FNM People – Intervista a Marco Zorzetto

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Di Iolanda Pomposelli

FNM People – Intervista a Marco Zorzetto vincitore del prestigioso premio AKADEMIA MUSIC AWARDS

Sempre attenti alle novità in ogni settore e incuriositi dal suo nuovo video “LO STATO DELLO STATO”,  con la partecipazione straordinaria della conduttrice e attrice Georgia Viero e del famoso attore italiano, protagonista anche della fortunata soap Mediaset “Centovetrine” Pietro Genuardi, siamo andati ad incontrare il cantautore italiano Marco Zorzetto.

Marco Zorzetto, nato a Trieste, ma romano d’adozione, ama definirsi un emigrato al contrario, dal nord al sud e svolge da almeno 15 anni attività musicali. Il debutto vero e proprio risale al 1995, quando arriva tra i finalisti di “UNA VOCE PER SANREMO ‘95”, nel 1996/7 finalista a CASTROCARO con il brano “Sento che”. Nel 1997 inizia anche l’attività di produttore con la realizzazione del singolo, “NEVER”, con l’etichetta “Expanded” di Bologna.

KIMIKA.

Da allora la sua carriera artistica spazia tra la musica e infatti tra il 1998 e il 2004 ha recitato anche in diversi musical e alla fine dell’anno scorso dopo aver prodotto vari singoli di successo, tra cui “SOLO AMORE”, il cui video ha superato le 700 mila visualizzazioni su YouTube, è uscito Kimika il suo album d’esordio.

Album che a pochi mesi dall’uscita ha conquistato l’ambitissimo premio AKADEMIA MUSIC AWARDS che Marco Zorzetto ha ritirato lo scorso 21 Aprile a Los Angeles in uno degli eventi più esclusivi dell’anno.

 

Marco-Zorzetto-premio-Akademia-Music-Awards2016

“KIMIKA” è un album dal sound pop, melodico e moderno, con arrangiamenti del maestro Francesco Musacco e la collaborazione di alcuni tra gli autori più rappresentativi del panorama italiano come Alessandro Camponeschi, Pino Romanelli ed Enrico Fratini. Otto brani indissolubilmente legati come le tappe di un viaggio in cui si parte da una STAZIONE CENTRALE e ci si ritrova a vivere tante esperienze diverse, incontrando ogni genere di persone e facendo anche i conti con la quotidianità, come testimonia lo STATO DELLO STATO e l’amore, come ci racconta Marco in SOLO AMORE.

LO STATO DELLO STATO

Innegabile che il fil rouge del tuo album sia il viaggio, ma che tipo di viaggio è? Solo andata o ci sarà anche un ritorno?

E’ un viaggio di vita, di esperienze raccolte e vissute, è la mia storia in un qualche modo. Sì, ci sarà indubbiamente un ritorno, il ritorno ci deve essere sempre prima o tardi. I viaggi secondo me non hanno mai un senso solo, può essere un periodo breve o lungo ma sono convinto che il ritorno c’è sempre. L’importante è portarsi dentro quelle esperienze quelle contaminazioni quelle evoluzioni che il viaggio, e l’incontro di altre persone e realtà, ti regala.

Parlando di ritorni, da poco sei tornato da Los Angeles dove ti è stato assegnata l’Akademia Music Awards come miglior album pop indipendente del 2016. Ci racconti brevemente come hai vissuto questa splendida esperienza?

Beh è stata un’esperienza indimenticabile. L’aver ricevuto un riconoscimento così importante negli Stati Uniti è per me motivo di grande orgoglio ed una vigorosa spinta ad andare avanti. Poi ho conosciuto tantissimi splendidi artisti provenienti da tutto il mondo. Kimika mi sta dando delle belle soddisfazioni e spero che vada avanti a darmele.

Sempre parlando di viaggi, cosa ne pensi dei giovani artisti che scelgono di intraprendere la via dei talent per cercare di raggiungere il successo?

Direi che la strada del talent è molto lontana dal mio mondo, ma non la escludo; se un artista sente il bisogno di confrontarsi con quel tipo di percorso è giusto che ci provi. Non va vista ,secondo me ,come una scorciatoia, perché se non c’è il talento né una vera e reale preparazione anche vincerne uno non serve a molto.

Che cosa determina oggi la longevità della carriera di un artista? Gli artisti meteora sappiamo bene essere una costante del mercato discografico.

La preparazione, l’esistenza di un progetto, il metodo di lavoro, la perseveranza nella voglia di far sentire la propria voce. Direi che questi sono degli ingredienti con cui va condita la ricetta del successo.

Nel tuo nuovo video lo “Stato dello stato”, in cui tra l’altro hai avuto due ospiti d’eccezione, la presentatrice/attrice Georgia Viero e l’attore Pietro Genuardi, che messaggio hai voluto lanciare a chi lo guarderà?

Innanzitutto voglio ringraziarli per aver partecipato, sono meravigliosi entrambi; un grazie particolare anche a Cinzia Carcione, Alessandro Camponeschi ed a Paolo Mellucci ed a Barbara Ninetti che mi hanno aiutato nella realizzazione. Il messaggio forte del video, con il quale ho voluto rafforzare le parole del brano è legato alla situazione di stallo della politica italiana, del resto ce lo dicono anche i sondaggi: la gente va via dall’Italia perché non ha nessuna certezza per il proprio futuro, io stesso mi sento impotente a volte e vedo difficilmente prospettive. Questo dipende principalmente dalla mancanza di rinnovamento reale della classe politica italiana degli ultimi 40 anni. Il messaggio intrinseco che voglio dare è questo: Italiani dobbiamo svegliarci (io per primo sto nel partito degli addormentati eh), dobbiamo recuperare i diritti che ci hanno tolto ingiustamente. Parlo di lavoro, parlo di libertà, parlo di speranze, parlo di futuro. Dobbiamo prendere esempio un po’ dai nostri cugini d’oltralpe, gli odiati ed amati francesi, che quando non sono d’accordo con le scelte del governo scendono in piazza e protestano con vigore, insomma rendono viva la democrazia.

Il successo di questo tuo primo album sappiamo che ti ha aperto uno spiraglio importante verso le major discografiche e che stai già lavorando al prossimo album. Ci vuoi accennare qualcosa?

Non posso dire molto per scaramanzia, anche perché il mondo discografico è un mondo di cristallo e tutto si può spezzare o ridimensionare in poco tempo. Posso dirvi che Kimika mi sta dando delle belle soddisfazioni e spero mi aiuti effettivamente a scalare ancora qualche scalino verso la scalinata del successo. Dita incrociate.

Qual è il tuo rapporto con i fans e i social network?

E’ un rapporto bellissimo, quando ricevo dei complimenti ne sono sempre lusingato e mi fanno molto piacere. Quando ricevo delle critiche e/o insulti (capita) sono per me un monito forte ad andare avanti, vuole dire che do fastidio e che comunque scateno delle reazioni forti.

Ti diamo la possibilità attraverso il nostro magazine di fare un appello a qualcuno: a chi lo faresti e perché?

Faccio un appello ad una donna che amo e gli dico questo: tra di noi c’è Kimika, quella Kimika che, soprattutto nei momenti difficili che la vita ci fa affrontare, ci aiuta ad andare avanti assieme e ci avvicina sempre di più. La Kimika che c’è tra noi è una certezza, un punto fermo, è qualcosa che va aldilà del nostro tempo, del nostro spazio e della nostra dimensione umana. Non siamo semplicemente io e te, siamo NOI e la nostra Kimika. Un bacione a voi ed a tutti e ricordate: sempre Kimika, sempre Kimika, sempre Kimika, sempre Kimika…

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