Pesaro, un museo a cielo aperto

Passeggiando tra le piazze e le strade della città vecchia, si possono ammirare alcuni edifici, religiosi e civili, di sicuro interesse storico.
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Terra di storia e di gastronomia, ma anche di una verace accoglienza, Pesaro è tra le città più interessanti delle alte Marche. Spesso associata alla vicina Urbino, con la quale governa sulla provincia “condivisa”, questa città di ben 100.000 abitanti si propone al visitatore come un grande museo a cielo aperto, dove opere antiche e moderne vanno a braccetto e dove la musica gioca un ruolo fondamentale.

Del resto, è a Pesaro che nel 1792 nasce infatti Gioacchino Rossini, la penna di compositore dalla quale nacquero, tra le altre, Il barbiere di Siviglia o il Guglielmo Tell; è proprio all’opera rossiniana che ogni anno è riservato l’appuntamento del Rossini Opera Festival, che si tiene, grazie alla Fondazione Rossini, nel mese di agosto.

I più interessati possono anche recarsi a visitare Casa Rossini, situata in Via Rossini 34; qui, oltre al mobilio e alle stanze che videro la giovinezza del compositore, si possono ammirare ricche collezioni di oggetti, spartiti, strumenti musicali e quant’altro appartenuti a Giacomo Rossini e che furono poi donati alla Fondazione dal collezionista francese Alphonse Hubert Martel con il solo obiettivo di poter realizzare un museo biografico.

Trova spazio nel panorama musicale cittadino anche il particolare Auditorium Pedrotti, costruito nel tardo Ottocento sfruttando parte delle strutture di Palazzo Olivieri, e capace di accogliere alcune centinaia di persone in una struttura a pianta rettangolare molto elegante pur nella sua semplicità.

Passeggiando tra le piazze e le strade della città vecchia, si possono ammirare alcuni edifici, religiosi e civili, di sicuro interesse storico. È il caso della Cattedrale di Santa Maria Assunta, un complesso romanico di grande impatto scenico, così come il celebre Palazzo Ducale, con il suo porticato con archi a sesto ribassato, che domina una delle zone perimetrali di Piazza del Popolo, a sua volta arricchita dalla presenza di una splendida fontana a vascone ottagonale con rappresentazioni antropomorfe e zoomorfe marmoree.

Passando dall’antico al moderno, è impossibile non fermarsi anche solo un istante davanti alla poliedrica Grande Sfera di Arnaldo Pomodoro, comunemente detta La Palla per la sua forma geometrica piuttosto ben delineata, e che si trova in vari esemplari a Dublino, Roma, New York. Quella pesarese si rifà al medesimo concetto delle sue “colleghe”, ovvero la scomposizione del globo che si apre per mostrare la complessità del meccanismo interno, in una sorta di parallelismo tra l’uomo e la forma geometrica. Ideale da visitare anche in estate grazie alla presenza di ampie e confortevoli spiagge, Pesaro è una città molto rinomata anche per chi vuole fare shopping d’arte: dalla lavorazione del rame a quella dell’oro e del ferro battuto, passando per la produzione delle maioliche artistiche, la città offre un settore artigianale che è tra i più importanti delle Marche e di tutta l’Italia.

Ogni buona visita non può che concludersi con una tavola imbandita, e anche su questo Pesaro ha molto da offrire. Ecco dunque che sulla tavola di ristorante, trattoria o locale che sceglierete “nel mucchio”, troverete piatti di cappelletti in brodo, brodetto di pesce, passatelli in brodo e la tradizionale piadina, di chiara derivazione romagnola anche in questo elegante angolo delle Marche.