Lovy Bag: la sfida benefica dei #lovyfighters

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Il delicato e drammatico problema della violenza dilagante nei confronti delle donne è entrato con forza in ogni campo sociale ed in ogni settore tanto che, attraverso di essi, risulta possibile perorare una causa così impellente e di proporzioni tanto grandi.

Il mondo della moda – nella fattispecie il brand Trussardi – rappresenta uno di questi campi ed ha voluto scrutare da vicino ed analizzare gli aspetti e le problematiche del fenomeno, contribuendo in maniera concreta e fattiva ad un’opera di sensibilizzazione verso la collettività con la realizzazione di un progetto speciale per mezzo della produzione della Lovy Bag, la nuova borsa iconica che il marchio intende impegnare all’unisono con la Onlus Doppia Difesa, la Fondazione nata dalla volontà di Michelle Hunziker e l’Avv. Giulia Bongiorno e finalizzata alla denuncia ed alla lotta contro la violenza sulle donne.
Un impegno di carattere e di forte impatto sociale che oggi più che mai appare indispensabile per arginare, anzi annientare un fenomeno che ha assunto contorni davvero drammatici ed una vera e propria lotta da combattere con l’aiuto degli strumenti più disparati e provenienti da ogni ambito al fine di arrivare a risultati concreti.
La moda è appunto uno di questi, anzi in essa, che rappresenta il simbolo per antonomasia dell’universo donna, può svilupparsi un’opera davvero titanica di coinvolgimento sociale, esteso a tutti perché di tutti è il problema.
Accanto a questa lodevole iniziativa, denominata “LovyFighters”, si affiancano numerosi altri contributi digital influencers e molte personalità del mondo dello spettacolo e, soprattutto saranno incisive le testimonianze di donne vittime aiutate da Doppia Difesa, immortalate dal fotografo Julian Hargreaves che indosserà, in occasione della mostra di foto tenutasi il 9 maggio scorso presso il Palazzo Trussardi, la T-shirt con il logo LovyFighters.
Davvero un significativo lavoro che Trussardi ha intrapreso allo scopo di fornire alla causa un valido apporto non solo psicologico ma anche economico, vista l’iniziativa di devolvere i proventi della vendita delle Lovy Bag e delle T-shirt in favore di Doppia Difesa, con la ferma speranza e l’augurio che tale deplorevole fenomeno possa venir definitivamente sconfitto ed assicurare piena libertà alla donna.