La Mummia, nelle sale il kolossal con Tom Cruise

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Benvenuti in un mondo di dei e di mostri”, per citare una frase del film del 1935 “La moglie di Frankenstein” che sintetizza perfettamente l’obiettivo del nuovo franchise della Universal Pictures, il cui nome è Dark Universe. Creature mostruose e personaggi iconici della tradizione cinematografica degli anni Trenta e Quaranta, protagonisti del cinema muto e in bianco e nero, verranno riportati in vita dalla celebre casa di distribuzione con dei reboot dedicati.

Il primo di questi remake è La Mummia di Alex Kurtzman, con protagonisti Tom Cruise, Russel Crowe e Sofia Boutella, nelle sale italiane da domani, giovedì 8 giugno. Il film è incentrato sul risveglio accidentale di un’antica principessa egiziana che semina terrore tra le persone, e che sarà combattuta dalla segreta multinazionale di nome Prodigium incaricata di studiare e distruggere il male portato dai mostri. Tom Cruise e Annabelle Wallis sono coloro che riportano alla luce involontariamente l’antica maledizione, Sofia Boutella interpreta la mummia, ovvero la regina Ahmanet, Russell Crowe è il dottor Henry Jekyll, a capo dell’organizzazione segreta.

È proprio il personaggio del Dr Jekyll che funge da trait d’union, l’anello di congiunzione tra i vari remake previsti dal Dark Universe: “La moglie di Frankenstein” uscirà il 14 febbraio 2019, la pellicola sul mostro della laguna nera nel corso del 2019, quella incentrata sull’uomo invisibile nel 2020, su Van Helsing e sull’uomo lupo, entrambe in date da definire. Il secondo capitolo della serie sulle creature mostruose verrà diretto da Bill Condon e interpretato da Angelina Jolie, mentre Javier Bardem avrà il ruolo di Frankenstein e Johnny Depp quello dell’uomo invisibile. Sono previsti anche dei crossover, che faranno sì che alcune icone cinematografiche si incontrino o scontrino tra loro.

Alex Kurtzman, già sceneggiatore di serie TV quali “Alias”, “Fringe” e “Sleepy Hollow” e curatore del reboot cinematografico di “Star Trek”, è regista oltre che sceneggiatore con Christopher McQuarrie, David Koepp e Dylan Kussman. “Da fan dei film sui grandi mostri cinematografici ho cercato di trasmettere questo messaggio: gli spettatori devono avere paura dei mostri ma allo stesso tempo devono simpatizzare per loro. I grandi capolavori su queste incredibili creature hanno un’anima al loro interno e riflettono sull’esistenza stessa dell’umanità. Non sono affatto film superficiali. Tutto quello che i mostri cercano è l’amore di un mondo che invece li rifiuta”, ha dichiarato.

Daniela Giannace