La manifestazione del #movimentolilla a Piazza Castellani reclama i diritti dei pazienti affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare

Durante la giornata dell’8 Ottobre, Piazza Castellani è diventata il luogo di ritrovo ed incontro per gridare a gran voce i diritti dei pazienti che soffrono di DCA
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Venerdì 8 ottobre in Piazza Castellani davanti al Ministero della Salute a Roma, si è tenuta una manifestazione tutta in lilla.

Lilla è il colore che dipinge il fiocchetto simbolo delle Malattie del Comportamento Alimentare. Un colore vivo, fresco, che ha fatto da protagonista a questa iniziativa.

Il #movimentolilla

Erano molte le maglie, i nastri, gli ombrelli ed i palloncini a fare da sfondo alla manifestazione pacifica del #movimentolilla.

L’idea è nata da tante persone, che negli anni hanno affrontato o stanno affrontando queste malattie subdole e insidiose.

Maruska Albertazzi ha rappresentato in prima linea questa sfida, insieme a Lisa Guidi, Stefano Tavilla, Leonardo Mendolicchio, Mariella Falsini, Carlotta Fiasella e molte Associazioni, tra le quali: “Mi nutro di vita”, “SIET educazione terapeutica” “Frida Onlus” “Animenta – DCA” ed “Il Filo Lilla”.

In Italia ogni anno muoiono di DCA 4 Mila persone; lo stato non salvaguardia la salute di questi pazienti, costretti a viaggi infiniti tra diverse Regioni a causa di posti limitati, scarsa assistenza e liste di attese che possono raggiungere i 6 mesi.

A tutto questo va aggiunto che spesso i Disturbi Alimentari non vengono diagnosticati a casi così detti di “Anoressia Atipica”, ovvero quando il corpo del paziente non si presenta come la società vede questa patologia, ovvero come una scheletro.

Peccato che una volta raggiunto quel peso e quindi diagnosticata la malattia, sia troppo tardi.

Atteggiamenti del genere non fanno altro che trasmettere ai pazienti insicurezze per le quali spesso si preferisce stare in silenzio, sopportando una malattia che invece richiedere anni di controlli e sostegni medici e psicologici.

Sono state tante le voci e gli interventi, voci tremolanti che con coraggio hanno raccontato le storie di ragazze e ragazzi che si sono trovati davanti a loro solo porte chiuse.

Gli obbiettivi della manifestazione

La manifestazione aveva chiari obbiettivi: l’inserimento delle malattie del comportamento alimentare nei LEA come patologie a sé; che il codice lilla, venga regolarmente attuato così che tutti i medici e gli infermieri all’interno dei presidi ospedalieri possano riconoscere tempestivamente un DCA, e agire di conseguenza. Che venga inserito nella Commissione Sanità una rappresentanza per queste patologie.

 

Gli attivisti e le attiviste intervenuti oggi chiedono soprattutto che venga attuata una campagna di sensibilizzazione verso queste malattie per le quali spesso i consigli si riducono ad un “mangiati un panino”.

Gli insegnanti, le scuole, i genitori e tutte le famiglie chiedono e vogliono essere sostenuti per poter aiutare i loro alunni ed i loro figli. Hanno bisogno di conoscere ed informarsi per poter sconfiggere il mostro che sta divorando i loro cari. I palloncini lilla che al termine dell’evento sono volati in cielo, portavano con sé i nomi di tutte le vittime che nell’ultimo anno hanno perso la vita a causa di questi disturbi.

Numeri troppo alti, per delle malattie che ancora oggi si credono essere dei capricci.

Queste persone non scelgono di ammalarsi, ma posso scegliere di guarire; c’è bisogno però di sostegno politico e sanitario.

Oggi Maruska Albertazzi e gli altri delegati del #movimentolilla, hanno ottenuto una vittoria. All’interno del Ministero della Salute, le loro istanze sono state accolte dal Sottosegretario di Stato del Ministero della Salute e Medico Chirurgo, Pierpalo Sileri.

Noi sosteniamo il #movimentolilla e ci impegnano a gridare insieme a loro i diritti dei paziente malati di DCA e tutte le loro famiglie, nella speranza che vengano fatti tanti altri passi in avanti.

a cura di Elisa Guazzini