Val Venosta in maschera

In Val Venosta si festeggia il Carnevale.
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Carnevale è un momento unico, in Italia sono molti i luoghi in cui questa “festa” colora le strade delle città e i volti dei suoi abitanti. Non tutti sanno che anche in Val Venosta ci sono molte tradizioni legate al Carnevale che vale la pena vivere.

Il 23 febbraio alle ore 14.00 a Prato allo Stelvio si potrà ammirare la tradizionale “Corsa degli Zussl“, un modo per scacciare l’inverno e il freddo e risvegliare la primavera con un concerto rumoroso. Questa tradizione carnevalesca si svolge ogni anno nel giovedì grasso e ancora oggi viene rappresentata con passione. Gli Zussl sono vestiti di bianco dalla testa ai piedi e ornati con nastri colorati e fiori di cartapesta. Portano grossi campanacci, spesso di oltre venti chili, legati intorno alla vita. Gli Zussl sono accompagnati da sei giovani travestiti da cavalli bianchi, che trascinano un vecchio aratro. Il corteo viene incitato dal carrettiere, che con abilità fa schioccare nell’aria la sua lunga frusta producendo così suoni intensi come lampi. Il carrettiere è seguito dal seminatore, che al posto del grano getta segatura in grande quantità, quindi sfilano i contadini e le contadine, i servi e le serve, e infine “l’allegra coppia di straccioni”.

Sempre a Prato allo Stelvio, dal 26 al 28 Febbraio 2017, le vie del paese saranno animate dal tradizionale Ballo delle Maschere (Maschgertanz), un’usanza unica in tutto l’arco alpino: coppie molto spavalde, con maschere carnevalesche e sfrenato buon umore, girano per il paese, passano in tutte le osterie ballando in ognuna secondo rituali ben precisi e prendendo in giro chiunque incontrano. Quando i mascherati entrano in un’osteria, il “Bajaz” (pagliaccio) apre le danze battendo con un bastone a ritmo di musica, solitamente prodotta da una fisarmonica e poi entrano in scena otto coppie in fila per due.

Sempre il 28 febbraio nel Comune di Lasa ritorna la tradizionale sfilata di Carnevale che si svolge ogni due anni. Scendono in piazza, rigorosamente in maschera, i commercianti e i ristoratori della Val Venosta insieme ai turisti che avranno piacere di unirsi. Una sola parola d’ordine: creatività e voglia di divertirsi. La festa inizierà alle 14.00 e proseguirà tutto il giorno fino a terminare in tarda serata tra i numerosi stand e nella piazza del paese.

Val Venosta, per un carnevale in montagna diverso dal solito.

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L’Assessorato alla Cultura e il Sindaco hanno fin da subito sostenuto il programma della Contrada ed hanno promesso un appoggio concreto alle proposte esibite.

Le iniziative sono state predisposte in collaborazione con il Comune di Siena e saranno inaugurate ufficialmente il 4 marzo 2017, per continuare poi fino alla fine dell’anno.

Le celebrazioni iniziali avranno luogo presso la Cripta della Chiesa di San Giuseppe con un pomeriggio dedicato alla figura di Giovanni Duprè ed alla sua epoca. Durante il convegno interverranno Ettore Spalletti, grande studioso dello scultore, che racconterà alcuni episodi chiave della biografia di Duprè; Carlo Sisi, esperto in arte moderna, che presenterà un resoconto intitolato “Il dibattito in Accademia. La cultura artistica del Duprè” e Silvestra Bietoletti, storica dell’arte, la quale guiderà la platea nell’iter artistico dello scultore senese. Tra i relatori sarà presente anche il dottor Bruno Santi, già Soprintendente alle Belle Arti e Paesaggio a Siena.

Sono in cantiere almeno tre grandi eventi, organizzati da un Gruppo all’interno dell’Associazione Policarpo Bandini che è stata costituita appositamente per la celebrazione dello scultore. Annoveriamo tra gli eventi, la mostra di Amalia Ciardi Duprè, realizzata in collaborazione con l’omonima Fondazione, che aprirà le porte dal 23 giugno fino a novembre presso il Museo della Contrada dell’Onda «MOnd» (situato nella cripta della chiesa di San Giuseppe) ed il concorso di scultura che coinvolgerà gli studenti del Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna di Siena”.

La sede della contrada dell’Onda è un esempio di apertura della città verso il mondo studentesco; infatti più di centocinquanta studenti provenienti dalle più disparati luoghi del mondo hanno visitato il nuovo museo MOnd, un incontro piacevole che mostra quanto la città di Siena rimanga nel cuore di tutti gli studenti italiani e stranieri.

Per quanto riguarda l’Associazione Policarpo Bandini, dedita alla promozione di iniziative culturali per la contrada e per la Città, l’intento degli organizzatori è quello di stimolare la curiosità delle persone mostrando gli aspetti culturali della Contrada e poter condividere il ricordo di un’artista così importante per la città di Siena.

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Questo profondo legame tra l’artista e Siena, ma soprattutto con la Contrada, si riscontra anche nell’inno popolare: “il Duprè che alla fede innamora / con la bella, immortale Pietà”. Gli eredi di Duprè hanno donato alla Contrada, oltre ad opere artistiche di valore, una preziosa gipsoteca che è divenuta uno dei fiori all’occhiello del museo. Si può affermare che gli Ondaioli sono, da sempre, innamorati e orgogliosi di questo loro figlio celebre, anche se in realtà Giovanni Duprè ha vissuto gran parte della sua vita a Firenze. Però quando l’artista ritornava in patria, venivano organizzate grandi feste in suo onore per il senso di riconoscenza che nutriva la città di Siena e in particolare da parte di quelli che chiamava con affetto “i miei buoni Ondaioli”.

INFORMAZIONI UTILI:

Dal 4 marzo 2017 al 30 novembre 2017

LUOGO: Siena. Cripta della Chiesa di San Giuseppe e altre sedi.

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