Peter Pan e il peso della felicità nel racconto di Jay Manari

Su FNM Book la rilettura della fiaba di Peter Pan ad opera di Jay Manari
0
402

Tutti conosciamo la storia di Peter Pan, il bambino che non voleva crescere, uscito dalla mente dello scrittore e drammaturgo scozzese Sir James Matthew Barrie, ma non tutti sanno che l’opera ebbe diversi ripensamenti.

Nel corso del tempo in tantissimi si sono rifatti all’opera di Barrie con svariate letture e adattamenti per il teatro e il cinema. Una di queste riletture è recentissima ed è opera di Jay Manari, pittrice, scrittrice e regista. 

“Il perso di un’ombra” di Jay Manari

“Il peso di un’ombra”, edito Albatros, è un racconto lungo, appartenente al genere di realismo magico che fa sognare piccoli e grandi. Ovviamente si parla di Peter Pan, ma in un contesto completamente diverso. Ci troviamo, infatti, in una Neverland distopica. La famosa “Isola che non c’è” è un circo in cui Peter Pan lavora come acrobata insieme a Trilly. Neverland Circus è gestito da un capo clown, il signor Spugna, a sua volta alle dipendenze del pubblicitario plurimiliardario Sir James Hook, meglio noto come Uncino, ora marito di Wendy. Peter, inoltre, è uno scrittore talentuoso, ma squattrinato, che tuttavia non ha perso la sua originaria fisionomia di bambino che non vuole crescere. Tutti lo ricordiamo sempre allegro e pieno di vitalità, ma Peter è realmente così? A farci notare un altro aspetto del carattere di Peter è la voce narrante del racconto, una allegra vecchietta, Felix, la nonna della piccola Hilda, a cui l’anziana donna racconta la vera storia di Peter Pan, essendone stata la prima interprete a teatro. Questo espediente narrativo è servito all’autrice per mettere in luce quelle zone d’ombra presenti nella sceneggiatura originale e che, in qualche modo, sono state modificate o sono sfuggenti ad un occhio distratto. Peter è il ragazzino a cui sfugge la sua ombra, che è sempre felice e rende felici gli altri, ma è veramente così? Essere portatori di felicità a volte significa avere lati oscuri e di conseguenza si incappa nella infelicità.

La felicità ha un peso, spesso opprimente e non è necessariamente raggiunta da tutti. Peter è un bambino coraggioso, sceglie una strada diversa rispetto a Wendy, rimane fedele a sé stesso, non tradisce una promessa e preferisce intraprendere la strada più difficile nella vita, ovvero sceglie ciò che conta e non ciò che conviene. Wendy, scegliendo la strada della convenienza sarà destinata ad invecchiare e a non essere felice. «(…) Le azioni che per alcuni di noi sono semplici e scontate, per altri sono le più difficili. La delusione appesantisce lo sguardo e i rimorsi tengono sempre la testa bassa, ma il vero problema non è tanto commettere l’errore quanto non cercare di rimediare. Quello è il momento in cui smetti di crescere e puoi solo invecchiare». Dalle parole di nonna Felix comprendiamo come qui Peter sia ancor di più identificato come colui che fugge da un mondo in cui c’è poco spazio per la luce, per ciò che è giusto fare, ma la sua fuga è un invito al lettore per riscoprire la forza di una passione o di un sogno. Questo racconto breve, ma intenso, è accompagnato dalle illustrazioni di Ruben Gozzi, le quali piacevolmente raccontano visivamente lo svolgersi della storia.

Titolo: Il senso di un’ombra

Autore: Jay Manari

Genere: Raccolta di racconti

Casa Editrice: Gruppo Albatros Editore

Pagine: 98

Prezzo: 13,90

Codice ISBN: 978-88-306-1155-9

Contatti Jay Manari

https://www.jaymanari.com/

https://www.youtube.com/channel/UCGCS2_qYFq264lptwzs4_3A 

https://www.facebook.com/jaymanariofficialpage/

https://www.instagram.com/jaymanariofficial.uk/