Tra arte e cultura, si apre la terza edizione del Fashion Film Festival all’insegna del cinema “di moda”.
Milano si arricchisce di una rinnovata ventata di cultura legata alla moda con il Fashion Film Festival.
La moda vista attraverso gli occhi attenti e indagatori del cinema e del suo linguaggio aperto al grande pubblico. È questo l’intento ambizioso ma concreto che la Fashion Film Festival Milano, fondata e diretta da Costanza Cavalli Etro, si propone anche quest’anno nell’edizione che si terrà dal 24 al 26 Settembre all’Anteo spazioCinema con la proiezione dei migliori fashion film selezionati e raccolti.
La partecipazione, anche quest’anno, è stata corposa e ricca di opere valide e significative: 180 sono stati i fashion film selezionati tra le circa 750 iscrizioni (per altro gratuite) provenienti da oltre 50 Paesi, a segno e testimonianza dell’enorme interesse suscitato da questo nuovo aspetto legato all’universo della moda; l’angolazione in cui ci si può immettere in esso attraverso il cinema appare un mezzo efficace per la sua comprensione e il suo essere in continuo sviluppo, i suoi cambiamenti che a volte appaiono tanto repentini e spesso astrusi, ora, in questa ottica, riescono a convertirsi in veri e propri passaggi sociali personalizzati e realizzati da esperti, anzi da autentici artisti, le grandi firme.
Nel concorso due sono le categorie in cui vengono suddivisi i vincitori: Established Talent, ovvero i talenti affermati e i New Talent ossia i nuovi talenti, tutti con l’unico scopo di apportare validi mezzi di comunicazione per un vasto pubblico, curioso e attento nel desiderio di voler “entrare” in ciò che è il senso vero della moda e del “fare moda”. A questo scopo, in questa edizione sarà presente una interessante novità ossia tre conversations (fuori concorso) che hanno il compito di spiegare e speculare il rapporto tra la moda e i diversi mezzi di comunicazione nell’ambito dell’arte, della cultura, del cinema e delle realtà digitali, avvalendosi per ciò di celebri personaggi e artisti del settore; un utilissimo intento che riuscirà di sicuro ad allargare gli orizzonti e le visuali di molti che desiderano approfondire e conoscere a pieno gli angoli segreti della moda.
La cultura è protagonista, inoltre, anche con una raccolta di fashion film sperimentali italiani anni ’60-’70 (Body&Garment) che, grazie alla Cineteca Nazionale, offre un prezioso spaccato di opere d’epoca di notevole valore storico e non solo e il documentario di Alina Marazzi “Anna Piaggi: una visionaria della moda” che ripercorre la vita e la carriera della Piaggi attraverso testimonianze di famosi stilisti con l’apporto di molto materiale fotografico e immagini inediti proveniente dall’archivio di Alfa Castaldi, Ugo Mulas e molti altri.
Insomma, forti richiami culturali visti da angolazioni diverse e disparate da gustare che spesso faranno stupire ed incantare. Come non citare, infatti, “THROUGH MY EYES”, ossia dieci dei più importanti brand italiani visti attraverso gli occhi di altrettanti registi fashion filmmakers dell’ultima generazione provenienti da ogni parte del mondo: iniziativa questa nata dalla straordinaria collaborazione Fashion Film Festival Milano e Vogue Italia con la nascita di una raccolta di dieci fashion film che verrà lanciata a Settembre durante la Vogue Fashion Night Out: un’occasione in più per assaporare la bellezza e la poliedricità dei vari aspetti, anche quelli più reconditi, della moda.
Una grande festa, quindi, una kermesse vera e propria, le cui componenti, cinema, cultura, arte si riversano nella sfera della moda, ne enfatizzano i contorni e la rivolgono a chiunque voglia e sappia apprezzarne l’entità, un evento unico che abbellisce Milano e la rende capitale e indiscusso polo d’attrazione della moda, così come merita.
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