Non è mai troppo tardi per inseguire i propri sogni e desideri, è questo il messaggio che arriva dal debutto alla regia all’età di 81 anni di Eleanor Coppola, moglie di Francis Ford e madre di Sofia. In passato documentarista, poi scrittrice, ora alle prese con il suo primo lungometraggio in veste di regista e sceneggiatrice. Parigi può attendere si intitola il road movie, nelle sale italiane da domani giovedì 15 giugno. Distribuita da Good Films, la pellicola vede dietro le quinte nomi già noti al cinema: la direttrice della fotografia Crystel Fournier, la costumista italiana Milena Cannonero e la scenografa Anna Seibel.
La commedia ha come protagonista Anne (Diane Lane), sposata con il produttore cinematografico Michael (Alec Baldwin), del quale è innamorata ma che la trascura per seguire i suoi progetti in Marocco e a Budapest. Quest’ultima è la prossima meta d’affari dell’uomo, ma Anne decide di seguire tutt’altro percorso e viaggia verso Parigi. A Cannes, la donna incontra Jaques (Arnaud Viard), socio in affari del marito, che si offre di darle un passaggio in macchina. Anche grazie all’intensa voglia di vivere di Jaques, il viaggio diventa in definitiva una riscoperta delle piccole cose che soddisfano e rendono felice Anne.
Diversi sono gli scorci paesaggistici francesi che si ammirano nel film, sia naturali come i prati fioriti, che architettonici come i palazzi medievali, ma protagonista è anche la buona tavola, il vino, accompagnati dall’umorismo e dai modi di dire tipicamente francesi. La candidata al premio Oscar Diane Lane impersona in qualche modo la stessa regista Eleanor Coppola, la quale raccontò di aver viaggiato nel 2009 con il marito Francis fino a Cannes, in occasione del festival, e a quel punto lui si era diretto verso l’Europa dell’Est mentre Eleanor aveva ricevuto il passaggio da un socio francese del marito per tornare a Parigi.
Quest’episodio, grazie al bel ricordo lasciato e in base ai desideri di un’amica della regista che aveva sentito il suo racconto direttamente, ha ispirato il film Parigi può attendere. La protagonista riscontra diversi tratti biografici in comune con Eleanor Coppola, e come si vede è attenta ad immortalare i piccoli dettagli che la circondano con gli scatti della sua macchina fotografica, per conservare una visione soggettiva della realtà. La semplicità di ciò che può rendere felice Anne, e di riflesso chiunque, diventa la chiave di un benessere di vita che spetta solo a lei raggiungere.







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