“Multiverso” di Dario Naccari è il disco d’esordio del cantante siciliano la cui produzione è stata curata da Pietro Alessandro Alosi per Mezzanotte Label. Un album dalle sonorità e intenti decisi caratterizzato da testi che risuonano come un invito a vivere lasciandosi trasportare dalla bellezza della vita stessa.
Cantautore e Musicoterapeuta che ama raccontare una musica personale, ricca di immagini evocative, sudata e vibrante. Attraverso l’utilizzo di suoni specifici lo scopo dell’artista è quello di coinvolgere dinamiche impertinenti che rendono i suoi brani vivi e sinceri, conferendo una profondità inaspettata. Un’opera che rappresenta una sorprendente evoluzione nella sua carriera musicale, un disco che abbraccia stili variegati, andando dal folk al rock e dal country al blues. È evidente il coraggio dell’artista di volersi mettere in gioco ed esplorare nuovi orizzonti musicali. La sua passione e la sua dedizione per la musica emergono chiaramente in “Multiverso”, creando atmosfere significative e cariche di energia. “Un nuovo approccio alla musica mi ha insegnato a liberarmi dal giudizio e dalle aspettative, aprendomi un varco verso universi prima sconosciuti. La scrittura di queste canzoni mi ha aiutato ad acquisire maggiore consapevolezza espressiva, mi ha dato la possibilità di mettere a fuoco ciò che realmente desidero essere, mostrandomi con lealtà”, ha affermato Dario.
Sebbene il titolo dell’album porti a pensare al metaverso, a realtà fuori dal nostro spazio temporale, ad altri universi, il mondo di Dario Naccari è legato al quotidiano, alla vita vissuta, osservata da diverse prospettive e attraverso varie sfaccettature. “Otto canzoni che descrivono momenti vissuti con forti slanci di emotività, perdite di rotta e un amore ritrovato per il nostro territorio. Storie che ci invitano ad esplorare per rimanere vivi, a privarci delle gabbie e delle nostre convinzioni, per riacquisire consapevolezza e ascolto di noi stessi, pregni della bellezza della vita e presenti nel qui e ora. Secondo la teoria del Multiverso, al di là dell’universo osservabile ne coesistono parallelamente molti altri”, ha dichiarato il cantante.
1.GROSSO FRENK
2.PIU’ LENTO
3.GIOVANI IN ETERNO
4.COMANDANTE
5.IL GIORNO E LA NOTTE
6.TIRRENO
7.MULTIVERSO
8.QUELLI CHE BEN PENSANO feat TUSCO
FashionNewsMagazine ha intervistato Dario Naccari per scoprire qualche dettaglio in più sulla sua vita e carriera musicale.
–Oltre ad essere un cantante e un musicista, ti sei approcciato anche ad un’altra materia molto interessante, la musicoterapia. Ti va di dirci di che cosa si tratta?
“Negli ultimi anni mentre lavoravo alla creazione di questo album, mi sono avvicinato alla musicoterapia, trasformandola nella mia professione. É stato un percorso di crescita completo, poiché lo studio e l’applicazione di questa disciplina mi hanno aperto gli occhi su un modo diverso di comprendere la musica. Nell’ambito della musicoterapia, si utilizza il linguaggio musicale come mezzo di comunicazione per interagire con l’utente. Si instaura un dialogo sonoro attraverso improvvisazioni musicali, accessibili anche a chi non ha una conoscenza musicale pregressa. Attraverso la prosodia del linguaggio musicale, l’assistito ha la possibilità di esprimersi in modo nuovo, accolto e guidato dal Musicoterapeuta. Questo approccio, basato sulla libertà, fiducia e ascolto reciproco, ha ampliato le mie prospettive e mi ha reso più tollerante, persino nei confronti di me stesso”.
–Il tuo disco d’esordio si chiama “Multiverso” composto da otto pezzi che mixano pop, rock, folk e blues. Che significato ha per te questo traguardo?
“Il disco Multiverso è il frutto di un percorso che ha coinvolto tutta la mia vita negli ultimi anni. Sicuramente al suo interno vedo riflessi gioie e dolori che mi hanno accompagnato durante questo periodo di crescita artistica e personale. Questo aspetto trasforma il disco da un semplice punto di arrivo a un significativo punto di partenza. Dopotutto, spesso siamo così concentrati nel raggiungere i nostri traguardi che ci dimentichiamo di essere felici durante il viaggio”.
–“Ci sono tanti modi di vedere le cose, basta godersi l’istante, vivere nel qui e ora, non farsi sovrastare dalle paranoie, dalle convinzioni, che ognuno di noi ha”, hai detto riferendoti al titolo del tuo album Multiverso. Come sei riuscito a superare questi ostacoli emotivi nella tua vita?
“Cerco sempre di rimanere in ascolto dei miei desideri ed evito di farmi persuadere da soluzioni che non rispecchiano le mie reali esigenze. Tuttavia, ammetto che talvolta cado nella trappola e mi lascio sedurre da alcuni meccanismi della società contemporanea. Nonostante ciò, mi permetto di commettere errori senza rimanere intrappolato nei miei rimpianti”.
–Realizzare una canzone e addirittura un intero album non deve essere per niente facile. Come avviene il tuo processo creativo?
“Come affermo spesso, le mie migliori canzoni sembrano emergere da me in modo spontaneo, come un flusso di coscienza naturale. La mia modalità di scrittura si basa principalmente sulla creazione di immagini; mi piace immergere le mie storie in ambienti specifici da cui poi prendono forma i fatti e i personaggi. Il processo creativo può essere innescato da un’immagine, come una istantanea che si fissa nella mia mente, oppure da un riff o un giro di accordi che mi trasporta in un vortice d’onda o sulle dune di un deserto. Una volta che ho stabilito l’ambientazione, affronto il lavoro in modo più tecnico, dando forma e struttura alla composizione”.
–Prima di esibirti su un palco hai qualche rito scaramantico?
“Si, ci prendiamo un momento con i membri della band per ascoltarci ed entrare in sintonia. Più che un rito di buon auspicio, la considererei una pratica per ristabilire presenza e consapevolezza”.
–Il modo di fare musica e la musica stessa negli ultimi tempi è cambiato molto. Cosa ne pensi della direzione che sta prendendo la musica italiana?
“La musica si è trasformata in un prodotto da vendere online, rivolto principalmente ai consumatori più giovani. È evidente che l’attenzione maggiore, sui social e in televisione, è concentrata su quella musica che rappresenta un interesse economico significativo, ed è per questo motivo che ci viene proposta con un atteggiamento così pressante. Tuttavia, è importante notare che l’universo musicale non si limita a ciò. Confido nel fatto che gli ascoltatori culturalmente più maturi siano ancora in grado di rintracciare la musica di valore e autentica. È innegabile che i musicisti desiderosi di emergere nel panorama mainstream siano spesso vincolati alle norme imposte da tale élite. Tuttavia, persistono ancora numerosi contesti fisici in cui la musica viene coltivata e trattata con dignità. A tal proposito, il Multiverso Tour rappresenta proprio un’opportunità per portare il nostro lavoro nei vari club italiani e condividere con il pubblico l’esperienza della musica dal vivo. Ritengo che cercare il contatto diretto con le persone rimanga il canale più efficace per diffondere cultura nel nostro paese”.
“Il concetto di multiverso si è creato da solo durante l’evoluzione dei pezzi. È diventato un contenitore che vuole mettere in evidenza tutti i vari strati, i vari livelli dell’esistenza umana. Si parla di affetti, di legame con il territorio, di tempo, bioritmo interiore, dignità spirituale. Tanti aspetti per avere una visione generale, che contempla anche quello che non vedi, che ti mette più in ascolto con le cose ti accadono”. (Dario Naccari)






