Convivere con il cancro

Non più una malattia incurabile, ma una patologia cronica per mezzo delle nuove cure
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L’intera storia dell’umanità è stata accompagnata dalla terribile ombra del cancro. Si pensi, addirittura, che la prima testimonianza scritta riguardante questo risalga al 3000 a.C., sul Papiro Edwin Smith che descrive il cancro della mammella.

Durante il Forum Sistema Salute, summit di tre giorni dedicato alla sanità che si è concluso da poco a Firenze, molti esperti del settore hanno trattato l’argomento: dalle innovazioni, alle ultime scoperte in campo oncologico.

I progressi della medicina, hanno trasformato il tumore da malattia incurabile a patologia cronica, con la quale è possibile convivere per molti anni. Questa nuova prospettiva richiede una nuova organizzazione dei servizi. Non solo ospedali, dunque, ma anche tanti medici specialisti e strutture sul territorio. Argomento di discussione è anche una prospettiva di migliore qualità di vita dei pazienti oncologici, nonché dei relativi costi per il settore sanitario. L’invecchiamento della popolazione è uno dei motivi che ha portato all’aumento dei casi di cancro: “Attualmente in Italia ci sono 3,5 milioni di persone che hanno avuto o hanno diagnosi di tumore. È come se un’intera regione fosse abitata solo da pazienti oncologici, con ricadute di tipo economico che rischiano di mettere in crisi la sostenibilità dei servizi” ha asserito Gianni Ammuni, direttore generale dell’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica toscana (Ispro).

Fra le novità si è parlato del laboratorio di estetica oncologica messo a punto dall’Associazione senologica internazionale di Pisa: “Nel laboratorio c’è il parrucchiere, l’estetista che insegna come truccarsi, magari come ridisegnare le sopracciglia se sono cadute, per far riacquistare alla persona fiducia in se stessa” ha dichiarato Edna Maria Ghobert, Presidente dell’Associazione.