robaccia”. Ci si affolla fra i negozietti dei Navigli o fra i mercatini del fine settimana e si trova qualche buona occasione, qualche affare imperdibile e sicuramente tanta ispirazione.

Il nuovo designer di Gucci, Alessandro Michele, ha escogitato un modo per farci re-innamorare del tessuto monogram Gucci. Ci aveva un po’ stufati, ma la borsa Dionysus con il suo design vintage, gli inserti in suede che conferiscono calore, lo stampato floreale romantico e la chiusura con doppia testa di tigre (riprendendo il mito di Dioniso che si trasforma in Tigre per attraversare il fiume, l’attuale Tigri) è amore a prima vista. Ha re-inventato questo must della pelletteria italiana, riportandolo alle radici e lasciando da parte la storia degli anni ’90.

#Animalier

Giancarlo Petriglia

A chi piace, a chi non piace. Chi lo ama e chi lo vorrebbe fermare. Il mondo si divide quando si parla di pelli e pellicce. Chi ha ragione? Chi ha torto? Nessuno. C’è chi sceglie di avvolgersi in un visone, chi in una una giacca di ecopelle. Possiamo solo accogliere il nostro essere diversi, grazie al cielo siamo diversi! Dunque, chi se la sente di indossare un serpente, magari uno particolarmente antipatico, potrebbe dare uno sguardo alla collezione di Giancarlo Petriglia.

La borsetta con manico in pelle di Elaphe nero con ricamo a mano, è impreziosita da tre piccoli specchietti in plexi incorniciati da cristalli swarovski.

Moda