FNM Book – “La città dei ladri” di David Benioff

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L’industria hollywoodiana da sempre esorcizza la crisi di idee e di valori della società statunitense attraverso una persistente rivisitazione del passato recente e remoto con la riformulazione di tematiche, con la previsione di nuovi stili di vita, ma anche con la diffusa propensione a inediti costumi. Così accade dalla Grande Depressione del Ventinove, che tanti film ispirò, al sistema dell’anti-sistema qual è stata la Beat Generation, una rivoluzione che riporta alle origini, a un’esigenza di rapporti tra individuo e ambiente.

Nel XXI secolo è l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001 a lacerare il modello a stelle e strisce: un vero e proprio trauma culturale, l’evento più nichilista degli ultimi decenni, un incubo planetario durante il quale lo spettatore viene surclassato dalla realtà e a seguito del quale gli Stati Uniti assumono la consapevolezza di essere molto più vulnerabili di quanto non sospettassero.

Era inevitabile che Hollywood ne abbracciasse oggettività e valore simbolico. Uno dei film americani più interessanti degli anni Zero, figlio dello smarrimento post-9/11, è la “La 25esima ora” di Spike Lee nel quale il regista newyorkese mette in scena sia i dilemmi di chi, come una superpotenza che si scopre fragile, è costretto a fare i conti con le proprie responsabilità sia il nuovo volto di una città come New York, ribattezzata dal segno della catastrofe.

“La 25esima ora” è tratto dall’omonimo romanzo d’esordio di David Benioff, autore statunitense che del film ha scritto soggetto e sceneggiatura. Lo stesso – insieme a D.B. Weiss – è sceneggiatore e showrunner della serie televisiva “Game of Thrones” ed è autore de “La città dei ladri”, suo secondo romanzo, agli antipodi del primo in quanto a scenario.

Ne “La città dei ladri” l’azione si svolge durante l’assedio nazista di Leningrado, un inferno iniziato nell’estate del ’41 e durato ben novecento giorni.

I due protagonisti, Lev e Kolja, si incontrano in carcere. Lev è accusato del furto di un coltello dal cadavere di un nazista, Kolija di abbandono ingiustificato del servizio militare. Convinti di essere da lì a poco giustiziati, un colonnello offre loro una inaspettata chance: trovare in soli sette giorni una dozzina di uova in un città dove regnano fame e miseria.

Un incipit, tanto semplice quanto surreale, per un romanzo che scorre veloce tra divertimento e avventura in uno scenario raccapricciante, in una città stremata.

La città dei ladri è una corsa contro il tempo, con Lev e Kolja al centro di diverse situazioni grottesche, pericolose e divertenti. La chiave umoristica scelta da Benioff funziona molto bene, in quanto aiuta il lettore ad empatizzare con i protagonisti, senza mai banalizzare le crudeltà dei nazisti e la brutalità della guerra.

Questo libro ha il merito di essere godibile e di far venire la voglia di leggere. L’ennesima conferma del valore di David Benioff come scrittore.

Editore: Beat Edizioni 

Prezzo: Euro 9,90