Moaconcept lancia il Q-ART Code per sostenere gli artisti emergenti

I Q-ART code consentono al cliente di devolvere parte del costo delle sneakers acquistate per la realizzazione di opere creative di riqualificazione urbana
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Moaconcept, brand di sneaker e street apparel fondato dall’imprenditore Matteo Tugliani nel 2015, ha come valore fondamentale l’arte e, sin dalla sua nascita, collabora con giovani artisti di tutto il mondo, supportando la crescita del loro talento. L’arte come veicolo di cultura, socialità, creatività, lavoro e imprenditoria giovanile. Una filosofia che si specchia nelle sue collezioni, distribuite ed apprezzate a livello internazionale. Abbiamo incontrato Matteo Tugliani, eclettico fondatore del brand per farci raccontare le innovazioni legate a Q-ART CODE e fare il punto su uno dei brand emergenti del segmento fashion sneaker.

 

Matteo Tugliani, fondatore di Moaconcept

Moaconcept poggia la sua cultura sull’arte, può raccontarci la genesi di questa brand value?

Il nostro brand è nato da una forte convinzione, riassunta nel nostro claim: Art Brings Us Together.  L’arte è un linguaggio e messaggio universale, in grado di unire le persone e di rendere l’ambiente nel quale viviamo migliore.  

 

Quali sono i legami principali tra i valori del brand e le sue collezioni?

Spesso l’arte è stata presente nelle nostre collezioni, sin dalla prima stagione in cui abbiamo realizzato una serie di modelli ispirati alle grafiche dei mosaici bizantini fino alle più recenti collaborazioni con street artists emergenti.  Ma non tutte le nostre calzature e i nostri prodotti sono necessariamente caratterizzati da riferimenti all’arte ; piuttosto vogliono essere parte progettuale di una azione di sensibilizzazione dei consumatori. Indossando Moaconcept vogliamo che il consumatore sia consapevole di essere parte di un progetto.

 

La collaborazione con Disney ha permesso a Moaconcept di aumentare la propria awareness, non solo in Italia, quali sono i programmi per questa licenza e per quella di Looney Tunes?

Vero, le licenze ci hanno permesso di farci conoscere al grande pubblico, sono state e sono importanti. Per il 2022 abbiamo anche in serbo una bella novità in tal senso. 

Continueremo quindi a lavorare su questo fronte, dando la nostra personale interpretazione degli iconici personaggi dei fumetti, senza trascurare quella che è l’anima del brand, i nostri modelli storici e il nostro modello di punta del futuro, la Master Legacy.

 

Presentate al mercato e ai vostri consumatori un progetto basato sulla tecnologia NFT legato alle attività di Moaconcept Foundation a Montevarchi, ci può raccontare qualcosa in più?

Con il nostro progetto Q-ART code abbiamo deciso di utilizzare la tecnologia NFT, Non-Fungible-Token, un certificato che attesta la titolarità di un diritto su un oggetto digitale e che viene memorizzato in un registro digitale (blockchain). 
In parole semplici ad ogni paio di sneakers del brand, delle nuove collezioni Autunno Inverno 2021, è associato un QR code che consente al cliente, tramite una semplice registrazione online, di devolvere parte del ricavato delle sneakers acquistate e di supportare la realizzazione di un’opera creativa di riqualificazione urbana, come quelle realizzate appunto a Montevarchi. L’obiettivo futuro è quello di creare una community che condivida con noi i progetti di riqualificazione ambientale , i nostri valori… una vera e propria Moaconcept tribe!

 

Una storia recente fatta di valori, ricerca e desiderio di lasciare il segno nella cultura della moda internazionale.