FNM Book – “Cosmopolis” di Don DeLillo

0
434

Alcuni autori vaporizzano gli schemi narrativi che abitualmente appagano la necessità di capire del lettore. I loro sono libri audaci, la cui comprensione necessita un certo impegno e una riflessione approfondita. Libri rari, avversi a chi considera la lettura un semplice passatempo e non un esercizio mentale, un’occasione per riflettere. Tipico esempio è “Cosmopolis” di Don DeLillo, pubblicato da Einaudi.

DeLillo, è una figura di spicco nel multiforme panorama del romanzo postmoderno sviluppatosi attorno alla seconda metà del ‘900 nel quale l’autore, conscio che ogni cosa, è stata ormai detta, rinuncia a riprodurre il reale nella sua complessità scegliendo una struttura narrativa solo apparentemente dispersiva, ma che presenta connessioni, problematiche e legami capaci di dare voce ad un disagio profondo. Opere al cui interno si muovono riflessioni complesse e si articolano le problematiche del mondo contemporaneo.

In tal senso, il romanzo di DeLillo è da molti considerato profetico.

In Cosmopolis tutti gli avvenimenti si collocano nell’arco di una giornata. Eric Parker, giovane miliardario dedito alle scommesse finanziarie, uscito dal suo attico a tre piani, sale sulla sua attrezzatissima limousine per andare dal suo parrucchiere: è l’inizio di un’odissea durante la quale Eric incontra i protagonisti della sua vita. Un viaggio sullo sfondo di una New York in tumulto, in una insurrezione trasparente agli occhi di un personaggio aggressivo, cinico e rapace, emblema di un mondo legato al consumo e all’immaterialità del capitalismo finanziario.

“La vita è una cosa troppo contemporanea. Pensò ai tempi in cui pronosticava le reazioni in borsa, quando fare pronostici era puro potere, […] quando stava realmente facendo la storia, prima che la storia diventasse monotona, lasciando il posto alla ricerca di qualcosa di più puro, di tecniche per creare i diagrammi che predicessero il movimento del denaro stesso. Lì trovava bellezza e precisione, nei ritmi nascosti nella fluttuazione di una certa moneta.”

Scritto nel 2003, Cosmopolis sancisce la decadenza di un mondo fondato sul culto del denaro e del potere; la sconfitta di un sistema economico nel quale la cultura del mercato è totale, dove anche le rivolte dal basso sono proiezioni dello stesso mostro; la morte metaforica di una civiltà avida e vorace e di un mondo intangibile per la sua velocità e astratta perfezione.

“Notizie finanziarie, quotazioni di borsa, mercati valutari. Un moto instancabile. La corsa vertiginosa di numeri e sigle, frazioni, decimali, simboli stilizzati del dollaro, la continua emissione di parole, di informazioni multinazionali, tutto troppo veloce per essere assimilato.”

Cosmopolis è un libro denso, difficile, in alcuni passaggi complicato ai limiti dell’assurdo, ma realisticamente connesso al nostro tempo tanto da suscitare l’interesse di un autore come Cronenberg, regista e anche sceneggiatore dell’omonimo film presentato a Cannes nel 2012.

Editore: Einaudi

Prezzo: Euro 10,00