Di Andrea Festuccia
Vince “Keeper”, la storia di due quindicenni innamorati
La 33a edizione del Torino Film Festival si chiude con la premiazione di un film basato su una gravidanza inaspettata da parte di due teenager – Premio speciale della giuria a “la Patota”, film sull’impegno sociale.
Quando abbiamo presentato il Festival, qualche giorno fa, su Fashion News Magazine, avevamo messo questi film nel novero dei papabili vincitori: evidentemente abbiamo avuto l’occhio lungo se “Keeper” di Guillaume Senez (Belgio/Svizzera/Francia, 2015) ha vinto il 33° Torino Film Festival. La Giuria, composta da Valerio Mastandrea, Marco Cazzato, Josephine Decker, Jan-Ole Gerster, Corin Hardy ha assegnato il riconoscimento (e 15.000 euro…) a questa storia di una coppia di quindicenni innamorati. A sconvolgere le loro vite, i loro genitori e i loro equilibri, una gravidanza all’inizio indesiderata, poi difesa con grande convinzione contro ogni pressione e previsione. Dal Belgio, un’opera prima spontanea e lineare nella forma, intensa e coinvolgente nel contenuto: l’altra faccia dei drammi costruiti di “16 anni e incinta” di Mtv, dove la vita irrompe in tutta la sua forza fino a un finale che strappa le lacrime e il cuore
Il Premio speciale della giuria – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (€ 7.000) è invece andato a “La Patota” di Santiago Mitre (Argentina/Brasile/Francia, 2015), che si è anche aggiudicato il Premio per la migliore attrice (Dolores Fonzi). Brillante avvocatessa di 28 anni, figlia di un giudice progressista, Paulina lascia una vita agiata e una carriera certa per seguire un progetto umanitario in una regione remota del paese. Ma l’entusiasmo e la convinzione intellettuale non le bastano per farsi accettare. È un avvenimento traumatico a mettere in discussione ogni sua scelta. Ispirato a un classico argentino del 1960 (La patota di Daniel Tinayre), è il ritratto di un personaggio femminile affascinante, ruvido e ostinato.
Il Premio per il Miglior attore è andato a Karim Leklou per il film “Coup de Chaud” di Raphaël Jacoulot, Francia 2015 (il film si è aggiudicato anche il premio per la migliore sceneggiatura ex-aequo con “A Simple Goodbye” di Degena Yun, e il Premio del Pubblico). In “Coup de Chaud” siamo in un paesino di campagna durante l’estate più calda del secolo. L’acqua inizia a scarseggiare, la siccità rovina i raccolti e la tensione tra gli abitanti sale, soprattutto nei confronti di Josef, ragazzo con qualche disturbo comportamentale, di famiglia gitana, che ha tutte le caratteristiche per diventare il capro espiatorio. Grande suspense e interpreti in stato di grazia per un film che guarda dritto dentro il cuore di tenebra di ognuno di noi.









