Verso un nuovo modo di fare shopping: nasce Myshopify l’atelier virtuale di Vanessa Foglia

Una boutique virtuale dove vige la regola del Made in Italy
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Restrizioni e precauzioni: il 2020 è stato un anno che ci ha portati ad arrangiarci, a re-inventarci, a cambiare molte delle nostre abitudini. Anche il modo in cui facciamo shopping si deve adeguare alle regole dettate dalla pandemia. La stilista Vanessa Foglia ha creato Myshopify,  uno spazio dedicato al Made in Italy.

Myshopify – non solo moda

Poncho – collezione 21 di Vanessa Foglia

Un atelier virtuale che racchiude non solo le collezioni del suo brand Abitart, ma anche tanti altri creativi italiani come “Raffaella per Domitilla”, i bracciali “Foglia di Stefy Vale” o le collane in carta di “Caterina”. Non solo moda, ma anche arte: su Myshopify le opere astratte dell’artista Stefano Zampieri o le fotografie di Gianni Caon.

Stola – Raffaella per Domitilla

Una sinergica unione di artisti e creativi

che possa essere da esempio per marcare la presenza dei piccoli brand spesso schiacciati dal peso delle produzioni industriali. Coloro che costituiscono il tesoro d’Italia, che portano avanti la nostra tradizione di qualità, artigianato ed estro creativo.

Opera di Stefano Zampieri

Myshopify rappresenta a pieno la nuova direzione dell’artigianato, che punta sul web lì dove la pandemia ci impedisce di stare vicini e fare acquisti per le strade del centro storico.

Nelle parole di Vanessa Foglia

“Non ha senso restare aperti un’ora in più la sera per far cassa. Il commercio sta soffrendo di una crisi senza precedenti. Abbiamo solo costi e pochissimi clienti che comprano. Quei pochi non bastano. Inoltre le nuove normative chiedendo di prolungare gli orari di apertura sono per me aberranti, in quanto la gente ha difficoltà a recarsi nei centri storici, quindi noi in quanto Abitart non aderiremo a questa opportunità”, ha commentato la stilista.

Puoi descriverci l’andamento della boutique in questo momento di crisi?

Le settimane nelle vie dello shopping iniziano il lunedì senza gente che cammina anche solo per ammirare le vetrine ed è così fino al venerdì. Poi il sabato e la domenica qualche timido cliente si affaccia al negozio ma non riesce a fare la differenza.

Raccontaci della tua proposta

Il mio è un appello a tutti i commercianti di unirsi contro questa lenta agonia. Ritengo sia preferibile rimanere chiusi con i negozi piuttosto che tenerci aperti, a fronte di 13-14 mila euro al mese di spese vive che un’attività come la mia richiede. L’unica via di uscita à unirci: l’unione fa la forza. Ecco allora che ho creato il mio atelier virtuale dove c’è solo Made in italy e dove posso aiutare sia me stessa che gli altri.