Come saltano i pesci

1

W

Di Daniela Giannace

Come saltano i pesci

Grande successo al botteghino per il film indipendente diretto da Alessandro Valori.

L’unione fa la forza” e “la bellezza sta anche nei piccoli o grandi difetti” sono i messaggi più importanti che il film Come saltano i pesci vuole trasmettere agli spettatori. Uscito nelle sale il 31 marzo, e ancora proiettato in alcune zone, si tratta di una pellicola indipendente, che non si avvale del circuito della grande distribuzione. Da subito, la programmazione è stato un vero e proprio successo avendo ottenuto la migliore media a copia. Merito senz’altro dei temi affrontati quali l’amore, la fede, il perdono, la famiglia, la disabilità, raccontati sotto l’ottica dell’imperfezione, degli sbagli che possono capitare e in cui un po’ tutti ci rivediamo.
Come saltano i pesci ha uno sviluppo inconsueto ed originale rispetto ad altre pellicole cinematografiche perché nasce dal soggetto di Simone Riccioni che è anche il protagonista del film nel ruolo di Matteo. Simone propone l’idea al regista Alessandro Valori che ne parla con un suo amico scrittore, Jonathan Arpetti, il quale decide di scriverci un libro insieme a Simone. La scrittura del libro quindi avviene dopo quella della sceneggiatura, cosa anomala per altri film in cui accade sempre il contrario. Il titolo nasce dalla riflessione sul fatto che i pesci per sfuggire ai predatori usano due tecniche, alcuni si mettono in banco altri invece saltano fuori dalla rete in cui si sono impigliati.
La storia racconta della vita di Matteo, un ragazzo di 26 anni con il sogno di lavorare nella scuderia Ferrari, e della sua bella famiglia al seguito, composta dai genitori Italo e Mariella e dalla sorellina Giulia affetta dalla sindrome di down. In seguito ad una telefonata, il ragazzo si rende conto di vivere una vita costruita sulle bugie perciò decide di partire alla ricerca della verità e del futuro, in un susseguirsi di avventure in cui il vero senso oltre che il legame tra passato e presente verrà dato da Giulia. Gli interpreti sono: Simone Riccioni, Brenno Placido, Marianna Di Martino, Giorgio Colangeli, Biagio Izzo, Maria Amelia Monti, Armando De Razza, Sarah Maestri.

 FNM Marianna Di Martino in Come saltano i pesci

Noi di FashionNewsMagazine abbiamo chiesto all’attrice Marianna Di Martino perché consiglierebbe questo film piuttosto che un altro e qual è il suo ruolo nella pellicola, ecco la sua risposta: “Affronta con uno sguardo unico e nuovo temi che spesso vengono edulcorati o evitati completamente dal cinema italiano. Lo vedrei perchè è di fatto un film controcorrente: dimostra che per fare un bel film non servono budget esorbitanti, ma una bella storia, realizzata da chi ci crede e mette in gioco tutto se stesso. Io interpreto l’outsider Angela che non si fida di nessuno e che salta da un posto all’altro senza sapere veramente dove andare, un po’ per curiosità un po’ per paura di crescere. L’incontro fortuito con Matteo, Giulia e Luca, porterà Angela a riscoprire il calore dell’affetto di chi ci vuol bene, e grazie ad esso, forse, trovare anche il coraggio di dare finalmente una direzione nuova alla sua vita, come un pesce che salta fuori dalla rete”.

Come saltano i pesci è un film che mescola la commedia al dramma e che in definitiva rappresenta un viaggio alla ricerca dell’identità, del nostro vero io, con la consapevolezza che le cose possono cambiare quando meno ce l’aspettiamo.

Comments are closed.