Stella McCartney si unisce al regista David Lynch nel film “Curtains Up” realizzato dallo studio creativo Tête-à-Tête di Los Angeles. La collaborazione è stata creata a sostegno delle opere di beneficenza della David Lynch Foundation. La missione della fondazione è quella di aiutare a prevenire e sradicare l’epidemia di traumi e stress tossici tra le popolazioni a rischio attraverso il programma di Meditazione Trascendentale (MT) al fine di migliorare la salute, capacità cognitive e prestazioni nella vita.
Il cortometraggio ha una durata di nove minuti ed è strutturato intorno al concetto di un film all’interno di un film con immagini potenti che mostrano il movimento e l’attività della vita e della natura attraverso la luce e il colore, in contrasto con il suono pulsante di un proiettore cinematografico. “Curtains Up” offre agli spettatori uno spazio per riflettere sulla fonte della creatività, su come la meditazione trascendentale la nutre e ravviva l’essere.
Stella McCartney sembra essere da sempre una seguace e sostenitrice della Meditazione Trascendentale e del lavoro della David Lynch Foundation tanto da aver affermato che questa pratica la aiuta ad essere più attiva e produttiva. La designer è stata affiancata da un eclettico cast di talenti creativi tra cui gli attori Ashton Sanders, Sasha Lane, Lola Kirke e Tommy Dorfman; i musicisti Børns, Imaad Wasif e Sky H1; l’artista Petra Cortright; il proiezionista di film Carolyn Funk; il direttore creativo Jenni Hensler e Bob Roth, uno dei principali insegnanti di Meditazione Trascendentale e CEO della David Lynch Foundation. Tutti appaiono in stati di meditazione nel proprio spazio naturale.
“La meditazione trascendentale è per me un senso personale di spazio e chiarezza“, ha affermato la stilista. “È una delle cose più liberatorie che posso fare per trovare chiarezza, consapevolezza e benessere. È un concetto incredibile per l’umanità che ti consente di essere una persona migliore, più produttiva, più riflessiva e più calma. Ci credo così tanto in questa pratica che collaborare con la David Lynch Foundation per questo film è stato tutto molto naturale. Sono una grande ammiratrice di David, è un’icona e un genio. Ha una tale calma oscura in tutto ciò che fa, il suo talento è semplicemente innegabile e penso che abbia lasciato un vero segno nel mondo del cinema e anche in quello della consapevolezza“.
David Lynch si interessa alla pratica della MT sin dagli anni ’70 e da allora medita ogni giorno; il film, perciò, potente e cinematografico, offre una panoramica della tecnica che il regista attribuisce al suo successo. Attraverso la narrazione e l’abbinamento di diverse immagini, “Curtains Up”, ispirato al suo libro “Catching the Big Fish“, si propone di illustrare come il metodo sia parte integrante del processo creativo. “Questo film è composto da potenti ritratti di artisti, dalla meccanica della proiezione cinematografica e rappresentazione della bellezza pittorica della natura. Le parole di Lynch diventano una guida, portandoci nella celebrazione della trascendenza personale e della creazione artistica“, hanno dichiarato il cineasta Austin Lynch (figlio di David) e l’artista Case Simmons.
Un cortometraggio unico e toccante, una storia per riflettere e ritrovare se stessi.






