Di Gabriele Arcieri
100 celebrità donano i loro jeans a favore dei rifugiati.
Cento jeans modificati da Johnny Dar in opere d’arte e venduti all’asta per aiutare i rifugiati di tutto il mondo.
Stilista ed artista internazionale, Johnny Dar è l’artefice del progetto benefico intitolato “Jeans for Refugees” che persegue lo scopo di raccogliere fondi per aiutare e dare supporto ai rifugiati di tutto il mondo. Il proposito umanitario che Johnny sta supportando vede la partecipazione di ben 100 star internazionali, le quali, per l’occasione, hanno donato i propri jeans che sono stati successivamente dipinti e trasformati dallo stesso Johnny in veri e propri capolavori.
Tra le suddette personalità che si sono sensibilizzate a favore di questa iniziativa troviamo sia alcune star hollywoodiane, come la poliedrica Sharon Stone e il famoso attore Ryan Gosling, sia artisti britannici del calibro di Sir Elton John e Victoria Beckham. I nomi di coloro che hanno deciso di collaborare insieme a Johnny Dar, però, non finiscono qui: recentemente, infatti, anche il cantante della boyband degli One Direction, Harry Styles, e Daniel Radcliffe, che ricordiamo per aver vestito i panni di Harry Potter, si sono uniti alla lista delle celebrities.
Gli skinny jeans neri di Harry sono firmati con la scritta “All the love, Harry” che, a seguito delle modifiche che Johnny ha apportato, sono ora caratterizzati da un disegno in vernice 3D grigio metallizzato, tanto che lo stesso Dar ha esclamato: “sono jeans sexy, pieni di energia – pronti a rock your world”; insomma, dei veri e propri pezzi d’arte che si vanno ad unire a quelli donati da Kate Moss, Elle MacPherson, Karlie Kloss e Claudia Schiffer, tutti in vendita per sostenere la fondazione International Rescue Committee (IRC).
Johnny Dar è molto sensibile alle problematiche di queste persone le cui vite versano nelle difficoltà e sono quotidianamente esposte alla lotta per la sopravvivenza.
Non stupisce, quindi, la ferma volontà di concretizzare questo progetto, ancor oggi nella fase di pieno sviluppo ma dal cui impegno è già evidente il successo: tale convinzione si poggia sull’ideale umano che porta a considerare ogni vita preziosa ed unica e in quanto tale va preservata e protetta ma soprattutto vissuta nelle migliori condizioni di salute, pace e stabilità.
I 100 “Jeans for Refugees” hanno, insomma, lo scopo di creare o meglio di ri-creare una società a misura d’uomo dove regni sovrana e inattaccabile la dignità umana di milioni di persone.
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