La moda sta attraversando un processo di trasformazione il cui fine è quello di diventare un’industria più sostenibile, dall’impatto ambientale della produzione, all’organizzazione dei negozi fino alla responsabilità sociale. In aziende globali come Mango, la misura deve essere presa in modo ancora più drastico se pensiamo all’enorme richiesta ed alla vasta rete di punti vendita.
Il team sostenibilità di Mango è stato lanciato nel 2002, molto in anticipo rispetto ad altri brand della stessa fascia. Mango è stato uno dei primi brand fast fashion ad utilizzare cotone biologico, tessuti riciclati e packaging riciclati.
Sustainable Vision 2030
La novità nel percorso green di Mango è stata la presentazione della Sustainable Vision 2030, una nuova roadmap organizzata attorno tre punti principali:
- Committed to Product (impegno verso il prodotto)
- Committed to Planet (impegno verso il pianeta)
- Committed to People (impegno verso le persone)
Il brand si impegnerà a concepire collezioni più sostenibili, utilizzando materiali a minore impatto ambientale ed incorporando criteri di design circolare. L’obiettivo finale è quello di raggiungere il 100% di fibre sostenibili o riciclate entro il 2030.
L’etichetta Committed sui capi Mango verrà sostituita da un QR Code che reindirizzerà ad una pagina web in cui saranno contenute informazioni sulla composizione, sul luogo di progettazione e di fabbricazione del prodotto.
Un’impegno nei confronti del pianeta
Entro il 2050 Mango raggiungerà obiettivi di riduzione delle emissioni, riduzione del consumo di acqua e plastica, oltre ad azioni per la tutela della biodiversità ed una politica aggiornata sul benessere animale.
Allo stato attuale il 75% dei capi Mango ha proprietà sostenibili e dal 2021 l’azienda ha risparmiato circa 500 tonnellate di plastica nel packaging. Entro il 2025 il 100% del cotone utilizzato sarà sostenibile, il 100% del poliestere sarà riciclato ed il 100% delle fibre cellulosiche sarà di origine controllata e tracciabile.






