Jamala trionfa agli Eurovision Song Contest 2016

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Di Maria Ciani

A vincere l’Eurovison Song Contest 2016, è stata la cantante ucraina Jamala.

Una vittoria, quella di Susana Jamaldinova, questo il suo vero nome, che ha scatenato polemiche a causa del significato della sua canzone “1944”, sulla deportazione dei tatari di Crimea durante la Seconda guerra mondiale.

Un brano percepito dalla Russia come una critica all’annessione della Crimea. Jamala commenta dicendo: “So che molti pensano che la mia canzone abbia un significato politico ma, non è così, prima di tutto io sono una cantante, queste questioni come lo scontro Russia-Ucraina non fanno per me, non mi interessano”.

Il brano, ha spiegato che è ispirato alla storia della sua famiglia, e a tutti i tartari di Crimea. “È un messaggio importante per tutti i tatari di Crimea che hanno sofferto: l’Europa non può dimenticarsi di loro e di quello che hanno patito. Questa canzone parla di quello che hanno subìto e di quello che stanno vivendo, sappiamo bene che sono stati e saranno sempre ucraini”.

534 i punti finali per Jamala, contro i 511 dell’Australia e i 361 della Russia, arrivati quindi al Secondo e Terzo posto. L’Italia si piazza Sedicesima con “No degrees of separation” di Francesca Michielin con con 158 punti: 124 dalle giurie e solo 34 dal televoto. La cantante ha così commentato: “Grazie ragazzi, questa sera su quel palco ho sentito davvero quell’emozione accendersi veloce e farsi strada nel mio petto. Grazie perché mi siete sempre vicino e mi avete accompagnata in questo viaggio senza gradi di separazione. Vi ho portato con me a Stoccolma e sono felice per quello che faccio e sto condividendo con voi. È stato un onore rappresentare il mio Paese, l’ho fatto con tutta me stessa, con passione ed entusiasmo. We are precious.”

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