Sei gay? E io ti meno

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Di Paolo Botti

Sei gay? E io ti meno

La cronaca delle scorse settimane si è riempita di notizie a dir poco sconcertanti, sia per la violenza intrinseca che per la poca risonanza che hanno avuto sui media, che spesso hanno trattato le notizie poco più che come “curiosità”.

Mi riferisco alle ripetute “battute di caccia al gay”, a volte addirittura perpetrate dai parenti stesse degli omosessuali, come se picchiando qualcuno gli facessi cambiare “idea”.

La mia incapacità di essere violento mi rende alquanto lontano da questi esseri miserabili che sono convinti che picchiando un bambino, una donna, un anziano, un omosessuale, puoi rimarcare il fatto che tu “sei meglio di loro”, e questa è una scemata che non dovrebbe trovare albergo nelle menti di nessuno, e invece per alcuni diventa una specie di legge divina. No, non avete nessun diritto né tantomeno nessun dovere di alzare le mani, farlo non vi rende migliori, ma peggiori. Poi, per non fare confusione e restare in tema: ma davvero pensate che picchiando un gay lo fate “tornare normale”? Sul serio?

In questa domanda sono condensati secoli di pregiudizi, quelli che vedono gli omosessuali come “diversi”, ma diversi da chi? Li vedono come “malati”, ma malati di cosa? Sento molto spesso parlare di scelta, come se essere omosessuali fosse una scelta, come quella di tifare Inter o Juventus: signori, rendetevi conto che l’omosessualità non è una scelta, fa parte del DNA di uomini e donne che, in alcuni casi, non la esplicitano per la paura e la vergogna che assale molti di loro, a fronte del machismo imperante e delirante. Infatti, a voler essere proprio precisi, non dovrei dire che “l’omosessualità è insita nel DNA”, ma dovrei dire che “la sessualità è insita nel DNA”, per essere più equidistante e corretto.

Vedete, io non capisco perché quello che ritenete “diverso” vi debba spaventare; ho un sacco di amici dichiaratamente gay che credo apprezzino il fatto che, quando hanno fatto coming out con me, si sono trovati di fronte un uomo che non ha fatto e non fa nessuna piega. Sei omosessuale? E allora?

La paura di quello che non comprendiamo ci porta spesso a comportamenti che definire infami è poco, soprattutto se supportati da menti illuminate che dicono, tanto per fare un esempio, che “vaccinare i figli è sbagliato perché con l’alluminio contenuto nei vaccini i bambini diventano gay”, una cretinata da denuncia e niente altro. Quando a questo fenomeno ho risposto che io avevo fatto, tra obbligatorie e volontarie, circa 25 vaccinazioni e sono etero, mi ha risposto che avevo avuto solo fortuna.

L’amore è amore, punto e basta. Nella famiglia del Mulino Bianco non ci sono omosessuali, e credo che nemmeno ci vogliano essere. Un abbraccio di solidarietà a chi è stato, è e sarà picchiato, emarginato, deriso, offeso, per essere quello che è.