Una domanda per Mirkoeilcane

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Io non mi fermo mai e forse non sono l’unica. So che lo faccio anche per non “sentire” troppo. Per non addolorarmi, per non preoccuparmi eccessivamente, per non sentire la malinconia, per non arrabbiarmi, per non ricordare le ferite e le cose che vorrei poter cambiare nel mondo.

Mi sento piccola, impotente, so di esserlo rispetto a certi sistemi troppo viziati e accartocciati su se stessi.Arriva un momento nella nostra vita in cui capisci che c’è chi conquista un enorme potere e non riesce più a distinguere il bene dal male, pensa solo ad avere sempre più potere. Gli altri non possono far altro che subire. E allora mi dico che non ci posso e non ci devo pensare nonostante, nel mio piccolo, cerchi sempre di fare cose belle per me e per gli altri. NON CI PENSARE. 

Quante volte ve lo dite? Io spessissimo. Ha imparato a dirlo anche mio figlio che ha solo 3 anni.
 
Poi arriva una canzone come quella di Mirkoeilcane a Sanremo e ti arriva un pugno nello stomaco che ti ferma e che ti ricorda che fa male, malissimo fermarti a pensare cosa avviene a un passo da noi. Fa male pensare a come gira il mondo, a cosa devono subire i figli meno fortunati di mamme come me.
Mi fa male anche sentirmi cosí fortunata. Perchè io sto bene e loro no? Perchè tendo a dimenticarlo cosí velocemente e a desiderare (anche) frivolezze?
 
Mi fa male ascoltare la sua canzone, ma non ho potuto fare a meno di apprezzarla, di ringraziarlo e di augurarmi che sempre più ragazzi come lui possano mantenere la sensibilità e la bontà d’animo che molti di noi perdono quando capiscono come gira il mondo e quando iniziano a sgomitare per non farsi fregare dagli altri e conquistare più potere possibile.
 
Risensibilizziamoci tutti tornando un po’ bambini come ha fatto Mirko.
La mia domanda a lui, per Fashion News Magazine.

Ida Galati