Marina Balbo e il metodo EMDR, una soluzione ai disturbi alimentari

Il volume della Dott.ssa Marina Balbo dedicato ai disturbi alimentari
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Il tempo non sempre ripara tutte le ferite, ma spesso le sedimenta, creando uno strato profondo di inadeguatezza che può sfociare in disturbi di vario genere. Uno di questi potrebbe essere legato all’alimentazione.

I disturbi dell’alimentazione 

Infatti, uno studio del Ministero della salute dichiara che oltre tre milioni di persone in Italia soffrono di disturbi dell’alimentazione e, di queste, il 95,9% sono donne e il 4,1% uomini, sebbene il fenomeno sia in progressivo aumento anche tra la popolazione maschile. Una soluzione per arginare il problema esiste e si tratta della terapia EMDR, che ci viene spiegata dalla maggiore esperta in Italia, la dottoressa Marina Balbo nel suo ultimo libro intitolato Cibo amico, cibo nemico. Un interminabile conflitto. EMDR: la soluzione possibile, edito da Mimesis Edizioni.

Un rapporto conflittuale con il cibo

Nel volume Marina Balbo individua e chiarisce i fattori che stanno alla base del difficile rapporto con il cibo e con le forme del corpo; come la società sostiene e spesso condiziona le nostre scelte, nonché quello che induce un’eccessiva o scarsa alimentazione. «Spesso, dietro un rapporto conflittuale con il cibo ci sono emozioni inespresse, antiche sofferenze emotive legate a eventi passati, che si sono radicate nella nostra esperienza, bloccate nella nostra mente in attesa di essere ancora comprese e risolte». Una soluzione a tutto questo è rappresentata dal metodo EMDR (Eye Movement  esensitization and Reprocessing, in italiano desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), ovvero un trattamento terapeutico ideato negli anni ’80 da Francine Shapiro, che viene utilizzato per elaborare gli eventi traumatici, la cui efficacia è provata da numerosi studi scientifici. Questa pratica terapeutica va a lavorare sui ricordi che hanno condizionato negativamente il modo di vedersi.

Cambiando prospettiva e il modo di percepire le cose, il soggetto potrà vedere il mondo esterno in maniera differente: «All’interno del metodo EMDR i movimenti oculari vengono stimolati al fine di riattivare il processo di elaborazione dei contenuti relativi ai ricordi traumatici, in modo tale da renderli meno disturbanti e collocarli definitivamente nel passato, sfruttando un meccanismo molto simile a quello del sonno. Tale processo prende il nome di desensibilizzazione: esso consente di ridurre l’intensità delle emozioni e delle sensazioni che la persona percepisce nel momento in cui rievoca l’evento traumatico». Il libro di Marina Balbo si presenta come uno strumento di autoaiuto. Grazie alla presenza di schede per l’autovalutazione, il soggetto potrà rendersi conto di una eventuale esigenza terapeutica e chiedere così l’aiuto di uno specialista EMDR. Infatti, questo metodo può essere utilizzato solo da psicologi o medici abilitati alla psicoterapia: «i terapeuti, adeguatamente formati e supervisionati nella loro pratica clinica, guidano i pazienti nell’individuare le esperienze traumatiche che sono alla base dei problemi attuali. La persona che sceglie la psicoterapia con EMDR non solo diventa in grado di affrontare gli eventuali sintomi, ma anche di prevenire l’insorgenza di problematiche future».

Link di vendita

https://www.amazon.it/Cibo-amico-nemico-interminabile-conflitto/dp/885756035X

https://www.ibs.it/cibo-amico-cibo-nemico-interminabile-libro-marina-balbo/e/9788857560359

Titolo: Cibo amico, cibo nemico. Un interminabile conflitto. EMDR: la soluzione possibile.

Autore: Marina Balbo

Genere: Psicologia e Scienze dell’Educazione

Casa Editrice: Mimesis

Pagine: 163

Prezzo: 14,00

Codice ISBN: 9788857560359