È appena uscito il nuovo libro del poeta Davide Cortese, pluripremiato autore proveniente dalle Isole Eolie. La sua scrittura è vulcanica come la sua terra d’origine. A poco più di un anno dall’uscita del suo apprezzatissimo poemetto sull’infanzia del diavolo, “Zebù bambino” ( Terra d’ulivi edizioni), Cortese torna in libreria con “Tenebrezza”.
“Fin dal titolo che li raccoglie in un’unica silloge”, leggiamo sulle alette del bel volume edito da L’erudita, “le poesie di Davide Cortese nascono da un contrasto, dall’opposizione tra la dolcezza e il buio: ogni componimento vive di immagini ossimoriche e sinestetiche, ma sempre potenti e profonde. (…) Con un linguaggio evocativo e suggestivo, capace di oscillare in equilibri tra delicatezza e intensità, Davide Cortese si riallaccia alla tradizione poetica dei secoli passati per comporre un affresco di inquietudine, ricerca, epifania e riflessione”.

Nella copertina del libro compare un disegno dello stesso poeta, che è da anni illustratore con all’attivo mostre personali e collettive. Il disegno raffigura un piccolo Arlecchino che sembra guardare dritto negli occhi il lettore, offrendo fin dall’inizio un assaggio di tenebrezza.






