Di Iolanda Pomposelli
FNM Book – “Il mistero di Villa Saturn” di M.R.C. Kasasian
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 9,90
Dopo “I delitti di Mangle Street” e “La maledizione di casa Foskett”, sempre pubblicati dalla , la serie dedicata alle indagini dei detectives di Gower Street giunge al suo terzo capitolo con “Il mistero di villa Saturn” (traduzione del titolo originale “La morte scende su Villa Saturn”).
Ecco a voi la nuova indagine dell’investigatore londinese Sidney Grice e della sua assistente (per così dire un dottor Watson in gonnella) March Middleton. Sullo sfondo di una Londra vittoriana si delinea una avvincente storia, ricca di intrighi e con un sottile humour che la pervade.
Il romanzo che ha messo in scena l’autore, risulta un caso complesso e articolato. Con questa ultima avventura, tuttavia, la creatura nata dalla penna di M. R. C. Kasasian sembra finalmente trovare il giusto ruolo all’interno del confuso ed affollato universo della letteratura thriller grazie ad una storia più matura, capace di coinvolgere e sconvolgere il lettore lasciandolo privo di punti di riferimento sino all’ultima pagina. I primi due libri, infatti, pur essendo ottime letture, non lasciano un segno indelebile: Sidney Grice rimaneva troppo legato alla figura ‘ingombrante’ del suo più illustre predecessore, Sherlock Holmes.
La figura principale è senza dubbio quella di March Middleton, braccio destro dell’investigatore Grice, nonché narratrice di tutte le loro avventure.
Ma entriamo nella lettura avvincente; fa sfondo alla storia la Londra vittoriana del 1883, dove il quadro di bambini lasciati allo sbando nelle strade polverose di una città povera e caotica è l’immagine che affiora. Il famoso detective Londinese Sidney Grice accetta un caso nello Yorkshire, chiamato a scoprire dell’omicidio del superiore dell’Abbazia di Cleister e lascia la sua pupilla, March Middleton, ad occuparsi della casa in Gower Street. Lei certo non ama la pace della vita domestica, anzi, è affascinata dagli intrighi, e vuole risolvere “casi irrisolti” nella speranza di diventare la più famosa detective donna di Londra.
Così, quando March, riceve una strana lettera con un invito a cena da un certo Ptolemy Travers Smith, uomo timoroso che dichiara di essere un suo zio che non sapeva di avere, incuriosita, decide di accettare l’invito a trascorrere la notte nella splendida villa Saturn per conoscere il misterioso parente Tolly. L’espansiva accoglienza e verbosità del delizioso zio Tolly, oltre a convincerla della loro parentela, la inducono a fermarsi anche per la notte. La vita di March cambia radicalmente: da quel momento inizia ad avere delle inquietanti visioni. Non può certo immaginare che la mattina dopo si ritroverà vittima di un complicato raggiro sulla scena di un crimine e questa volta la priorità di March non è indagare sul caso, ma difendersi da un’accusa di omicidio.
E’ costretta a scagionarsi dalle accuse che la vedono offesa e pungolata. Si assiste, quindi, ad uno stravolgimento dei ruoli: da detective a sospettata, da paladino della giustizia a criminale senza scrupoli. Gli indizi, dopotutto, parlano chiaro e la indicano come colpevole. Sarà molto difficile sostenere il contrario e capovolgere le accuse. Le servirà tutto l’aiuto del padrino e degli amici per uscire dalla brutta situazione che, fino alle ultime pagine, coinvolgerà il lettore in una serie di inaspettati colpi di scena.
Il lettore è spaesato e confuso dagli avvenimenti che mettono in discussione il legame instaurato con i personaggi principali; un rapporto che, paradossalmente, si rafforza grazie alle difficoltà e paure condivise con la signorina Middleton, indifesa e in balia degli eventi.
Proprio grazie a questa sua figura così debole e spaesata che si rafforza il contatto con i lettori.
L’autore dissemina piccoli dettagli in ogni capitolo, e trovarli, darà la soluzione verso la verità. La narrazione è sempre impeccabile ed Il mistero di Villa Saturn offre una trama più complessa e articolata rispetto ai primi due gialli della serie e con i flash back e le riflessioni dei protagonisti ambisce –riuscendoci- ad allargare psicologicamente il tiro della storia.
Solo con il lodevole finale, tuttavia, è possibile osservare il quadro completo, l’ennesima dimostrazione dell’astuzia, della prontezza del brillante duo investigativo e dell’intelligenza dell’autore.
Il libro è suddiviso in varie parti, raccontate per la maggioranza da March Middleton; sono capitoli brevi e stuzzicanti, riempiti dalle due voci narranti che si alternano tra avvenimenti e indagini, squisitamente paradossali; sono ben riportati come se fossero stati tratti dagli appunti di March Middleton e di Sidney Grice.
Catapultati in una storia ricca di eventi concatenati non si riesce a comprendere, in diversi momenti della narrazione, se sia finzione o realtà.
Non ti abbandona mai il richiamo alla ambientazione storica, irrinunciabili i passi sui locali e sulle strade londinesi, sui rapporti tra padroni e domestici, mentre l’inquietante descrizione dei luoghi di detenzione e di cura, ti catapultano in quella realtà fatta di povertà e indifferenza, tipica di quell’ambientazione.
Molto godibile invece l’atmosfera tardo vittoriana, con i lampanti richiami al grande Sherlock Holmes.








