“Daidalos”

Al Labirinto della Masone le sculture di JAVIER MARIN.
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Domenica 1 ottobre apre la mostra “Daidalos” con le sculture di Javier Marín. Al Labirinto della Masone il noto scultore messicano sarà protagonista della grande esposizione autunnale che terminerà il 14 gennaio 2018.

Classe 1962, si forma pittore ed incisore per poi spostare la ricerca artistica verso la scultura in terracotta, resina e bronzo. Inizia a esporre nel 1983, ma la sua prima mostra personale risale al 1986. Le sue opere si trovano in molteplici collezioni pubbliche e private, dal Museo de Arte Moderno di Città del Messico al Museum of Fine Arts di Boston al Santa Barbara Museum of Art, a Los Angeles. Ha esposto in spazi pubblici di grande prestigio, quali il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, i Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles e il Museo del Palacio de Bellas Artes a Città del Messico. Ha inoltre partecipato a appuntamenti internazionali di grande rilievo come la 50° Biennale di Venezia nel 2003.

La ricerca artistica di Marín ruota attorno all’uomo, attraverso l’approfondimento delle possibilità espressive di materie diverse. Come un moderno Dedalo, da qui il titolo della mostra, da vita con le mani a corpi o oggetti previamente elaborati nella sua fucina mentale. Ogni creazione rappresenta la messa in opera di un progetto, ed è per questo che per Marín il processo è ancor più importante del prodotto. Il punto di partenza di Marín è l’arte barocca messicana: da lì sembra trarre le pose esasperate, la sensualità e il dinamismo che caratterizza ogni suo lavoro.

Daidalos costituisce un evento artistico del più alto livello internazionale; l’esposizione, tra l’altro, accentua il legame fra la cultura messicana e Franco Maria Ricci, che nel corso degli anni ha dato innumerevoli frutti, dal recente volume Tesoro Mexicano – attualmente in concorso in Messico come miglior libro dell’anno nel campo dell’antropologia e della storia alla mostra Sergio Hernández: Tres Pasiones, dedicata al famoso artista di Oaxaca. Ora con le opere esposte al Labirinto darà prova del suo importante contributo alla scultura contemporanea. 

Le sculture di Marín sono state ammirate in decine di mostre personali in importanti musei europei e americani. In Italia sono state viste a Milano, a Roma e a Torino, mentre Pietrasanta è stata scenario di un’esposizione memorabile, costituita da creazioni monumentali.

Una scelta delle opere più significative dell’artista messicano occuperanno gli spazi del Labirinto della Masone: un imponente cavaliere in bronzo, alto più di sette metri, accoglierà i visitatori all’ingresso, mentre nella corte centrale spiccherà la meravigliosa Cabeza Roja, una monumentale testa femminile che mette in luce l’attenzione di Marín nei confronti del corpo umano, reale e metaforico. L’esposizione sarà corredata da un’agile Guida alla mostra, edita da Franco Maria Ricci e firmata da Giorgio Antei. La manifestazione si realizzerà grazie alla collaborazione dell’Autore, della Galleria Terreno Baldío (Messico) e della Galleria Barbara Paci.

Informazioni: La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10.30 alle 19.00.