Uomini: fuori le gambe! A Milano Fashion Week il capo chiave è la gonna (anche mini!)

Milano Moda Uomo FW 202372024
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La moda degli anni ’20 dei duemila verrà sicuramente ricordata per la rivoluzione del guardaroba maschile. Sdognata la mascolinità, gli uomini, adesso, vogliono sentirsi liberi di sperimentare ed osare con capi finora legati alla moda donna. L’appena conclusa edizione di Milano Moda Uomo ha portato in passerella, come non mai, gonne e minigonne, corsetti, crop top, monospalla, pizzo, cristalli e trasparenze. 

AAA Direttore Creativo Cercasi

Grande attesa per la collezione di Gucci, la prima senza Alessandro Michele. Risultato? Non abbiamo capito molto! È molto evidente che questa collezione sia stata concepita da molte, troppe, teste diverse. Si, perchè fino alla nomina del prossimo direttore artistico, sarà il team creativo di Gucci a sviluppare le collezioni. Difficile, quindi, mantenere una certa coerenza. Questa sfilata si presenta come un patchwork di stili ed ispirazioni che sembrano non avere uno scopo, una guida, un obiettivo, un messaggio da comunicare. Spaziamo dall’indie allo stile urban; dagli anni ’90 alla contemporaneità… ma senza un filo conduttore. Direttore creativo cercasi con urgenza! E poi dicono che “in Italia non c’è lavoro”…

Ma diamo un occhiata più da vicino ad alcune delle tendenze viste in passerella…

La mantella è must!

Di mantelle ne abbiamo viste tante in passerella a Milano Moda Uomo. Le nostre preferite sono quelle di Dolce&Gabbana: la prima in perfetto stile gotico, lunga fino ai piedi con bottoni e reverse. Un capo elegantissimo e misterioso. Se il Conte Dracula fosse ancora fra noi (e magari lo è dato che i vampiri sono immortali) la sceglierebbe senz’altro! La seconda, sempre firmata Dolce&Gabbana, è in maglia lavorata con collo alto e voluminose frange. Scenografica. Boom. Anche Fendi ha proposto tante diverse mantelle. Ci piace questa versione casual chic, con zip e frange, perfetta per la vita metropolitana. Quella di Giorgio Armani non ci fa proprio impazzire, ma è da citare il fatto che abbia associato questo capo più legato alla sartorialità, ad uno stile sportswear.

Il ritorno dei ricami

Non buttarlo, potrebbe tornare di moda! Ed è proprio questo il caso. Fino al 2016, i ricami e le applicazioni floreali erano ovunque… dalle passerelle al fast-fashion. Poi, spariti. Abbiamo ancora i cassetti pieni di maglioni, cardigan ed abiti ricamati. Bene, possiamo dargli una spolverata! Dhruv Kapoor inserisce nei capispalla ricami in maglia tridimensionali con frange; Dolce&Gabbana punta sul floreale, ma lo fa tono su tono. Dsquared2 si lascia ispirare agli Stati Uniti del sud, con quei tipici ricami che abbiamo visto tante volte nei film Spaghetti Western. Delicato come un fiore, aggressivo come la pelle: questo è il contrasto presentato da Etro. Terminiamo con HB Hong che nella maglieria inserisce ricami dai motivi floreali ispirati all’Art Nouveau.

A zampa d’elefante!

Di pantaloni femminili svasati, detti anche Bell Bottoms, ne abbiamo visti tantissimi negli ultimi anni. Non avevano però fatto presa sulle collezioni maschili, tranne per qualche eccezione. Bruno Mars li sfoggia continuamente, nei suoi look anni ’70 firmati Gucci. Non abbiamo capito come mai siano diventati un super trend nella donna e non nell’uomo. Negli anni ’60 e ’70 erano indossati da ambo i sessi costantemente. Anzi, erano praticamente onnipresenti, basta guardare ai look di Beatles, Led Zeppelin, Rolling Stones etc. Eppure, per il prossimo autunno/inverno si stanno insinuando in qualche altra collezione come quella di Dhruv Kapoor e di Moschino. Saranno eccezioni o li vedremo tornare in auge?

Fuori le gambe!

La gonna come capo d’abbigliamento maschile non è certo una novità, ma era sicuramente relegata a qualche episodio isolato. Ricordiamo ancora questo capo indossato con disinvoltura dal visionario Marc Jacobs durante eventi e red carpet. Durante la settimana della moda maschile di Milano, invece, l’abbiamo vista in quasi ogni collezione proposta. I più audaci hanno anche proposto minigonne, capo ultra-femminile (almeno finora!) che nel 2023 compie 60 anni. La moda queer arriva in passerella. C’è anche chi non ha voluto osare troppo, ma ha comunque seguito il flusso della tendenza. Charles Jeffrey Loverboy ha pensato di fare entrambe le cose: ha proposto una rivisitazione del kilt con pantalone abbinato… ma anche completi ultra colorati con minigonna (vedi immagine di apertura). Etro si è mantenuto sul classico, con un maxi kilt abbottonato sulla parte anteriore. Family First propone il classico kilt scozzese, abbinato ad accessori yankee in un mix fra vecchio e nuovo mondo.  Gucci, nella sua collezione potpourri non si è fatto mancare l’outfit con gonna. Come Etro, un maxi kilt tartan abbottonato sul davanti. Jordan Luca ha presentato uno degli outfit più discutibili, in tessuto snake rosa. Too much? In alternativa, anche una versione sportswear in collaborazione con Lonsdale. Terminiamo con la sfilata super eccentrica di JW Anderson, la cui stravaganza è ormai diventata normalità. La minigonna maschile è in pelle con ruches. A noi non sembra molto carina… neanche se fosse da donna…

I trend della maglieria

Terminiamo il nostro trend report con quattro trend legati ai capi più gettonati della stagione fredda, ovvero il pullover ed il cardigan. Collo alto, comfy e jacquard da Etro; doppio cardigan jacquard da Federico Cina. Questo è “tosto”: monospalla in maglia da uomo? Fendi dice di si! Patchwork geometrico secondo Zegna. 

 Photo Credits: Camera Moda