La bella è arrivata: Nefertiti fra potere e bellezza

Un saggi del Prof. Vittorio Maria De Bonis
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Autentica icona d’assoluta bellezza, tanto da oscurare la sua personalità complessa e sua autorità anche intellettuale, la Grande Sposa Reale del Faraone eretico Akhenaton, la fascinosa Nefertiti – letteralmente La Bella è Arrivata – continua a soggiogare ed a incantare chiunque abbia ammirato il suo spettacolare ritratto in calcare dipinto conservato ancor oggi al Museo egizio di Berlino.

Chi era Nefertiti

Lo sguardo serenamente altero, le labbra sensuali ed il leggendario collo di cigno, esile come quello di Audrey Hepburn alla quale peraltro assomiglia, oltre all’iconica tiara o Corona Blu cerimoniale indossata dalla Regina, ne fanno uno dei ritratti più sconvolgenti d’ogni tempo per realismo e potenza espressiva, complice anche il magnetismo dell’unico occhio superstite del busto, realizzato con superba fedeltà in cristallo di rocca, calcite e pigmento nero.

Sottolineato dal kohl, il trucco che esalta con elegante esotismo lo sguardo già felino di Nefertiti – chiamato in lingua egizia mesdemet– quell’unico occhio sembra osservare, con tranquilla e imperturbabile maestà il corso dei secoli, da quando l’archeologo Ludwig Borchardt lo rinvenne, il 6 dicembre del 1912 ad Amarna nel laboratorio del maestro scultore Thumose.

Con una risoluzione senza precedenti, il faraone Amenofi IV aveva abbandonato il culto politeista del tradizionale pantheon egizio, con a capo il dio Amon, sostituendolo con quello che fu – probabilmente – il primo autentico monoteismo della storia della civiltà: l’adorazione di Aton, il dio del Sole nella sua forma tradizionale di disco solare.

Cambiando il suo nome in Akhenaton Colui che compie il volere di Aton il giovane monarca spostò la nuova capitale lontano dai due miliari centri amministrativi e religiosi dell’Egitto tradizionale: Menfi e Tebe, in una zona vergine sulla riva orientale del Nilo dove venne edificata una metropoli genialmente innovativa con spazi sacri dedicati al nuovo dio, un raffinato palazzo reale ed abitazioni per aristocratici di corte e sudditi comuni.

Lì la coraggiosa regina, la Grande Sposa Reale Nefertiti condividerà da protagonista con il marito l’avventura d’un nuovo corso della storia politica e religiosa d’Egitto, forse divenendo addirittura, alla morte di Akhenaton, la nuova sovrana reggente per poi scomparire misteriosamente dalla Storia e dalle fonti scritte.

Ma il suo mito, e l’immagine leggendaria della sua altera bellezza continuano a perdurare – proverbialmente – sino ad oggi, confermando, una volta di più,  il potere eternamente seduttivo d’un fascino pressoché divino.