Si intitola Da Tiziano a Rubens. Capolavori da Anversa e da altre collezioni fiamminghe l’esposizione aperta fino al 1 marzo 2020, che riporta a Venezia alcune opere d’arte dei musei delle Fiandre. La mostra, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, insieme a Città di Anversa, VisitFlanders e Flemish Community, è un’occasione per unire le culture al di là dello spazio e del tempo. Il curatore è Ben van Beneden, direttore della Rubenshuis di Anversa, la casa museo in cui visse il pittore Rubens.
Tra i capolavori esposti, provenienti da collezioni pubbliche e private, 140 in totale, alcuni vengono mostrati al pubblico per la prima volta. Accanto alle 12 opere di Peter Paul Rubens e alle 7 di Anthony van Dyck, la mostra dà la possibilità di ammirare Tiziano e Tintoretto, che splendono al loro ritorno nella location veneziana. E ancora, Gaspar de Crayer, Adam de Coster, Jacques Jordaens, Maerten de Vos, Frans II Pourbus e Michaelina Wautier, vere e proprie “chicche” fiamminghe. “La mostra intende documentare l’evoluzione e la rinascita dell’arte in una città come Anversa nel periodo della Controriforma”, dichiara il curatore.
La rassegna, organizzata in tempi record, va letta in chiave storica, religiosa e politica. Molteplici sono le sfaccettature dell’arte di Anversa nel corso del Cinquecento e del Seicento. La città, da potenza mondiale per i traffici e gli scambi, diviene punto di riferimento di un ricco periodo di produzione artistica. Il Sacco di Anversa del 1585 fa sì che la città sia conquistata dalla Spagna cattolica, mentre le regioni a nord del Paese subiscono il dominio protestante. La Chiesa si fa propaganda pianificando la commissione di opere d’arte. La grande fioritura culturale si deve anche alle corti fiamminghe, le quali sposano la causa della promozione e del prestigio artistico.
La cultura presentata dalla mostra non si limita solo all’arte, ma abbraccia anche l’editoria e la musica, con delle sezioni dedicate a Vincenzo Galilei, Lodovico Guicciardini e al compositore fiammingo Adrian Willaert. I rapporti tra Venezia e Anversa, che emergono grazie all’esposizione, si inseriscono in un’attività di diplomazia che l’amministrazione veneziana opera a livello internazionale per assicurarsi i fondi necessari alle varie rassegne espositive.






