All about…Azzedine Alaïa

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Azzedine Alaïa nasce a Tunisi nel 1940, contraddistinto fin da piccolo da ironia, riservatezza e curiosità. La passione per la conoscenza lo spinge a frequentare un corso di scultura tenuto da Madame Pineau presso l’Accademia di belle arti di Tunisi, mentre il padre ne è all’oscuro. Ed è proprio dall’interesse verso i corpi che nasce il suo personale senso di tridimensionalità degli abiti e la passione per la moda. Inizia ad accostarsi anche ad approfondimenti anatomici, storici e scientifici, oltre che a sfogliare le riviste di moda.

Nel 1957 decide di mettersi in gioco trasferendosi a Parigi, dove diviene assistente nell’atelier di Guy Laroche e in secondo tempo di quello di Christian Dior. La sua vocazione è innanzitutto quella di couturier, di sarto che realizza l’abito cucendolo addosso alle clienti e alle sue modelle, tra cui Greta Garbo, Grace Jones, Naomi Campbell, che considerava come una figlia. Allo stesso tempo, aprendo il suo primo atelier in Rive Gauche a Parigi nel 1963, si specializza come stilista nel prêt-à-porter. La sua concezione dello stile lo porta ad essere originale, ad avere un pensiero personale e a volte anche critico nei confronti del fashion system, ha dei tempi dilatati che non coincidono con quelli canonici delle sfilate o manifestazioni, e rende partecipi dei suoi show pochi tra buyer, clienti e giornalisti, che lui seleziona accuratamente.

Nel 1982 arriva per Alaïa il meritato successo internazionale grazie ad una sfilata che mostra a New York abiti stretch con tagli laser e zip, dalle forme sensuali e iper femminili. Ad accompagnarlo negli anni della sua consacrazione c’è spesso Naomi Campbell, la quale torna in passerella anche lo scorso luglio per lo show di Alta Moda. Si tratta dell’ultima sfilata di Azzedine Alaïa, che si spegne a Parigi il 18 novembre.

 

Alaïa e Grace Jones

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Daniela Giannace