Aria di novità nella città olandese di Eindhoven, che con il suo progetto si appresta a diventare la prima città al mondo a mettere in commercio delle abitazioni realizzate con la stampa 3D del calcestruzzo. Project Milestone, questo il nome del piano di housing abitativo commerciale, dovrebbe completare la sua messa a punto entro la fine del 2019, con un complesso residenziale di cinque ville stampate in 3D pronte per essere messe sul mercato degli affitti. Il progetto è stato ideato con la finalità di bilanciare l’offerta e la domanda di alloggi, presupposto reso impossibile a seguito della carenza di muratori qualificati addetti alla costruzione residenziale.
Occorre precisare che la prima casa stampata in 3D in Europa è quella inaugurata alcuni mesi fa in occasione della Milano Design Week 2018, e trova collocazione nel centro della città meneghina, esattamente in piazza Beccaria. I suoi 100 metri quadrati ospitano sia la zona giorno che la zona notte, e non mancano i servizi come bagno e cucina. Ad Eindhoven va invece il merito della lungimiranza, dal momento che Project Milestone, da soluzione ad un problema di natura pratica, potrebbe trasformarsi in un primo passo verso un mondo che guarda al futuro. Un futuro sempre più prossimo e auspicabile se si osserva la conformazione arrotondata delle case nelle immagini che illustrano il progetto, quasi delle sculture architettoniche a metà tra le astronavi e le abitazioni pensate per un cartone animato.

La forma delle abitazioni, pensata per dar loro un effetto camouflage con il paesaggio, è irregolare e non convenzionale rispetto a quelle che siamo abituati a vedere, il che non deve però indurre a ritenerla un sinonimo di disordine o di approssimazione, al contrario un grande vantaggio di tale tecnica è l’estrema precisione che si traduce in una cura dei dettagli e in una meticolosità che sono impossibili da raggiungere in altre tecniche costruttive. La salvaguardia del pianeta è centrale in questa occasione, dove le case del futuro fanno rima con il rispetto della natura, in vista del fatto che una Terra più sana porta beneficio a noi che la abitiamo. Proprio grazie alla precisione della stampante e alla consistenza di questo calcestruzzo, la stampa 3D permette di miscelare e utilizzare solo il cemento necessario, ponendosi quindi come tecnica costruttiva a basso impatto ambientale, completamente ecosostenibile grazie all’abbattimento delle emissioni inquinanti.
Al fine di realizzare questo piano di housing abitativo, nonché per lanciare le nuove costruzioni sul mercato, sono scese in campo non solo realtà commerciali ma anche istituzioni cittadine e universitarie. La prima delle cinque unità del complesso dovrebbe essere terminata per la fine di quest’anno, e sarà dotata di tre piani, ciascuno di 95 metri quadrati. Il quartiere di Eindhoven dove troveranno collocazione le cinque ville prende il nome di Bosrijk, è in un parco naturale, vicino ad un canale. Dopo una settimana dalla pubblicazione delle prime immagini del progetto, sono state già inoltrate molte richieste abitative, si parla di venti famiglie desiderose di popolare le ville realizzate dalla stampante dal braccio robotico. “Quando il primo occupante riceverà la chiave nel 2019, troverà una casa che soddisferà le ultime esigenze di comfort in un fantastico ambiente boschivo naturale”, hanno dichiarato gli sviluppatori del progetto.






