FNM Book – “Dal solco alla trincea” a cura di Raffaella Bruti

Storie di uomini, per la maggior parte contadini, che si trovarono protagonisti, loro malgrado, di quella che fu definita “un’inutile strage” da Papa Benedetto XV.
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Sabato 26 maggio 2018, alle ore 18,00, presso l’Auditorium comunale di Bolsena, il Sistema Bibliotecario “Lago di Bolsena” presenterà il primo dei due volumi dedicati alla Grande Guerra dal titolo: Dal solco alla trincea. La Grande Guerra nel territorio del lago di Bolsena attraverso i suoi protagonisti. 1. Il lutto e la memoria: i monumenti ai caduti, a cura di Raffaella Bruti.

A margine verrà inaugurata presso la Biblioteca comunale di Bolsena la mostra documentaria collegata al libro. Il libro raccoglie dieci saggi, di autori diversi, nati da una minuziosa ricerca negli archivi storici comunali condotta da archivisti e storici locali coordinati dalla dottoressa Raffaella Bruti che, tra l’altro, è anche autrice del saggio relativo al monumento ai caduti di Bolsena. Nel libro vengono ricostruite le vicende che portarono le varie comunità del Sistema a esternare e a concretizzare l’immenso dolore per la perdita dei propri figli attraverso la realizzazione di numerosi monumenti, targhe, Sacrari e Parchi della Rimembranza. Inoltre, lo studio riporta gli elenchi dei caduti, aggiornati alla luce delle nuove ricerche svolte e le storie di questi uomini, per la maggior parte contadini, che si trovarono catapultati all’interno di una realtà che non comprendevano, divenendo, loro malgrado, protagonisti di quella che fu definita da Papa Benedetto XV “un’inutile strage”.

A circa 730 ammontano complessivamente i caduti dei dieci paesi del comprensorio lacuale, giovani e uomini tra i 18 e 40 anni strappati alle loro famiglie e mandati a morire anche solo per conquistare un metro di terra. Nel libro sono riportati anche alcuni brani tratti da lettere dei soldati dai quali emerge tutta la tragicità dell’esperienza al fronte, i reali sentimenti di coloro che la guerra la vissero sulla propria pelle lontano dai propri cari, tra il fuoco delle artiglierie e il fango delle trincee. Queste le parole drammatiche scritte dal soldato Salvatore Taddei, disperso in combattimento durante l’XI battaglia dell’Isonzo, in una lettera alla famiglia del 4 agosto 1917, dove racconta del tentativo di conquista del Monte Santo (nord-est di Gorizia) da parte del 67° reggimento Fanteria del quale faceva parte: (…) questo monte è stato proprio un flagello se vede che fanno proprio a posta per smettere il popolo perché ce anno provato dieci volte e non ié riuscito mai dunque potevano smettere invece sempre di nuovo avanti ma però tocca venire sempre indietro (…) questa è una guerra fatta proprio per smettere la gente, che la conquista è molto poca, altro che macello.

Per conoscere e non dimenticare.

Prezzo: Gratuito; 

Il libro può essere reperito presso le 10 biblioteche costituenti il Sistema Bibliotecario “Lago di Bolsena” (Acquapendente, Bolsena, Capodimonte, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Marta, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo, Valentano).