Il Festival di Sanremo 2020 fra top e flop: scopriamo tutti i look commentati da Pablo art director Gil Cagnè

Per il terzo anno consecutivo, abbiamo ospitato Pablo art director Gil Cagnè per commentare con noi i look del Festival di Sanremo… e ne vedremo di belle
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Ed eccoci, ancora una volta, alle prese con il Festival di Sanremo 2020, l’appuntamento musicale che tutti dicono di non guardare ma che alla fine guardano tutti (o quasi). Da dodici ore tutte le home dei social network sono intasate di foto, meme divertenti e commenti.Noi, che pensiamo anzitutto a moda e stile, anche quest’anno abbiamo il piacere di ospitare Pablo art director Gil Cagnè per commentare i look sul palco dell’Ariston.

Fiorello, Diletta Leotta e Rula Jebreal

Iniziamo con i look dei tre presentatori. Fiorello, elegantissimo e formale in completo Giorgio Armani. Nella foto è immortalato a braccetto con Amadeus, che fa una scelta più azzeccata della sua, portando sul palco un po’ di luce e lustrini con il suo completo Gai Mattiolo. La giornalista israeliana Rula Jebreal veste Armani Privè e noi possiamo aggiungere che si tratta di tre outfit senza infamia e senza lode. Deve fare qualcos’altro per sorprenderci. Per ora, sta nella comfort zone. Tuttavia, pare abbia conquistato Pablo: “Rula è strepitosa. Mi piace tutto: trucco, capelli e outfit”.

Diletta Leotta ha fatto parlare di sè, soprattutto con il primo dei suoi tre outfit firmati Etro, che ricorda tanto il gown dress di Belle ne “La Bella e la Bestia”. Neanche a Pablo piace il primo look: “Trovo che il secondo look sia migliore del primo, perché le valorizza il punto vita ed ha uno stile anni ’50. La stampa è molto interessante, ma lo strascico risulta un po’ eccessivo. Il migliore, comunque, rimane il terzo outfit: semplice, ma elegantissimo. Mi piace molto il contrasto fra il velluto e la fodera in raso”

In occasione del Festival di Sanremo ho deciso di vestirmi male

“Righe effetto pigiama e cappello giallo? Anche no!” esclama Pablo quando gli sottoponiamo l’oufit di Eugenio Via di Gioia. Pessima scelta… per qualsiasi occasione, aggiungiamo. Un altro bocciato è Anastasio, con maxi felpa MSGM: “Appena scappato dal CIM” ci dice Pablo e noi non possiamo che concordare senza trattenerci da una grossa risata. Effettivamente, questa mise in stile camicia di forza, si poteva ben accessoriare con delle cinghie di cuoio in stile American Horror Story. Diodato non è fra i peggio vestiti, ma il suo look è abbastanza insapore: “Mi piace il fatto che abbia un’allure molto milanese, però risulta un po’ cupo. In ogni caso, la sua è una canzone bellissima e spero vinca” conclude Pablo.

Il caso Achille Lauro

Chi è stato il più chiacchierato finora? Ovviamente parliamo di Achille Lauro con il suo outfit composto da mantello e tutina glitter realizzato ad hoc da Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci. Una moda teatrale, ispirata alla spoliazione di San Francesco di Giotto. Certo che è dura parlare di rinunciare ai beni materiali quando si indossa Gucci. Ed è anche deludente pensare che questo ensemble abbia così tanto scosso gli italiani, quando quarant’anni fa David Bowie portava le medesime tutine anche per andare a fare la spesa. In ogni caso, Pablo è un po’ combattuto riguardo questo episodio sanremese: “Achille Lauro ha spaccato, senza dubbio, ma l’outfit risulta un po’ inquietante”.

Standing Ovation per Rita Pavone

Vorremmo tutti arrivare a 74 anni con l’energia di Rita Pavone! “È la più energica di tutti, anche dei giovani” ha esclamato il nostro direttore, Barbara Molinario. Anche Pablo è entusiasta: “Rita Pavone è davvero un mito. Il suo outfit è davvero azzeccato ed ha tutte le proporzioni giuste!”.

Vintage o Hipster?

Il guardaroba di Morgan (che per il Festival di Sanremo veste Dolce&Gabbana), così come quello de Le Vibrazioni, è sempre caratterizzato dallo stile vintage. Ma mentre il primo opta spesso per l’accento gotico, la band milanese marca sempre lo stile seventies. Pablo: “Morgan è sempre in linea con il suo stile retrò piratesco, ma non mi piace affatto il rossetto rosso. Le Vibrazioni, invece, hanno uno stile vintage molto eclettico e la loro è stata una bellissima performance”. In ogni caso, fra le due performance di stile, noi di FNM tifiamo per la giacca di Bugo firmata Christian Pellizzari. E cosa ne pensa Pablo di Marco Masini con la sua barba molto di tendenza: “Purtroppo lo stile hipster lo invecchia”.

Sul tema vintage, una coppia gloriosamente vintage: Albano e Romina. Lui fedele al suo cappello bianco Borsalino, lei super chic in tunica luxury boho: “Romina è davvero un mito, ha solo esagerato con il blush” commenta Pablo.

I look top

“Triple Wow! Adoro” ed uno fra i commenti più entusiasti di Pablo lo prende Elodie. Il suo è un minidress davvero sexy firmato Versace. Strutturato, con spalline importanti e scollatura profonda a cuore dal design liberty. Il tutto accessoriato da pumps a punta in vernice, cintura e bottoni gioiello. Top Look!

Anche Emma in Armani ci ha azzeccato in pieno, sopratutto nel secondo look: “Il secondo abito è molto bello e sensuale ed il trucco è adeguato. Unica pecca i capelli effetto wet che non amo molto” conclude Pablo.

Bello ma con qualche diffetto è, invece, il look di Irene Grandi: “Nel complesso l’outfit mi piace anche se il top lascia intravedere troppa pelle e sarebbe stato meglio coprire le braccia. Il trucco non è adatto al look, avrei preferito uno smokey eyes per un effetto più rock. Allo stesso modo, per i capelli sarebbe stato meglio optare per un taglio corto, più in linea con la sua personalità”.

Festival di Sanremo 2020 – i look della seconda serata

Ed il quinto giorno di Febbraio, scatta l’ora del Festival di Sanremo e siamo tutti ansiosi di scoprire tutti gli outfit della serata. Si inizia all’insegna del latex, con un Piero Pelù aggressive vestito da Tom Rebl, lo stesso designer che veste Piero anche per i suoi tour: “Iniziamo con un Pierò Pelù in versione fetish” scherza Pablo… ma ci stiamo solo scaldando!

Questa sera, ad affiancare Fiorello ed Amadeus, abbiamo Emma D’Aquino e Laura Chimenti. La prima, indosserà tre abiti Antonio Grimaldi, con calzature Salvatore Ferragamo e gioielli Chopard. La seconda, due abiti firmati Sylvio Giardina ed uno Fendi. “Fra le due trovo che Laura sia la più interessante, dal punto di vista del look. Sebbene ci siano difetti in entrambi gli outfit: quello di Laura ha un effetto colonna, quello di Emma non valorizza il suo incarnato”. Caspita, partiamo proprio male questa sera! Ma al peggio non c’è mai fine.

Questo è il Festival della Jumpsuit

Il trend di Sanremo 2020 è la tuta nude e glitterata, se non l’avevate capito! Per la seconda serata arriva l’attesa performance di Elettra Lamborghini che, come Achille Lauro, opta per la jumpsuit esagerata… ed è subito Mamma Mia! Fra gli ABBA e Raffaella Carrà, con il gusto grottesco che solo la Lamborghini ci sa dare! Disperazione. Ed a Sanremo si fa Twerking e si dicono le parolacce. Che nostalgia dei passati festival, ancora in bianco e nero, da riscoprire su Youtube. Che amara realtà quella della donna rappresentata da Elettra Lamborghini. La salviamo giusto per la scelta di make up: “Ha un ottimo trucco. L’oro è una scelta molto di tendenza. Il parrucco, però, non è quello giusto: dato il collo importante della tuta, sarebbe stato meglio optare per un raccolto” commenta Pablo.

Dagli anni ’80 con furore

Icona, ormai vintage, è Sabrina Salerno che, in splendida forma, veste un abito total black molto azzeccato firmato Gabriele Fiorucci Bucarelli: “L’abito è stupendo, ma risulta un po’ stretto per il suo fisico. Credo anche che lo spacco sia too much” ci dice Pablo. Stasera proprio non ci siamo, troppi errori di stile!

I favolosi capelli di Barbie Levante

Il look di Levante è qualcosa di diverso, ma lei in fatto di estetica non ci delude praticamente mai. Sempre affezionata a Marco De Vincenzo, anche questo outfit porta la firma dell’eclettico designer italiano. Un rosa delicato per questo look a due pezzi con gonna a vita alta e crop top, dove a far da protagonista è l’effetto zig zag tridimensionale del tessuto. Una nota che caratterizza spesso i look di De Vincenzo e che amiamo moltissimo. Ci piace il fatto che questo cocktail dress sia accessoriato da anelli su tutte le dita, che danno subito un’aria bohémienne, da artista. Proprio in stile Levante. Il beauty look è da copiare subito, con rossetto importante, tutto Yves Saint Laurent Beauty. E poi c’è la super chioma, corposa e lucidissima, con onde morbide. L’hairstyling Sleek Waves Extra Long è stato curato da Grazia Cassanelli per L’Orèal Professionnel. Anche Pablo ha una buona parola per Levante, sebbene ci sia qualche imperfezione: “Anzitutto, la sua canzone mi piace moltissimo. Trovo che il make up sia curato molto bene e risulti parecchio di tendenza. Il rossetto è azzeccato, molto bello. Nota dolente è l’abito che non trovo adatto al palco dell’Ariston, ma più per una giornata in spiaggia. Le scarpe non dialogano con la mise, non amo le zeppe”.

Look maschili e donne vestite da uomo

Si, mettiamo Tosca nel menswear, ma senza affatto sminuire il suo impeccabile stile garçonne firmato Franco Ciambella: “Adoro questo look è un classico che non tramonta mai. Mi piace lo stile flapper anni ’20 per i capelli con onde piatte e bobby pin a vista. Anche il make up è perfetto”.

Arriva, poi, Zucchero, uomo del blues, con una giacca sgargiante ed un capello che di certo non passa inosservato: “Ed ecco Zucchero in versione Frida Kahlo!” commenta Pablo. Mentre Gabbani se la cava abbastanza bene “Molto bella la camicia, stupenda! Ed il completo è davvero elegante. Peccato per i calzini rossi che fanno troppo Capodanno!”, Enrico Nigiotti col suo completo scintillante Emporio Armani proprio non convince Pablo “È la sagra dello Swarovski”.

La terza serata del Festival di Sanremo si apre con la bella Georgina

La seconda serata si apre all’insegna della bellezza esotica di Georgina Rodriguez con un abito straordinariamente luxury firmato Alessandra Rinaudo per Atelier Pronovias. Pablo: “L’abito ha un colore forse troppo neutro ed io non amo particolarmente l’effetto pizzo tatuato. Trovo molto bella la scollatura, che valorizza le sue forme. Lei è veramente una donna bellissima ed il suo make up è stato ben calibrato. Peccato per l’hairstyling, che sembra piuttosto una parrucca”.

Alteka Vejsiu, regina della televisione albanese, non si distingue per raffinatezza con la sua nuvola di rosa firmata Dolce&Gabbana e orecchini Damiani: “Sembra Barbie Luci di Stelle”.

Ed iniziano i flop

Sempre all’insegna del total white, l’abito blazer di Arisa, creato appositamente per lei in una notte da Atelier Studio NV. E se l’abito ci aveva quasi convinti, non è accaduto lo stesso con trucco e parrucco: “Il trucco è un po’ piatto. Purtroppo anche abito e capelli sembrano un tutt’uno. Avrei osato un rossetto rosso cadmio per spezzare il monocorde”.

La variante di Levante

Sul palco tre cantanti più alternative, ovvero Levante, Francesca Michelin e Maria Antonietta. La prima, in una variante cromatica dello stesso outfit Marco De Vincenzo che abbiamo visto durante la seconda serata di festival. Hair&make up al top: “Adoro il make up ed i capelli color liquirizia”. Il look di Francesca Michelin ha, invece, qualcosa che non convince Pablo: “L’outfit è un po’ troppo oversize rispetto alla sua fisicità, tuttavia risulta molto di tendenza ed è bello il contatto fra il tessuto del top ed il tailleur. Il trucco è molto nude, mentre io avrei osato con un rossetto in contrasto sui toni del fucsia, come il top”. Delle tre, la meno “forte” è Maria Antonietta: “Mi sembra un po’… piccole donne! Il trucco è comunque perfetto, adoro la cut crese. Per l’acconciatura avrei preferito onde piatte”.

Attenti a Elodie

Meno accattivante rispetto alla prima sera è l’outfit di Elodie, sempre Versace: “Mi è piaciuta anche stasera. Più austera, ma sempre bella. Spalle larghe e lavorate, punto vita in evidenza e lunghezze giuste per la sua altezza e le sue gambe! Perfetta. Trovo solo che il trucco bronzo sia un po’ dissonante rispetto al look”.

I più stilosi di Sanremo 2020

Diciamolo subito: i Pinguini Tattici Nucleari sono il top di stile menswear del Festival di Sanremo 2020. Stravaganti, perché è giusto così, ma eleganti nel contempo: “Pink Seduction è il colore Pantone dell’estate!” ci ricorda Pablo.

Pablo su Giordana Angi

“Bellissima anche lei, molto di tendenza. Spalle definite, punto vita evidenziato, reverse in bicromia bianco/nero, una grande voce ed una bellissima interpretazione. Il make-up è calibrato: occhio allungato con un delicato smokey, bocca nude, capelli corti ma con il giusto volume. Unico appunto: avrei scelto una scarpa in stile Chanel bianca e nera”.

Non abbiamo capito l’outfit di Nina Zilli

Iniziamo con il più semplice, ovvero Diodato che ha portato un po’ di colore al suo look precedente che ci aveva fatto sbadigliare un po’: “Forse ha ascoltato il mio consiglio di prendere luce, illuminando il palco con paillettes rosse”. Nina Zilli si presenta con un look iper sgargiante della serie o famo strano, che ci sembra strambo per essere strambo. Non lo abbiamo capito, forse: “È un outfit super-eclettico. L’hairstyle è originale come sempre ed il suo make-up con eye-liner grafico, incornicia perfettamente il suo occhio. Avrei osato sulle labbra”.

Pablo su Tosca e Sofia Perez Cruz

“Tosca in nero, in contrasto col rosso della Perez Cru. Un minimal che rompe con un’enorme collana in stile Frida Kahlo. Il suo make-up è azzeccato, poiché, invece di usare uno smokey nero e scontato, lo declina in un “Classic Blue” colore Pantone dell’anno. Anche l’acconciatura è ben riuscita, in armonia con lo stile minimal”.

Scomodare David Bowie per nessuna ragione

Achille Lauro, per questa edizione di Sanremo, scomoda tutti: da San Francesco a David Bowie. Ed ora cosa si inventerà? Pablo riesce a vedere qualche punto forte nel suo outfit Gucci, nonostante il nostro storcere il naso: “Chiaro riferimento al look di David Bowie nel make-up del duca bianco. Bellissimo il contrasto tra il verde dell’abito ed il rosso del capello. L’azzurro dell’ombretto crea molta dissonanza, ma la citazione è filologica”.

Il tocco Valentino

Applauso caloroso per Mika, che oltre ad essere un grande performer, porta un’ondata di stile Made in Italy con il suo smoking total white firmato Valentino e realizzato per lui ad hoc da Pierpaolo Piccioli: “Mi piace molto il fatto che abbia sdrammatizzato con le sneakers. Adoro il suo look e la sua grande energia sul palco”.

Scappata dal Centro Igiene Mentale

Elettra Lamborghini in tenuta camicia di forza da sera. Sempre goffa ed impacciata, quasi proviamo tenerezza se non fosse che… si, canta. Ehh. “È proprio scappata dal CIM. Fortunatamente aveva un bel make-up, perché a intonazione proprio non ci siamo”.

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Una quarta serata parecchio intensa al Festival di Sanremo 2020. Fra ruzzolate per le scale, copricapi di piume ed una squalifica. Ma andiamo per ordine!

Come invecchiare in pochi semplici step

Ci sono quelle che vogliono sembrare giovani, ci sono quelle che vogliono sembrare vecchie. Tecla in questo è davvero top. L’abito è davvero un disastro: arricciato in vita, in velluto, rosso, plissettato, con lunghezza nonna. Facciamo troppa fatica guardarlo.

Le Mary Jane: orribili. Gli orecchini: orribili. Il braccialetto dell’amicizia dell’estate ’96: orribile. Abbiamo perfino Pablo sotto shock: “Oh Gesù, ma chi le ha acconciato i capelli?”. Abbiamo capito: Tecla ha voluto ascoltare i consigli della nonna, ma è meglio che si limiti solo a rubarle la ricetta della torta alle mele.

Il codice genetico non è tutto

Sei un Gassman, dovresti essere un figo… ma non è così. Ed ecco Leo, “vestito da magazziniere” come suggerisce Pablo. Questa quarta serata sta iniziando proprio male.

Poteva andare peggio, poteva arrivare Antonella Clerici

Ed è successo. Dal look di Capodanno a quello da Cenerentola: la Clerici non si fa mancare nulla con i suoi modesti abiti Tony Ward. Pablo: “Sobria. Mi ricorda le bambole sedute sui letti delle nonne”.

Color trend: il rosso fa il festival

Tocchi di rosso per tutti: da Gabbani dove c’è ma non c’è ad Anastasio con il suo outfit total red firmato MSGM. Il più dandy è comunque Diodato: “Ancora un calzino rosso per Gabbani, magari è un talismano! E mentre Anastasio si presenta in mise Profondo Rosso, io esprimo la mia preferenza per Diodato. Adoro il suo look bianco-nero-rosso. Mi piace il dolcevita sotto la giacca/camicia. La stampa è davvero strepitosa e la scelta della vita alta per il pantalone fa proprio la differenza”.

I migliori total black

E se finora siamo stati cattivelli, adesso parliamo di qualcosa che ci è davvero piaciuto. Prima fra tutte Elodie, che quanto a stile ci sta dando davvero parecchie soddisfazioni per questa edizione del Festival di Sanremo. I suoi outfit Versace sono stati, finora, sempre azzeccati. Ma forse è proprio nella quarta sera che raggiunge il top con un minidress dalla gonna bombata e con profonda scollatura a V. Il look è accessoriato da una cinta riportante la classica spilla da balia in gold e, soprattutto, il sandalo in stile gladiatore, davvero elegantissimo e ricercato. Pablo in tre parole: “Fantastica, perfetta, mi piace tutto!”.

Il secondo total black riuscitissimo è quello indossato da Francesca Sofia Novello e firmato da Alberta Ferretti: una garanzia di eleganza quando si parla di designer italiane. Anche questo abito ha una scollatura molto profonda ed è caratterizzato da una gonna ampia e voluminosa con ruches e tocchi glitter. Il terzo total black che ci ha conquistati è quello firmato Prada ed indossato da Dua Lipa, ospite internazionale della quarta serata. Molto molto provocante, come nello stile della superstar, ma nel complesso funzionale alla sua esibizione. Il quarto ed ultimo della categoria è indossato da Tosca e realizzato da Franco Ciambella “Tosca è bellissima anche stasera. Mi piace, soprattutto, il suo make up scintillante”.

Errori di stile: dalla coda del giorno dopo, alla piega per far la spesa

Con grande rammarico, stasera bocciamo Levante. Va bene due variazioni su tema, ma pure la terza… anche basta! Abbiamo capito: l’abito è molto grazioso, ti dona, ma non farci vedere come ti sta anche un’altra tonalità perché davvero… ABBIAMO CAPITO! Come se ciò non bastasse, Levante dimentica pure di fare lo shampoo e corre ai ripari con la coda del giorno dopo: “La coda sa proprio di capelli non puliti. Inoltre, questo outfit si abbina meglio al capello sciolto, essendo molto estivo”, anche Pablo è ormai esausto di commentare e ri-commentare lo stesso look Marco De Vincenzo.

Un disastro di lunghezze e proporzioni è la mise di Irene Grandi: “La giacca è ok, bella. Ma il gilet lascia intravedere troppo. La lunghezza della gonna pantalone ed il tronchetto accorciano la silhouette e spezzano le lunghezze. La figura non ha slancio. La piega troppo naturale ed il trucco troppo chiaro ci confonde con il suo occhio”.

Non tutte le ciambelle riescono col Bugo

Questo è un momento che verrà ricordato per anni e anni. Un grande episodio di storia del trash televisivo italiano (ed ovviamente c’era anche la Clerici come sfondo, quindi c’era proprio TUTTO!). La storia la sapete già: Morgan punisce Bugo con una pubblica umiliazione e lui fugge dal palco. Dove sia non lo sappiamo, lo rivedremo a “Chi l’ha visto – Speciale Bugo”. Il castigatore Morgan ha infatti un outfit iper aggressivo, tutto animalier. Trash richiede Trash. Ed il cerchio si chiude.

“Ma sono io la regina del trash!!”

Hey, però… un momento! Non dimentichiamo che, nonostante il tentativo validissimo di Morgan, l’unica vera ed indiscussa regina del Trash di questa edizione di Sanremo è Elettra Lamborghini. Arriva sul palco dell’Ariston scalza, per rimarcare le sue umili origini. Voleva essere bon ton e romantica nel suo tripudio di ruches ed organza… ma proprio non ce la fa. Qualcosa potrebbe scapparle dalla scollatura per nulla esagerata. Pablo: “La fiera del cattivo gusto. Si, lei è la regina indiscussa del cattivo gusto”.

Il Festival di Sanremo lo vince Alessandro Michele, anche se non sappiamo come canta

Un’altra ispirata creazione firmata Gucci accompagna la performance di Achille Lauro. Pablo: “Il copricapo mi ricorda le opere barocche. Il make up è piuttosto inquietante”.

Il gran finale

L’ultima serata del Festival di Sanremo è filata liscia come l’olio e gli artisti si sono impegnati per sfoggiare il loro best look. C’è chi è riuscito egregiamente nell’impresa, chi no. Pazienza. Iniziamo proprio dal momento cruciale, ovvero la premiazione di Diodato che si aggiudica il premio della canzone italiana… tanto non rischiamo di “spoilerarvi” nulla dato che i social stanno letteralmente scoppiando.

Diodato ha un blazer davvero interessante, con reverse a contrasto cromatico impreziosito da cristalli… e ci piace! Sofisticato, elegante, appropriato. Pablo ha apprezzato il look: “Il cristallo viene mitigato dal total black e la camicia minimal, senza cravatta, porta il giusto equilibrio”. Mentre Fiorello non si sbilancia nei suoi abiti Armani, Amadeus porta sul palco dell’Ariston i design più stravaganti di Gai Mattiolo che ha curato tutti i suoi look per questa edizione del festival.

Elodie icona di stile

Elodie e Versace risultano essere un’accoppiata vincente. Questo maxi dress con spacco e scollatura profonda ci incanta davvero. È moderno, è sensuale, è stylish… in poche parole: è VersacE (non VersacI). Pablo: “Anche stasera con un outfit mozzafiato dal quale spiccano degli maxi orecchini stupendi. Molto bello anche il make up, anche se per le labbra avrei acceso i toni con un rosso ciliegia”.

Look in discesa

Anche per l’ultima serata Irene Grandi non riesce a mettere insieme qualcosa di adeguato, né all’occasione, né alla sua figura. Il design di Atelier Septem è alquanto obsoleto, per non parlare degli ankle boots il cui unico scopo è spezzare la silhouette. Proprio non ci siamo: “Finalmente un abito, ma non amo la scarpa tronchetto. Dell’outfit apprezzo la scollatura asimmetrica e lo spacco vertiginoso molto femminile. Il makeup non la valorizza affatto L’occhio sembra piccolo e il contrasto con l’oro non mi convince, lo trovo dissonante. La bocca così nude è troppo monocorde ed i capelli asciugati al sole non sono una buona scelta”.

Levante, ma cosa ci combini! Ti avevamo pregata di non proporci l’ennesima variante del design Marco De Vincenzo che, purché bello, ci ha un po’ annoiati. Ma non ci hai dato retta ed ora siamo costretti ad inserirti nel paragrafo “cattivo”. Eppure, recuperi tutto con un make up firmato Yves Saint Laurent Beauty favoloso: “Mi piace tantissimo l’eye-liner grafico. Un trucco veramente pazzesco, finalmente una che osa con il make up”.

Vediamo da cosa si traveste stasera Achille Lauro

Una cosa è certa: Achille Lauro non ha puntato proprio nulla sulla voce, non ci ha neanche provato, ma ha fatto il possibile per essere ricordato… e ci è riuscito. Per il gran finale, Alessandro Michele di Gucci traveste Achille da Elisabetta I, con tanto di crinolina a vista con pantalone rosso sgargiante. Fra tutti i look, finora, quello meno “forte”. Super creativo è, invece, il make up tridimensionale: “Il trucco, stavolta, mi è piaciuto tantissimo. Un’applicazione in 3D con perle… un altro coupé de theatre!” commenta Pablo.

Pablo su Tosca

Tosca indossa un gown dress con gonna voluminosa in tulle, ricoperto da piccoli cristalli tono su tono firmato Antonio Riva: “Tosca è tutto uno scintillio. Trovo, però, che la sua discesa dalle scale con scarpe alla mano sia stata una caduta di tono”.

Da Buddy Holly a Jimi Hendrix

Paolo Jannacci e Piero Pelù ci fanno salire sulla macchina del tempo. Il primo, con un completo classico e con occhiali in stile Buddy Holly: “Sembra proprio il padre! Mi piace il look in stile anni ’50 con gli occhiali dalla montatura spessa. Il tocco in più sono i gemelli con pietre verdi” ci dice Pablo. Piero Pelù, invece, si concede una Army Jacket in stile hendrixiano firmata Tom Rebl. A petto nudo… chissenefrega, rock’n’roll!!

Peggius in fundo

“Ma se Levante ed Elodie si fanno le variazioni dei loro outfit, perché non farlo anche io?” avrà pensato Elettra Lamborghini. E subito, Marinella Spose, dà un colpo di coloreria italiana in blu notte alla jumpsuit della prima sera. Una spolverata di glitter ed il gioco è fatto: servita. L’unica cosa che piace sia a noi che a Pablo è il make up… ma questo non significa che la salviamo.

Ed anche questa settantesima edizione del Festival di Sanremo è terminata. Ne abbiamo viste di cotte e di crude, ma la cosa importante è che ci siamo divertiti a commentare i look in compagnia di Pablo – Art Director Gil Cagnè, un vero professionista, un vero esperto di moda e stile, nonchè un uomo particolarmente simpatico con cui lavorare. E come se ciò non bastasse, aveva anche predetto Diodato quale vincitore già durante la prima serata di Festival!

Ma non è ancora finita qui, presto online su FNM Magazine il nostro podio dei look migliori e peggiori. Stay tuned!

 

Foto: Ansa.it, LaPresse e Getty