Isotta Carapelli in arte Isotta dopo il successo del suo primo album “Romantic Dark” torna in auge con un disco tutto nuovo dal titolo “Minuscola”, un viaggio nel misterioso mondo dell’introspezione, un’occasione per guardarsi dentro, per combattere quella sensazione sconcertante di sentirsi minuscoli di fronte ai mostri della nostra mente.
L’album, prodotto da Pio Stefanini e Diego Calvetti, racconta un’opera dal carattere carismatico e dal sound elettronico, contemporaneo, ma che strizza l’occhio all’indie e alla musica cantautoriale accogliente ed ironica.
Ne ha fatta di strada Isotta da quanto alla tenera età di cinque anni ha iniziato a cantare e a seguire lezioni di canto. Già destinata a realizzare qualcosa di grande, ad oggi Isotta può vantare una carriera davvero ricca di soddisfacenti riconoscimenti. Solo per citarne qualcuno ha conseguito il Premio della Critica “Targa Piero Cesanelli”, il Premio Afi e il Premio Tenco “Miglior album di debutto”. Tra le sue esperienze Isotta vanta di aver aperto concerti di artisti come: Simona Molinari, Madame, Sonohra e Raphael Gualazzi.
“Minuscola è un album che nasce dall’esigenza di esprimere la parte di me che non riuscirei ad esprimere, se non con la musica. Minuscola è una sensazione, minuscoli ci sentiamo nel mondo, di fronte alle nostre paure, alle insicurezze, al nostro senso di inadeguatezza”, ha dichiarato la cantante.
Crescere ed evolversi a volte può spaventare, ma conoscere lati di sé prima sconosciuti è un processo quasi naturale dell’essere umano. Isotta riesce perfettamente nel descrivere questo lato malinconico portandolo al di fuori attraverso la sua musica.
La tracklist di “Minuscola”:
1.Mi piace il caso
2.Finché noia non ci separi
3.Aldilà della felicità (feat. Cannella)
4.Hikikomori
5.The Boys
6.Un pugno al muro
7.L’amore quando non si fa
8.Licantropo
9.Monumentale da passeggio
FashionNewsMagazine ha avuto la possibilità di intervistare Isotta per scoprire qualcosa in più sulla sua vita e sulla sua carriera.
–È uscito il tuo nuovo album “Minuscola” che si propone come una congiunzione, un filo conduttore del tuo primo disco Romantic Dark. Cosa c’è dentro “Minuscola” di diverso e cosa hai voluto mantenere rispetto al tuo album precedente?
“Appena uscito Romantic Dark ho iniziato a riascoltarlo, avere una visione d’insieme e quasi esterna. Ho notato di aver fatto prevalere soprattutto la mia parte più cupa. Tra il primo album “Romantic Dark” e il secondo Minuscola ho mantenuto il mio modo di esprimermi, pieno di contrasti e la mia vena più ironica che era rimasta coperta dai suoni un po’ cupi nel primo album”.
–Avresti mai pensato che quella bambina di cinque anni che aveva appena iniziato a cantare sarebbe arrivata così lontano?
“Ho sempre avuto un’idea vaga sul mio futuro per non precludermi strade a cui avrei potuto non pensare. Mi trovo in una situazione inaspettata anche se ero sicura che la musica non mi avrebbe mai abbandonato, e nemmeno io lei. Non amo perdere il controllo dei miei programmi e proprio per questo mi impongo di stravolgerli, per mettermi alla prova”.
–Se dovessi fare un po’ di autoanalisi e dovessi descriverti in poche parole, chi è Isotta cantante e chi Isotta nella vita?
“Sono essenziali l’una all’altra, si compenetrano in ogni momento”.
–Tra tutte le canzoni di “Minuscola” quale di queste senti ti rappresenti maggiormente?
“Sono tutte figlie e per questo voglio bene a tutte indistintamente, credo ci siano giornate in cui mi identifico in una, giornate in un’altra o anche un’ora su una o l’ora dopo su un’altra. Adesso mi sento più vicina a Monumentale da Passeggio”.
Raccontarsi, raccontare i propri sentimenti, la propria sofferenza, la propria vita e tutto attraverso un unico linguaggio universale, la musica.






