50 anni dopo: il Rooftop Concert dei Beatles replicato a Catania

In occasione del cinquantesimo anniversario dello storico Rooftop Concert dei Beatles, quattro musicisti fanno risuonare gli amplificatori su un tetto di Catania
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Londra, 30 Gennaio 1969: John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, ovvero i Beatles, salgono sul tetto della Apple Records, nella storica Savile Row, per un ultimo iconico concerto improvvisato. Un’altra pagina di storia della musica era stata scritta.

Catania, 30 Gennaio 2019: ben cinquant’anni dopo, quattro musicisti, appartenenti a formazioni diverse, si riuniscono per celebrare questa grand band con un’esibizione sul tetto di un palazzo ottocentesco del centro storico di Catania.

Stessa lineup: Get Back, Don’t Let Me Down, I’ve Got a Feeling e One After 909.

La formazione è composta da Giorgio Indaco (basso, batteria e voce; membro delle band Kind Of Stanza e Color Indaco), Elektra Nicotra (cantante, chitarrista e cantautrice solista), Mario Marcellini (basso, batteria e voce; ex-membro della Beatles Tribute Band “The Walrus”) e Roberto Bruno (alias Bob Brown chitarrista e cantautore; membro della Beatles Tribute Band “Liverpool” ed altre band catanesi). Le loro strade musicali si sono intrecciate più volte nel passato, ma è per questa occasione che decidono, per la prima volta e senza alcuna prova, di unire le loro energie per replicare lo storico Rooftop Concert.

Come nasce questa idea?

Mario: “Ci conosciamo da più di quindici anni e l’idea di suonare sul tetto come i Beatles ci ha sempre stuzzicato… ma per un motivo o per un altro non siamo mai riusciti a farlo, fin quando ci è capitata questa occasione!!”

Perché è importante, nel 2019, rievocare un evento di cinquant’anni fa?

Mario: “In un’epoca come la nostra, dominata dall’ignoranza musicale e dall’assoluta standardizzazione dei generi, ricordare le nostre origini musicali è doveroso. Anche se, per fortuna, i Beatles non hanno certo bisogno di noi per rinsaldare il loro mito!”.

Roberto: “Più che una replica voleva essere un omaggio, coscienti che fare un concerto su un tetto è anche la cosa più facile da rifare della storia e musica dei Beatles. Non abbiamo replicato Sgt Peppers! Posso affermare che è un peccato averlo fatto solo ieri e che di certo non aspetterò altri cinquant’anni per rifarlo!”

Il vostro Beatles preferito?

Elektra: “John Lennon!”.

Giorgio: “JohnPaulGeorgeRingo”.

Mario: “La domanda è classica e istintivamente direi Paul, perchè come sanno tutti ‘era il più dotato!’(cit.), ma in realtà un vero appassionato dei Beatles ama tutti e quattro in egual misura, perchè ognuno ha le proprie particolarità, i propri punti di forza e anche i propri difetti, ma è proprio l’alchimia di tutti questi aspetti insieme che si fonde nell’essenza della musica dei Beatles, ed è questo che il rende così speciali e magici”.

Secondo voi, quella dei Beatles può essere ancora considerata musica attuale?

Elektra: “Parto sempre dal presupposto che tutta la musica bella ed ispirata sia eterna. Che sia Mozart o i Beatles, poco importa. Nello specifico, però, credo che ci siano degli episodi in particolare, nella produzione dei Beatles, che risultano, ancora oggi, estremamente attuali. White Album, Revolver o Abbey Road ne sono un esempio. Sia per il suono che per le armonie, così come per i concetti”.

Mario: “I Beatles sono stati il seme della musica pop-rock moderna, da dove poi si è sviluppato tutto, ma proprio tutto quello che noi ascoltiamo: pensiamo alla musica elettronica, che oggi domina le classifiche… non molti lo sanno, ma i Beatles sono stati dei precursori anche in questo, con l’utilizzo del minimoog, uno dei primi sintetizzatori portatili a comparire in un disco di musica pop. Quindi si, i Beatles non solo sono attuali, sono senza tempo”.

Giorgio: “È la musica che insegnato a suonare a centinaia di migliaia di musicisti nel mondo. Un’enciclopedia stilistica infinita, senza tempo, piena di armonie e di ritmo. La musica dei Beatles sarà per sempre attuale, è la musica classica moderna”.

Avevate già suonato insieme?

Elektra: “Non come band. Questa è la prima volta che suoniamo tutti e quattro insieme. I nostri cammini si sono incrociati diverse volte, in altre formazioni e siamo, inoltre, amici da tantissimo tempo. Così, abbiamo deciso di incontrarci sul tetto ed iniziare a suonare le canzoni dei Beatles, senza neanche una prova… ed è stato magico!”.

Photo&Video Credits by Olga Rapisarda