Claudia Mammalella: Founder di Amichedismalto.it a Sempre più in forma green

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Un gennaio ricco di incontri e tanti spunti per reinventarsi: lo sa bene Claudia Mammalella, fondatrice del brand Amichedismalto, che ho avuto il piacere di intervistare durante la puntata di martedì 31 gennaio per RID 96.8 FM.

Conosciamola meglio!

 

So che hai tantissime iniziative e idee legate al mondo della sostenibilità, ma innanzitutto voglio parlare di Amichedismalto, il tuo brand.

È un progetto editoriale che negli anni è cresciuto diventando un brand. Io lo definisco come un mondo bello dedicato alle donne. Si parla di moda e bellezza con un pizzico di quella leggerezza cdi cui abbiamo sempre bisogno.

In che cosa ti sei cimentata ultimamente?

Sto lavorando ad un nuovo format televisivo che si chiama ‘Social Suite’ in onda su Amazon Prime. È un talent show dove alcuni giovani influencer si mettono alla prova con dei lavori tradizionali. Vuole sfatare un po’ il mito che gli influencer non sappiano fare poi tante cose. Io sono in giuria con la bravissima Gabriella Carlucci e il giornalista Claudio Calì.

Come hai scovato questi influencer?

Sono sei giovani già con un buon seguito sui social, in particolare su Tik Tok. Ho notato che le ragazze sono sempre quelle più centrate. La modella e la food blogger messe alla prova in passerella o in un ristorante sono centratissime. I ragazzi invece sono un po’ persi. 

Claudia Mammalella

Amiche di smalto è un progetto digitale dedicato al mondo della moda, della bellezza e del lifestyle. Hai una pluriennale esperienza nel mondo televisivo e web, e hai messo tutto al servizio di questo progetto…

Assolutamente sì, le mie competenze e anche le mie passioni. È un mondo bello dedicato alle donne. C’è un magazine, una app, un e-commerce e un podcast che si chiama ‘Chiedo per un’Amica’. Mi piace comunicare su più fronti, con più argomenti e ognuno ha il suo spazio. 

Ti ho invitato qui oggi perché tu poni sempre più attenzione all’acquisto consapevole di cosmetici bio. 

Il concetto di bellezza green per una volta è partito proprio da noi consumatrici. L’attenzione che le aziende oggi hanno nei confronti della produzione di cosmetici bio è venuta proprio dalla nostra richiesta. Si dice che i Millennial e la Generazione Z siano molto attenti, ma anche noi donne che utilizziamo quei cosmetici costosi siamo sempre più attente a ciò che acquistiamo. Anche le aziende finalmente si sono adeguate. 

Come facciamo a riconoscere i cosmetici bio?

Tutto si riferisce al mondo dell’acquisto consapevole. Una delle azioni che possiamo fare è guardare l’etichetta del prodotto, il famoso INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) e già quello ci dà una base di tutte le sostanze che sono contenute nel prodotto. Inoltre, dobbiamo stare attenti ai nomi in latino che vengono considerati indici positivi del prodotto. Ci sono poi delle sostanze con cui abbiamo familiarizzato, come i parabeni o i siliconi, e noi tutti sappiamo che quando vediamo prodotti con queste sostanze dobbiamo starne alla larga. Sono sostanze chimiche che, un tempo, servivano per dare determinate caratteristiche come la morbidezza e la lucentezza negli shampoo. Oggi le aziende hanno fatto una grandissima ricerca e anche tanti investimenti, e hanno sostituito questi ingredienti chimici con quelli naturali. Peraltro, dobbiamo sfatare un mito: i prodotti bio funzionano, ma bisogna dargli un po’ più di tempo”.

È bello vedere come una passione si è trasformata in una professione, perché dà una speranza a tutte quelle donne che si trovano bloccate nella loro vita e che vorrebbero ricominciare. 

Ho iniziato a mettermi in proprio verso i 40 anni, ho riunito tutte le mie competenze ed ho voluto provarci. La passione viene sempre premiata”. 

Parliamo degli smalti green

All’inizio quando si parlava di cosmetici bio, sembrava che per gli smalti non si potesse proprio fare nulla perché gli agenti chimici servono proprio per dare lucentezza e durata allo smalto. Oggi, invece, alcune aziende hanno creato degli smalti EMA FREE. Parlando di smalti semi-permanenti, questa sostanza è stata sostituita con altre più naturali. Quindi, si può fare ed è stato fatto da aziende italiane. Ricordiamoci anche un dato che stavo leggendo su ‘Cosmetica Italia’: l’Italia è il Paese che produce il 65% di prodotti bio in tutto il mondo. Il Made in Italy è primo anche in questo. Tutto si può fare ed è bello che la spinta sia venuta proprio da noi consumatrici”.

Barbara Molinario