Enigma in casa Gucci: Alessandro Michele sta per dimettersi dalle vesti di direttore creativo?

Il rumor che ha scosso la rete nelle ultime ore
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Da qualche ora il magazine Women’s Wear Daily ha rilasciato un’indiscrezione da fonti accertate che ha fatto andare fuori di testa il web ed i social: Alessandro Michele sta davvero lasciando Gucci?

Secondo la testata la notizia dovrebbe ufficializzarsi proprio oggi, 23 Novembre, attraverso un comunicato stampa che rilascerà il brand. Allo stato attuale la notizia non è stata confermata o smentita dai diretti interessati. 

The rise of Alessandro Michele

Dopo tanti anni passati “nell’ombra” in qualità di assistente del precedente direttore creativo di Gucci, Frida Giannini, nel 2015 il nome di Alessandro Michele esplode come una miccia nel fashion System. Proprio quell’anno, firma la sua prima collezione per il marchio italiano in qualità di nuovo direttore creativo… ed è subito Gucci-mania!

Gucci era avvolto da una sorta di torpore: accessori e capi d’abbigliamento non avevano più lo stesso hype di una volta e ripensando al blasonato brand della doppia G, si riguardava al passato con nostalgia… ai tempi in cui Tom Ford aveva fatto balzare Gucci nell’olimpo della moda.

Le it-bag

Nello stesso anno viene lanciata la borsa Dionysus che diventa subito una it-bag. Caratterizzata dal tessuto GG Supreme (a cui si sono presto aggiunte tantissime diverse varianti), una silhouette strutturata e compatta, una spessa catena argento per portare la borsa a tracolla e, soprattutto, una fibbia con teste di tigre. La borsa prende ispirazione dal mito del dio greco Dionisio che attraversò il fiume Tigri su una tigre inviatagli da Zeus. 

Subito dopo, viene lanciata la Gucci Marmont, disponibile in tante misure e varianti, caratterizzata dal motivo Chevron e dal nuovo logo con doppia G in metallo anticato. Anche in questo caso si tratta di una vera e propria mania: per strada ne incontravi a decine e decine. Alessandro Michele ha poi rispolverato gli archivi, riproponendo design iconici della maison in chiave moderna: la Jackie 1961, la Diana, la Horsebit 1955 o la Bamboo 1947. 

Nuova estetica

Alessandro Michele ha concepito per Gucci una nuova estetica, che fonde esoterismo, vintage, rock’n’roll, estremismi e provocazioni ad un mondo floreale e romantico. Le sfilate diventano veri e propri eventi dal gigantesco hype internazionale, come la Gucci Parade presentata lungo la Hollywood Boulevard di Los Angeles. Il logo Gucci ed il tessuto GG diventano un trend prepotente: tantissime le star che si fanno immortalare dalle fotocamere con indosso il pattern Gucci dalla testa ai piedi. Si apre la porta alle collaborazioni, come quella con l’iconico brand di sportswear Adidas o quella con la maison francese Balenciaga.

Non solo moda

Rinnovata nello stile e nel packaging anche la linea beauty del brand e la profumeria: viene lanciata la fragranza Gucci Bloom ed una linea beauty che comprende rossetti, ciprie, blush, smalti, matite per occhi, fondotinta e palette di ombretti. Tutto in un packaging dal gusto vintage con decorazioni floreali in stile vittoriano. 

Gucci approda anche nel mondo del design con una sezione di carte da parati, mobilio e suppellettili dominati dal gusto retro e dal tessuto GG. Da poco, è disponibile anche una linea di stationery che comprende taccuini, matite colorate e piccole pochette. 

Sentiremo la mancanza di Alessandro Michele o è arrivato il momento di fare un cambiamento?

Ph credits: gucci.com