“Un gelato buono da morire”: il nuovo libro di Dino Cassone

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Pubblicato da Les Flaneurs Edizioni il nuovo libro di Dino Cassone, “Un gelato buono da morire” vanta la prefazione di Federica Angeli, cronista di Repubblica che vive sotto scorta dal 2013 in quanto presidente onorario dell’associazione antimafia #Noi.

Dino Cassone è un giornalista pubblicista. Ha pubblicato vari romanzi: I miei compagni di casa e bestie varie (2008); La radio. Storia di fantasmi e misteri (2013); Delitto nella bottega del droghiere (2016). Con Les Flâneurs Edizioni ha già pubblicato La bugiarda (2016) e il racconto Sorrisi e veleni (2018). Ha inoltre curato il libro Ho fatto 13! Una vincita negata e trentaquattro anni di menzogne del Coni (2015) di Martino Scialpi. É anche autore di testi teatrali.

“Un gelato buono da morire”, un “giallo non giallo” in cui il lettore conosce fin dall’inizio l’assassino di Don Ciccio Zampa, detto Ficosecco, famoso usuraio di Rosicano, divertendosi a seguire la trama, portata avanti con ironia e intelligenza e sviscerando i vizi degli abitanti del paese, pronti ad accusarsi a vicenda e a puntare il dito contro il proprio vicino.

Tutta colpa di uno spumone; protagonista inconsapevole del romanzo sarà proprio il gustoso dolce con cui, durante una festa patronale, all’inizio del romanzo, lo strozzino del paese resterà strozzato mentre mangia il tipico semifreddo. Una commedia dai toni sarcastici che ha conquistato anche Federica Angeli la quale ne ha scritto persino la prefazione.

Paolo Sapone, il maresciallo del paese, suo malgrado, deve partire alla ricerca del probabile assassino tra una lista infinita di sospettati. Ad aiutarlo è nientemeno che sua moglie Margherita, artista mancata e grande appassionata di polizieschi. Mentre i due si confrontano con un ambiente in apparenza tranquillo ma intrinsecamente torbido e pregno di contraddizioni, il lettore se la ride avendo in mano fin da subito la chiave del mistero e godendosi, così, la lettura.

Una commedia all’italiana dunque, in cui, come scrive Federica Angeli in prefazione: “Generosamente e senza mai rinunciare al ritmo, con un’ironia spinta al parossismo di raffinata intelligenza, Dino Cassone dribbla e mette a nudo quella che oggi è la mentalità del dito puntato, panacea catartica di ognuno di noi, anche nei casi che non toccano nostri interessi privati”.

Il messaggio che l’autore intende trasmettere al suo pubblico di lettori è la convinzione che la mafia si combatta attraverso la scoperta del significato vero della legalità, nelle sue differenti tinte, spaziando dalla serietà all’umorismo. Un romanzo che rappresenta totalmente un momento di condivisione, di confronto, di divertimento, perché solo insieme si può superare l’assuefazione alla disonestà.

 

Alessandra Rosci