Dolci di Carnevale

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Come ogni anno, il Carnevale porta con sé feste in maschera e tanti dolci tipici, che ogni regione italiana conserva con gelosia. Dalle castagnole laziali, alla schiacciata alla fiorentina per poi salire al nord e trovare le fritole veneziane e riscendere per gustare le graffe napoletane. Ognuno il suo e tutti squisiti. Sono le chiacchere o frappe o bugie, a seconda della regione, a mettere d’accordo tutta Italia.

Guardando al particolare periodo storico in cui viviamo, qual è la situazione per i prezzi delle materie prime utilizzate per queste preparazioni?

A darci informazioni al riguardo sono le elaborazioni di BMTI sui dati delle Camere di Commercio secondo cui, nonostante alcuni segnali di ribasso osservati in queste prime settimane dell’anno, i prezzi rimangono su livelli elevati. In particolare, i prezzi all’ingrosso della farina, nonostante il calo osservato nella prima parte di febbraio (-3,4% rispetto a gennaio) dipeso dal ribasso dei prezzi del grano tenero, rimangono più alti del +13,6% rispetto allo scorso anno e, soprattutto, del +36,9% rispetto alla media registrata nel quinquennio 2018-2022. Anche per il latte spot, ossia il latte venduto in cisterna al di fuori dei contratti di fornitura tra allevatori e industria, sebbene da dicembre sia stato registrato un parziale rientro dei prezzi (a febbraio -4,8% rispetto a gennaio), legato alla ripresa produttiva in Europa e al contemporaneo calo delle quotazioni delle alternative estere, i prezzi attuali restano elevati (+13,9% su base annua).

Una crescita che risente ancora degli aumenti che nel 2022 erano stati causati dall’incremento dei costi di produzione, mangimi ed energia elettrica nello specifico e dalla frenata produttiva a livello continentale. Maggiore stabilità per il burro (-24% rispetto al 2022), i cui prezzi all’ingrosso hanno registrato un vero e proprio crollo a partire da novembre 2022, dopo i valori record raggiunti nel corso dello scorso anno. Restano su livelli storicamente elevati i prezzi delle uova, supportati dall’offerta limitata e dall’aumento della domanda proveniente sia dal mercato interno che dall’estero. I prezzi delle uova (di taglia L) da allevamenti a terra, formulati dalla Commissione Unica Nazionale (CUN), infatti, sono saliti fino a raggiungere questa settimana i 2,45 €/kg, mettendo a segno un rialzo rispetto allo scorso anno del +51,2%. Nonostante i livelli dei prezzi all’ingrosso, gli italiani non rinunciano ad impastare nelle gradi occasioni. Non ci resta che continuare e vedere cosa cambierà con l’arrivo della Pasqua.

Admin Redazione