Alessio Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria

Dopo le votazioni di rito, Alessio Rossi è stato eletto Presidente.
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Imprenditore di prima generazione nel campo delle costruzioni, 37 anni, arriva da tre anni di vice presidenza al fianco di Marco Gay, con delega allo Sviluppo Economico e Startup; è il secondo imprenditore romano a diventare presidente nella storia del movimento dopo Luigi Abete. È stato il primo presidente dei Giovani Imprenditori di Unindustria dopo che le associazioni provinciali del Lazio si sono fuse, dal 2011 al 2014.

Rivolgendosi alla platea, agli amici imprenditori presenti che lo hanno sostenuto e che hanno riempito ogni sedia, ogni spazio libero in piedi per ascoltare le sue parole, il neo eletto Presidente nel suo discorso parla del Movimento dei Giovani: “È bello vedere persone che sono appassionate come te e condividono con te un percorso, perché da solo io non sarei mai andato da nessuna parte. Nel movimento ho trovato un gruppo di ragazzi e ragazze per bene, che lavorano, con serietà. Figli di papà? Ce ne sono… ma ci sono più persone che si impegnano dalla mattina alla sera per portare avanti la propria Azienda. La valenza sociale delle nostre attività è per il Paese. Facciamo impresa per il nostro ego? In parte. Per il nostro tornaconto economico? A volte potremmo fare tante altre attività molto più redditizie. Lo facciamo perché ci piace, perché siamo appassionati. Noi facciamo impresa perché siamo IMPRENDITORI

In questa Presidenza dei Giovani Imprenditori di Confindustria che durerà da oggi al 2020, sono nove i vicepresidenti che affiancheranno Alessio Rossi: Nicola Altobelli (Confindustria Foggia), Licia Angeli (Confindustria Ravenna), Lara Botta (Assolombarda, Milano, Monza e Brianza), Franco Bucciarelli (Confindustria Ascoli Piceno), Riccardo Di Stefano (Confindustria Palermo), Simone Ghiazza (Confindustria Cuneo), Giacomo Lucibello (Confindustria Firenze), Susanna Moccia (Confindustria Napoli), Giordano Riello (Confindustria Rovigo).

Marco Gay, Presidente dei Giovani Industriali di Confindustria fino a questa mattina, oggi, dopo tre anni, passa il testimone al suo Vice Presidente Alessio Rossi ed è così che saluta dai social questa giornata “Cosa ricorderò di questi 1095 giorni da Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria? Tutto. I vostri volti, le vostre idee, il vostro impegno. Quindi grazie, di cuore. Sono orgoglioso di voi: vi auguro di cambiare sempre, vi auguro di non cambiare mai!”

Nel suo ultimo discorso da Presidente dei Giovani, nella sala Pininfarina della sede di Confindustria a Roma, il suo discorso è stato coinvolgente.

“Ho tentato di ricordare i momenti più salienti di questi tre anni” ha esordito Marco Gay “ma non sono riuscito a scegliere quelli più belli, perché sono tutti belli! Quello che ricordo maggiormente sono i vostri volti, le vostre idee, i vostri progetti. Non riesco a scegliere un momento se non voi, noi. Un momento bellissimo” ha continuato “come quello tra la fine della scuola e l’inizio del nuovo anno scolastico. Una vacanza! Voi siete il ricordo più bello di questo viaggio che abbiamo fatto e stiamo facendo insieme.”

Poi, continuando a parlare delle progettualità e dei tanti momenti condivisi dice “Abbiamo realizzato tutto quello che volevamo, magari non bene come volevamo, ma tutto quello che volevamo. E poi ci siamo divertiti. Auguri alla prossima presidenza di essere orgoglioso di noi.”

Pura emozione è emersa dai ringraziamenti finali, in particolare modo quando il Presidente Gay ha ringraziato la moglie ed i figli, senza i quali, ha dichiarato, non avrebbe potuto raggiungere i traguardi attuali.

Un commento a caldo di Fausto Bianchi, Presidente dei Giovani Imprenditori di Unidustria Lazio “Grande soddisfazione per questo importantissimo traguardo frutto di un lavoro che parte dalla fusione dei gruppi giovanili di Unindustria in un unico Gruppo che ha portato Alessio Rossi, nostro iscritto e Past President, a ricoprire l’incarico di Presidente Nazionale, sono convinto che farà bene.

Ringrazio l’amico Marco Gay per l’impareggiabile lavoro e per aver ricoperto il suo ruolo fino ad oggi in maniera strepitosa.”