Paolo Fattorini e la musica psicoanalitica: attraversare mille vite in una

Ospite durante la puntata del 1 giugno, per Sempre più in forma green, Paolo Fattorini. Abbiamo parlato di musica in ambito psicoanalitico e di costellazioni familiari.
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Ospite durante la puntata di mercoledì 1 giugno per Sempre più in forma Green: Paolo Fattorini. Artista e performer controverso e trasversale che attraverso la sua arte rappresenta i frutti dei suoi studi in ambito psicanalitico e delle costellazioni famigliari.

Vive e lavora tra Roma e Berlino. Polistrumentista, compositore, produttore, autore e documentarista.

Pubblica nel 2011 il progetto “Padre, la conoscenza è di tutti 1+”, prima parte della trilogia incentrata sui ruoli genitoriali e le dinamiche famigliari. Ci ha parlato del suo progetto “Sustine Impetum”, “resisti all’attacco”, che vede unire un sito interattivo, un disco doppio di rock d‘atmosfera e uno spettacolo dal vivo.

Caso ha voluto che Paolo accompagnasse la puntata di RID 96.8 proprio durante la Giornata Internazionale dei genitori.

Siete Curiosi? Conosciamolo meglio

Paolo Fattorini e Barbara Molinario

Ciao Paolo, tu sei un artista a tutto tondo… ma come ti sei ritrovato a vivere mille vite in una?

Non volevo più che la mia creatività fosse solo intrattenimento quanto piuttosto un contenitore ricco di emozioni. A 19 anni ho iniziato a vincere diversi concorsi, dopo qualche anno mi sono accorto che non mi piaceva quello ero.

È stato necessario ricercare ciò che davvero mi apparteneva e per farlo ho dovuto dividermi tra me e quello che i miei genitori avevano disegnato.

Come riesci a trovare la vena creativa per tutti questi lavori differenti?

Paolo Fattorini

Credo di essere un tutt’uno tra il me uomo e il me artista. Prendo ispirazioni da un unico flusso, che ho scoperto ricercando la mia emotività.

“Nutriente Alcalina=madre” è la seconda parte di un progetto più grande incentrato sui ruoli genitoriali: parlo di nutrimento. Si esprime su più piani, sia fisico che emotivo.

Scrivo in latino classico, perché è una lingua evocativa e molto forte in grado di rimandare alle origini. Mi hanno aiutato mio fratello e mia madre che sono insegnanti e lo parlano molto bene.

Raccontaci adesso quali sono le tue pratiche green.

Io vivo in campagna e cerco di trasmettere sempre alle mie figlie il valore della natura, l’importanza di veder crescere i frutti e gli alimenti direttamente dalla terra che lavoriamo.

È fondamentale creare un precedente, trasmettergli il divertimento di fare l’orto.

Durante la trasmissione, consiglio sempre una ricetta anti spreco… tu ne hai qualcuna da suggerirci?

Quando il pane, rigorosamente fatto in casa, inizia ad essere duro (e succede dopo molti giorni al contrario di quello che compriamo) lo bagno e faccio delle freselle con pomodorini direttamente dall’orto, olio buono e basilico fresco.

Un modo perfetto per non buttare nulla e mangiare cose buone e fresche!

Grazie Paolo per averci trasmesso tante emozioni, tra musica, parole e pensieri dedicati alla ricerca di sé e alla scoperta delle emozioni più profonde.