Intervista a Ketty Roselli: l’artista poliedrica dalle mille sfaccettature

Ketty Roselli, attrice nella pièce teatrale di “Se devi dire una bugia è meglio dirla grossa”, in scena dal 12 febbraio al 3 marzo al Teatro Sette a Roma, si racconta in un’intervista a FashionNewsMagazine.
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Ketty Roselli, un’attrice multiforme, con una grande esperienza in tanti settori dello spettacolo, ma che dà il meglio di sè, per sua ammissione, quando è alle prese con testi brillanti e comici. L’artista, difatti, è a teatro con una commedia frizzante e decisamente divertente: “Se devi dire una bugia è meglio dirla grossa”, in scena al Teatro Sette a Roma dal 12 Febbraio al 3 Marzo. Tra gli interpreti troviamo: Marco Morandi, Maurizio Di Carmine, Veronica Pinelli, Giancarlo Porcari, Valeria Sandulli, Annalisa Amodio e Matteo Vacca il quale ne cura anche la regia.

Uno spettacolo divertentissimo rappresentato in tutto il mondo e vincitore del prestigioso Premio Lawrence Olivier come miglior commedia dell’anno a Londra. Un susseguirsi di bugie, gags, equivoci, tradimenti, bisticci mai volgari, che mettono a fuoco le diverse ipocrisie dei nostri tempi, il tutto senza dimenticare le pungenti battute ironiche indirizzate a fatti e politici nostrani.

Un mix di ritmi e toni, che esplorano diversi stili di ironia attraverso una rassegna di pezzi e personaggi diversi, in una spassosa commedia di equivoci. “La comicità è innanzitutto questione di testo, ritmo, capacità di intuire e seguire i tempi comici”, ha dichiarato Ketty.

Attrice, cantante e ballerina, Ketty Roselli ha iniziato la sua carriera nel 1996 con partecipazioni a diversi programmi televisivi come: Luna Park, Carramba che sorpresa e molti altri. Nel 2000, inizia a cimentarsi nei musical come: Grease con la regia di Saverio Marconi e Jesus Christ Superstar con la regia di Massimo Romeo Piparo. Nel 2009, fa il suo ingresso in tv entrando a far parte del cast della soap opera Centovetrine e, successivamente recita in diverse fiction come Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia, Benvenuti a tavola e molte altre.

Dai personaggi creati da Ketty per la popolare trasmissione radiofonica Il Ruggito del Coniglio, a quelli pensati nei vari laboratori di Zelig, dai monologhi esilaranti alle vere e proprie parodie, ripercorriamo in un’intervista insieme all’attrice alcuni aspetti importanti della sua vita.

Sei attrice, cantante e ballerina, da dove nasce la tua passione per lo spettacolo?

Credo da sempre, senza saperlo. A scuola ero il pagliaccio della classe, e da piccola cantavo e ballavo sul balcone di casa di mia nonna, immaginando tutto il vicinato che mi applaudiva…ovviamente non c’era nessuno”.

Hai lavorato sia in tv che a teatro. In quale di questi mondi ti senti più a tuo agio?

Sono due mondi completamente diversi, belli e interessanti entrambi, anche se le reazioni e soprattutto le risate del pubblico dal vivo sono insostituibili”.

Nel corso della tua carriera hai interpretato ruoli di ogni genere sia comici che drammatici. C’è una tipologia di personaggio che ti piacerebbe impersonare?

Si quello della cattiva spietatissima e anche quello dell’eroina guerriera, con tanto di canottiera sporca di fango e sudore”.

Sei a teatro con la commedia “Se devi dire una bugia è meglio dirla grossa”. Raccontaci un po’ del tuo personaggio?

Già solo dicendo che sono l’addetta stampa di Matteo Renzi e allo stesso tempo l’amante del vice ministro del lavoro di Salvini, ho detto tutto”.

“Se devi dire una bugia è meglio dirla grossa”, una commedia frizzante, ironica e a tratti anche satirica. Quale è stata la tua reazione quando hai letto il copione?

Molto divertita dal fatto che sia stata attualizzata usando personaggi politici di oggi. Ovviamente quello che accade nella commedia, tirando in ballo nomi importanti è totalmente inventato, ma credo che nel mondo attuale della politica ci siano situazioni che non si discostano molto”.

“Se devi dire una bugia è meglio dirla grossa”, una commedia dal ritmo incalzante e ricca di intrecci, equivoci e colpi di scena. Un albergo di lusso, porte che si aprono e si chiudono, personaggi che entrano ed escono per una vicenda piena di situazioni paradossali. Uno spettacolo che con ironia mette in luce i vizi e le ipocrisie di cui spesso è intrisa la vita quotidiana. Uno spettacolo che diverte, ma che allo stesso tempo porta a far riflettere. Un capolavoro che vale la pena andare a vedere.